Adda (d’)

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Spreti vol. I, p. 315
Spreti vol. I, p. 316

Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, 1928-32, vol. I pp. 315-316:

ADDA (d’) e ADDA (d’) SALVATERRA.

È famiglia che deve la sua fortuna al traffico, alle imprese bancarie ed ha tradizioni civili anzi che militari. Senza dar peso alle favolose origini riferite dal Campana, dal Fagnani e dal Marinoni si può asserire che i D’Adda, usciti dalla popolazione indigena del contado milanese, erano già una potente casata brianzola di parte ghibellina prima che portassero la loro sede in Milano.

Trascurando le minori diramazioni di Ginevra, di Savoia, di Francia e di Venezia si può ritenere la famiglia divisa in quattro linee milanesi. Il primo personaggio noto è un LUIGI «de Abdua » vivente nel 1363, da cui discende per varie generazioni un BARTOLINO, padre fra gli altri, di FERDINANDO (+ 1567), ambasciatore ducale a Londra ed a Venezia, rettore magnifico dell’Università di Padova, uomo di squisita coltura, epigrafista insigne, un vero figlio della Rinascenza. La sua linea è ora estinta.

Ad una seconda linea, quella dei conti di Sale, appartiene COSTANZO (+ 1575), nipote di Bertolino. Militò egli in Germania sotto le bandiere di Carlo V, e, tornato in patria, fu dei XII di Provvisione. Bibliofilo appassionato, con diploma 21 ottobre 1549 fu creato conte di Sale nel pavese. È pure di questa linea FERDINANDO (+ 1719), cardinale, vescovo di Albano e prefetto della S. Congregazione dei Riti, zio di altro COSTANZO (1676-1749), dei XII di Provvisione, uomo erudito, che nel suo palazzo di via dell’Olmetto conservava una raccolta preziosa di medaglie, libri e pitture. Fu questi padre del conte FRANCESCO, vicario di Provvisione e I. R. Ciambellano. Con Maria, figlia di lui, sposa al marchese Orsini di Roma e col fratello abate FERDINAXDO ( 1808), ebbe fine la linea dei conti di Sale. Quest’ultimo fu il benefico fondatore della Causa Pia D’Adda.

La terza linea, quella dei marchesi di Pandino, pure estinta, ha origine da RINALDO, altro dei fratelli di Bertolino, il cui figlio PAGANO fu creato feudatario di Cassano nel 1538 e quindi nel 1552 di Pandino, che con diploma io ottobre 1615 fu eretto in marchesato. A questa diramazione dei D’Adda appartiene GIAMBATTISTA, dei LX decurioni ed I. R. ciambellano, che nel 1782 riebbe il feudo di Cassano con titolo marchionale. Fu egli genitore di FEBO (1772-1786) pure dei LX decurioni ed I. R. ciambellano, consigliere intimo e vicepresidente del Governo di Lombardia, allievo del Parini, che ebbe a dedicargli l’ode «Alla Musa» in occasione delle nozze sue con Leopolda Kevenhuller. Suo figlio, CARLO (1816-1900), fu il duce animoso de’ giovani signori osteggianti il governo straniero e senatore del Regno: nel nipote suo, EMANUELE, pure senatore del Regno, si spensero i D’Adda, marchesi di Pandino e di Cassano.

La quarta linea, unica tuttora fiorente, fa capo a LODOVICO, nipote del sopranominato Bertolìno. Un discendente suo, GIUSEPPE (1635 + 1690) con diploma 2 ottobre 1682 fu creato marchese, conte, libero barone e cavaliere del S. R. I. Altro GIUSEPPE, suo pronipote, fu membro della Società Palatina ed erede di Giovanni Salvaterra, questore del Magistrato Ordinario, coll’obbligo, per sé ed eredi, d’assumerne il cognome. Dall’abiatico di costui, GEROLAMO (1764-1825), cavaliere di S. Stefano, discende CAMILLO (n. 1803), deportato a Linz per la sua avversione alla dominazione austriaca ed un ramo ora estinto, come pure spento è quello proveniente da FELICE (1755-1798), fratello del predetto Gerolamo, padre di PAOLO (1797-1843), I. R. ciambellano, pastore d’Arcadia col nome di Lisene Egineo: fu egli fondatore di una commenda di giuspatronato dell’Ordine di Malta ed ampliò il Seminario di patronato D’Adda in Varallo. È superstite invece la diramazione procedente da GIOACCHINO (1794-1829), pure abiatico del marchese GEROLAMO (n. 1815), cultore e scrittore apprezzato di storia dell’arte, possessore d’una preziosa biblioteca. I D’Adda sono ascritti al patriziato milanese, vestirono l’abito di Malta, ed hanno il trattamento di don e donna.

Cfr. A. S. M., arald. ; Fam. not. milanesi, Milano, 1875.

a. g. [Alessandro Giulini]

(Ivi, Appendice, parte I, p. 179):

ADDA (d’) e ADDA (d’) SALVATERRA.

Sono iscritti nell’Elenco Ufficiale Nob. Ital. 1933, coi titoli di Marchese (mf.), Conte (mf.), Barone (mf.), Cav. del S. R. I. (mf.), Patrizio Milanese (m.), Trattamento di Don e Donna:

GEROLAMO, di Gioachino, di Girolamo, n. a Pregnana 18 dicembre 1888.

