Costanza "di Francia" CapetoEtà: 4710781125

Nome
Costanza "di Francia" Capeto
Soprannome
di Francia
Nascita circa 1078 25 20

Nascita di un fratelloLuigi "VI "il Grosso"" Capeto
1081 (Età 3)

Nascita di un fratelloHenry Capeto
1083 (Età 5)

Nascita di un fratelloCarlo Capeto
1085 (Età 7)

Nascita di un fratelloEudes Capeto
1087 (Età 9)

Matrimonio"Ugo" I di BloisVisualizza famiglia
1093 (Età 15)

Nascita di un fratellastroFilippo Capeto
circa 1093 (Età 15)

Nascita di un fratellastroFleury Capeto
circa 1093 (Età 15)

Nascita di una sorellastraCecilia Capeto
circa 1097 (Età 19)

Divorzio"Ugo" I di BloisVisualizza famiglia
25 dicembre 1104 (Età 26)

MatrimonioMarco di AntiochiaVisualizza famiglia
1106 (Età 28)
Chartres

Nascita di un figlio
n° 1
"Boemondo" II di Antiochia
1107 (Età 29)

Morte di un fratelloHenry Capeto
tra il 1083 e il 1110 (Età 5)
giovane

Morte di un fratelloCarlo Capeto
tra il 1085 e il 1110 (Età 7)
giovane

Morte di un fratelloEudes Capeto
tra il 1087 e il 1110 (Età 9)
giovane

Morte della madreBertha d'Olanda
30 luglio 1093 (Età 15)
Montreuil-sur-Mer, Pas-de-Calais

Morte del padreFilippo "I di Francia" Capeto
29 luglio 1108 (Età 30)
Château de Melun, Seine-et-Marne

Morte di un maritoMarco di Antiochia
3 marzo 1111 (Età 33)
Bari

Morte di una nonna maternaGertrud Billung
4 agosto 1113 (Età 35)
Veurne (Fiandre)

Morte 14 settembre 1125 (Età 47)

Famiglia con genitori - Visualizza famiglia
padre
Filippo "I di Francia" Capeto
Nascita: 23 maggio 1052 44 16
Morte: 29 luglio 1108Château de Melun, Seine-et-Marne
madre
Bertha d'Olanda
Nascita: circa 1058 33 30
Morte: 30 luglio 1093Montreuil-sur-Mer, Pas-de-Calais
 
Matrimonio: 1072
7 anni
Costanza "di Francia" Capeto
Nascita: circa 1078 25 20
Morte: 14 settembre 1125
4 anni
fratello minore
Luigi "VI "il Grosso"" Capeto
Nascita: 1081 28 23
Morte: 1 agosto 1137Château Bethisy presso Parigi
3 anni
fratello minore
Henry Capeto
Nascita: 1083 30 25
Morte: tra il 1083 e il 1110giovane
3 anni
fratello minore
Carlo Capeto
Nascita: 1085 32 27
Morte: tra il 1085 e il 1110giovane
3 anni
fratello minore
Eudes Capeto
Nascita: 1087 34 29
Morte: tra il 1087 e il 1110giovane
Famiglia del padre con Bertrada di Montfort - Visualizza famiglia
padre
Filippo "I di Francia" Capeto
Nascita: 23 maggio 1052 44 16
Morte: 29 luglio 1108Château de Melun, Seine-et-Marne
matrigna
fratellastro
Filippo Capeto
Nascita: circa 1093 40
Morte: 1129
1 anno
fratellastro
Fleury Capeto
Nascita: circa 1093 40
Morte: 1147
5 anni
sorellastra
Cecilia Capeto
Nascita: circa 1097 44
Morte: 1145
Famiglia con "Ugo" I di Blois - Visualizza famiglia
ex-marito
"Ugo" I di Blois
Morte:   —
Costanza "di Francia" Capeto
Nascita: circa 1078 25 20
Morte: 14 settembre 1125
 
Matrimonio: 1093
Famiglia con Marco di Antiochia - Visualizza famiglia
marito
Marco di Antiochia
Nascita: 1058 33 25San Marco Argentano
Morte: 3 marzo 1111Bari
Costanza "di Francia" Capeto
Nascita: circa 1078 25 20
Morte: 14 settembre 1125
 
Matrimonio: 1106Chartres
2 anni
figlio
"Boemondo" II di Antiochia
Nascita: 1107 49 29
Morte: febbraio 1130in battaglia presso Anazarbus in Cilicia

 
Nota

'''Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.''' Costanza di Francia (circa 1078 – 14 settembre 1125) fu reggente del Principato di Taranto e del principato di Antiochia. Costanza era la prima figlia di Filippo I di Francia e di Berta d'Olanda; sua madre fu ripudiata da suo padre per Bertrada di Montfort, il che causò seri contrasti con la Chiesa, che più volte colpì con l'interdetto il regno di Francia. Costanza sposò nel 1093 Ugo I di Blois, Conte di Troyes, ma a Soissons il 25 dicembre 1104 ottenne l'annullamento del matrimonio, forse per consanguineità e/o per mancanza di figli [1]. Dopo il divorzio si ritirò per qualche anno presso la contessa Adele d'Inghilterra, rimasta vedova di Stefano II di Blois. Poi nel 1106 sposò a Chartres Boemondo I d'Antiochia, principe di Taranto e di Antiochia, che veniva alla corte del re di Francia con la richiesta di un sostegno militare per la guerra in Terra Santa e la difesa del suo Principato. Di questo matrimonio Sugerio di Saint-Denis scrisse: «Boemondo venne in Francia per ottenere con ogni mezzo a sua disposizione la mano di Costanza, sorella di monsignore Luigi, una giovane dama di eccellente educazione, d'aspetto elegante e di splendido viso. Tanto grande era la reputazione del valore del regno di Francia e di monsignore Luigi che anche i Saraceni erano terrorizzati dalla prospettiva d'un tale matrimonio. Ella non fu fidanzata fin quando non venne rotto l'accordo matrimoniale che la legava a Ugo, conte di Troyes, volendosi evitare un altro inadatto partito. Il principe di Antiochia era navigato e ricco di doni e promesse; egli meritò il matrimonio che fu celebrato con grande pompa dal vescovo di Chartres alla presenza del re, di monsignore Luigi, di numerosi arcivescovi, vescovi e nobiluomini del regno[2].» Fu probabilmente la stessa contessa Adele di Blois a darsi da fare per l'unione degli sposi: le feste nuziali si svolsero nella Champagne. Nello stesso tempo Boemondo concordò il matrimonio di suo nipote Tancredi (che reggeva in sua vece il principato di Antiochia) con Cecilia, sorellastra di Costanza. '''Principessa di Taranto''' Costanza si recò col marito in Puglia e qui nel 1107 nacque il loro primogenito Boemondo. Alla morte del marito Boemondo I (1111), Costanza prese la reggenza dei Principati per il figlio minorenne Boemondo II. Si stabilì definitivamente a Taranto, preferendola alla turbolenta Bari. Presto, essendo morto anche il fratellastro del marito Ruggero Borsa, duca di Puglia, ella, rivendicando il titolo di regina in quanto figlia di un sovrano, manifestò le stesse ambizioni espansionistiche del marito e rivolse i suoi interessi ai territori del Ducato di Puglia nelle mani del giovanissimo e inetto Guglielmo II di Puglia. Ottenne l'appoggio di Tancredi di Conversano, signore di Brindisi e Nardò, per proteggere i suoi territori e per occuparne di nuovi. Tancredi fu beneficiato di un quartiere di Bari, ma i baresi si ribellano a questo stato di cose e catturano Sichelgaita di Conversano, madre di Tancredi. La rivolta dei baresi