Sorelle: Elisabetta, n. a Milano 25 luglio 1876, spos. 25 febbraio 1897 col Conte Giuseppe Caccia Dominioni; Luisa, n. a Milano 2 agosto 1879, in Griccioli; Ippolita, n. a Pregnana 25 agosto 1882, in Lupi.

Figli di Gerolamo: GIOACCHINO e FERDINANDO. Maria Luisa, di Paolo, di Luigi, in Hemeas del Pange.

v. s. [Vittorio Spreti]

ADDA (d’).

È iscritta nell’Elenco Ufficiale Nobiliare Ital. 1933, coi titoli di Nobile (pers.), Patriziato Milanese, dei Marchesi di Pandino (pers.), dei Marchesi di Cassano (pers.): Costanza, di Giovanni, di Ferdinando, in Ajraghi.

v. s. [Vittorio Spreti]


ADDA (d’).

TITOLI: Conte di Fagagna e ville annesse, m.

Esiste presso questa famiglia la tradizione di discendere dalla illustre stirpe dei marchesi d’Adda di Milano e la quasi identità dello stemma starebbe a confermarlo. Le notizie documentate però non risalgono che ad un Giorgio di Francesco d’Adda che nel sec. XVIII abitava a Venezia e che con decreto del Senato veneto 1772 2 gennaio (m. v.) venne investito del feudo nobile e giurisdizionale della contea e gastaldia di Fagagna nel Friuli per sé, eredi e discendenti maschi e come tale venne iscritto nell’A. L. T. della Rep. Ven. col titolo di conte. Fiorisce questa famiglia nelle persone di: PIETRO, n. Rovigo 28 marzo 1842 di Antonio e di Luigia Barucco, i spos. I a Palmanova, 11 aprile 1872 con Teresa Miconi + 16 genn. 1885. II. a Palmanova, 18 agosto 1886 con Maria Comuzzi (dim. Pavia di Milano). Figli di Pietro: 1. ADDO, n. Palmanova, 13 aprile 1873, spos. a Gonars 14 sett. 1912 con Alice Piani, da cui: a) Maria Laura, n. Udine, 7 febbr. 1915; b) CORRADO, n. Ontagnano (Udine), 24 ott. 1916. (Dim. Udine). 2. CINTIO, n. Palmanova, 20 sett. 1887, spos. a Udine 8 maggio 1920 con Italia. Flaibani, da cui: PIER MARIO, n. Udine, 24 marzo 1921, (dim. Udine); 3. + Gemma n. Palmanova, 4 agosto 1874, spos. I. con Antonio Belgrado, + 17 ott. 1907; II. con Benvenuto Contieri (Dim. Trieste). 4. Gisella, n. Palmanova, 8 maggio 1891, in Tomaso De Siena. (Dim. Pavia di Milano). 5. Gina, n. Palmanova, 12 marzo 1894, in Amedeo De Siena, capitano dei bersaglieri.

e. d. t. [Enrico Del Torso]


Vedi anche d'Adda Salvaterra

Genealogia

Genealogia d'Adda

Genealogia d'Adda Salvaterra

Teatro genealogico delle famiglie nobili milanesi: manoscritti 11500 e 11501 della Biblioteca Nacional di Madrid, a cura di Cinzia CREMONINI, Mantova: Gianluigi Arcari, 2003

Stemmi

Stemmi famiglia d'Adda

ADDA (d’) e ADDA (d’) SALVATERRA.

ARMA: Fasciato di nero e d’argento controinnestato : col capo d’oro carico di un’aquila di nero coronata del campo.

CIMIERO: L’aquila del capo, nascente.

MOTTO: «Ne derelinquas nos, Domine» e «Con limpidezza ». Pei D’Adda Salvaterra lo stemma è accollato all’aquila imperiale.


ADDA (d’).

ARMA: Fasciato, ondato innestato di argento e di nero, la prima fascia carica del motto: Con limpidezza; con il capo d’oro, carico di un’aquila di nero.

Storia

Personaggi

Dimore

ADDA (d’) e ADDA (d’) SALVATERRA.: Milano

ADDA (d’).: Pavia, Udine, Trieste, Asti


Iconografia

Dipinti e Ritratti

Archivio fotografico

Fonti

Bibliografia

http://www.treccani.it/enciclopedia/carlo-d-adda_%28Dizionario-Biografico%29/

http://www.treccani.it/enciclopedia/girolamo-d-adda-salvaterra_%28Dizionario-Biografico%29/

http://www.treccani.it/enciclopedia/camillo-d-adda-salvaterra_%28Dizionario-Biografico%29/

http://www.treccani.it/enciclopedia/ferdinando-d-adda_%28Dizionario-Biografico%29/

http://www.treccani.it/enciclopedia/emanuele-d-adda_%28Dizionario-Biografico%29/

http://www.treccani.it/enciclopedia/agosto-d-adda_%28Dizionario-Biografico%29/

http://verbanensia.org/biografie_details.asp?bID=383&action=A&tipo=2

Documenti

Collezioni

Note