fu sedata dall'arrivo dei fratelli Alessandro e Roberto di Conversano che liberarono la madre ma si posero in aperto contrasto con Costanza [3]. Nel frattempo la rivolta dei baroni diveniva incontrollata: Roberto I di Capua e forse altri si dichiararono vassalli dell'imperatore Enrico V. A Bari al comando degli insorti si pose l'arcivescovo Risone; nel 1115 interveniva il papa Pasquale II che costringeva le parti avverse ad una tregua Dei di tre anni. Ma l'accordo non venne rispettato e nel 1116 il cronista Romualdo registra uno scontro armato tra i fratelli Tancredi di Conversano, fedele a Costanza, e Alessandro di Conversano che ne uscì vincitore, potendo così fregiarsi del titolo di conte di Matera oltre a quello di conte di Conversano da poco acquisito per la morte del fratello maggiore Roberto. Nei disordini che seguirono all'assassinio dell'arcivescovo Risone da parte di Argirizzo, ne approfittò Grimoaldo Alferanite che si proclamò principe di Bari. Costanza si rifugiò a Giovinazzo ma nel 1119 fu catturata e imprigionata da Grimolado. Venne infine rilasciata nel 1120 grazie all'intervento di papa Callisto II e di Ruggero II, che alla fine avrebbe avuto la meglio sul cugino Guglielmo e su tutti i baroni dell'Italia meridionale. Costanza infatti rinunciava ai suoi domini in favore del futuro re di Sicilia. Il giovane Boemondo II rinunciò a rivendicare i propri diritti nei confronti dello zio Ruggero e, dopo la morte della madre, lasciò definitivamente Taranto per occuparsi del principato di Antiochia dove si trasferì fino alla morte. Costanza risulta morta da poco agli inizi del 1126; il necrologio della Chronica monasterii Casinensis riporta la sua morte alla data del 14 settembre, per cui si deduce che morì il 14 settembre 1125. '''Note''' [1]^ In realtà Ugo di Blois non ebbe figli per molti anni neppure dalla sua seconda moglie Isabella di Borgogna e quando lei partorì un piccolo, Ugo la ripudiò e cacciò dalla contea lei e il figlio mai riconosciuto. http://it.wikipedia.org/wiki/Ugo_I_di_Champagne [2]^ Sugerio, ''Vita Ludovici'' [3]^ Romualdo Salernitano, ''Chronicon sive Annales'' '''Fonti''' ''Historia Regum Francorum Monasterii Sancti Dionysii'' Sugerio, ''Vita Ludovici'' Romualdo di Salerno, ''Chronicon sive Annales'' '''Bibliografia''' Ivan Gobry, ''Histoire des Rois de France, Philippe Ier, père de Louis VI'', Parigi 2003 L. Menager, voce ''Costanza di Francia'', in ''Dizionario Biografico degli italiani'', XXX, pp. 361-363 R.B. Yewdale, ''Bohemond I., Prince of Antioch'', New York 1924 http://fmg.ac/Projects/MedLands/CAPET.htm CONSTANCE de France ([1078]-14 Sep 1126 [1]). Orderic Vitalis names "Ludovicum-Tedbaldum et Constantiam" as the children of Philippe I King of France and his wife "Bertrandam, Florentii Frisiorum ducis filiam" [2]. The ''Historia Regum Francorum Monasterii Sancti Dionysii'' names "Ludovicum regem et filiam unam Constanciam" as children of "Philippus rex [et] uxorem sororem Roberti Flandrensis comitis", specifying that Constance married firstly "Hugoni Trecharum comiti", from whom she was separated for consanguinity, and secondly "Boamundo apud Carnotho" [3]. Orderic Vitalis confirms her parentage and her two marriages [4], recording 1106 as the year of her second marriage in an earlier passage [5]. An early sign of possible difficulties in Constance's first marriage is shown by the charter dated 1102 under which "Constantia, Philippi regis Francorum filia… Hugonis comitis Trecensium coniux legitima" donated property to the abbey of Molesme [6], the suggestion being that the reference to "coniux legitima" indicates that her husband may have had another "unofficial" relationship at this time. "Hugo comes Campanie Teotbaldi comitis filius" donated property to the abbey of Molesme by charter dated 2 Apr 1104, which names "frater meus Odo comes, Constantiam regis Francorum filiam necnon et comitissam Adelaidem uxorem fratris mei comitis Stephani nepotes…" and is subscribed by "Teotbaldus puer filius Stephani comitis nepos huius comitis Hugonis" [7]. William of Tyre names her, and her father, when he records her (second) marriage [8]. Suger's ''Vita Ludovici'' records the marriage of "Antiochenum principem Boamundum" and "domini Ludovici… sororem Constantiam" at Chartres, mentioning her previous marriage to "comitem Trecensem Hugonem" [9]. The ''Lignages d'Outremer'' name "Costance la fille le roy de Franche" as wife of "Beymont" son of "Robert Guichart qui conquest Puille" [10]. Her second marriage was arranged by Adela Ctss de Blois while Prince Bohémond was in France canvassing support against Byzantium. After her second marriage, she remained with her husband in Apulia and never visited Palestine [11]. She was regent for her son in Italy after the death of her second husband [12]. She claimed the title "Queen" as daughter of the king of France. The ''Romoaldi Annales'' record that "regina Constancia" was captured by "comite Alexandro et Grimoaldo Barense in Umenatia civitate" and taken to Bari in Aug, dated to 1119 [13]. The ''Annales Ceccanenses'' record that "reginam Boamundi" was freed from Bari in 1120, after the intercession of Pope Calixtus II [14]. m firstly ([1093/95], annulled Soissons 25 Dec 1104 on grounds of consanguinity [15]) as his first wife, HUGUES I de Blois Comte de Troyes, son of THIBAUT III Comte de Blois & his third wife Alix de Crépy-Valois (-Palestine 14 Jun 1126). m secondly (Chartres [25 Mar/26 May] 1106) BOHEMOND I Prince of Antioch [1] Falkenhausen, Vera von 'Constantia oppure Constantinopolis? Sui presenti viaggi in Oriente della vedova di Boemondo I' in ΣΥΝΔΕΣΜΟΣ Studi … Anastasi, 153-67 (1994), cited in Houben, H. (trans. Loud, G. H. & Milburn, D.) (2002) Roger II of Sicily, A Ruler between East and West (Cambridge University Press), p. 39 footnote 16. [2] Le Prévost, A. (1845) ''Orderici Vitalis Historiæ Ecclesiasticæ'' (Paris) ("Orderic Vitalis (Prévost)"), Vol. III, Liber VII, I, p. 159. [3] ''Historia Regum Francorum Monasterii Sancti Dionysii'' 31, MGH SS IX, p. 405. [4] Orderic Vitalis, Vol. IV, Book VIII, p. 265. [5] Orderic Vitalis, Vol. III, Book V, p. 183. [6] Laurent, J. (ed.) (1911) ''Cartulaires de l'abbaye de Molesme'', Tome II, 254, p. 237. [7] Molesme II, 19, p. 26. [8] WT XI.I, p. 450. [9] Lecoy de la Marche, A. (ed.) (1867) ''Œuvres complètes de Suger'' (Paris) ("Suger"), ''Vita Ludovici Grossi Regis'' IX, p. 30. [10] Nielen, M.-A. (ed.) (2003) ''Lignages d'Outremer'' (Paris), Le Vaticanus Latinus 4789, CCC.XXXIIII, p. 93. [11] Runciman (1978), Vol. 2, pp. 48-9. [12] Houben (2002), p. 31. [13] ''Romoaldi Annales'', MGH SS XIX, p. 417. [14] ''Annales Ceccanenses'' 1120, MGH SS XIX, p. 282. [15] Ivo of Chartes, ''Epistolæ'', in Migne, J. P. (ed.) ''Patrologiæ cursus completes'', serie Latina CLXII, pp. 163-4 ep. 158, cited in Chibnall, Vol. VI, p. 70 footnote 5.

Nota

Matrimonio dichiarato nullo