Arici

Da EFL - Società Storica Lombarda.
Spreti vol. I, p. 421

Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1928-32, vol. I p. 421:

Antica casata bresciana divisa in parecchi rami. CARLO ANTONIO era iscritto nell’Elenco nobiliare del 1840; il figlio di questi, LUIGI, ammogliato con Margherita dei conti Revedin, ebbe varii figli, la cui discendenza è descritta col titolo di «nobile» per mf. nell’Elenco Ufficiale. Da VINCENZO di Bartolomeo, riconfermato nella nobiltà con sovr. risoluz. del 1818, proviene PILADE, che con decreto ministeriale del 1904 ebbe pure il riconoscimento della medesima.

Cfr. A. S. M. Araldica.

a. g. [Alessandro Giulini]


Ivi, Appendice, Parte I, pp. 232-233:

Il capostipite noto di questa antica casata bresciana è un JACOBINO de Arisiis che viveva nel 1388 in Cignano, provincia di Brescia; dopo di esso, immediatamente, coi suoi tre figli, la famiglia si suddivide nei tre rami che prosperarono in Brescia: il primo di BERTOLO, oggi ancora vivente, il secondo di GIOVANNI che si spense sul finire del Quattrocento e il terzo di ARISIO che avrà discendenza tuttora esistente. Bertolo che viveva nel 1416 ebbe tre figli, che combatterono sulle mura di Brescia durante l’assedio visconteo nel 1438; solo PASINO, ancora in vita nel 1469, ebbe discendenza certa in BERTOLO padre di un altro PASINO (1474-1546). Da questi nacque DOMENICO (n. 1518 e che testò nel 1589) che si trasferì da Cignano in Brescia nella quadra di S. Faustino e fu padre di PASINO (n. 1543) il quale da Catterina Panizzoli ebbe, fra gli altri, GIO. BATTISTA (n. 1585) marito di Serena Poli e padre di LUIGI (n. 1619). Figlio di Luigi e di Francesca Marinoni fu SIGISMONDO (n. 1650) che sposò la nob. Lucia Polini. Dopo di lui, la famiglia, già iscritta al Consiglio Generale della città sino dalla metà del sec. XV, ma che da un secolo era stata privata del diritto di sedervi, venne riammessa sul principio del Settecento.

Da Sigismondo nacquero parecchi figli ma di essi soltanto GEROLAMO (n. 1690) ebbe discendenza dalla moglie nob. Claudia Guerrini, sposata nel 1722, ed ebbe, tra gli altri, LUIGI (n. 1723) marito, nel 1764, della nob. Paola Conter. Da questo matrimonio nacquero tre figli che furono tra i congiurati che promossero la Repubblica bresciana nel 1797 e si distinsero poi nel periodo napoleonico; il secondo di essi VINCENZO (1771-1812), Guardia d’onore nell’Esercito Italiano al seguito del Viceré Eugenio, morì nella ritirata di Russia prima di entrare in Wilna; il terzo PIETRO (1774-1841) mori celibe, mentre il primo, CARLO (1767-1850) da Claudia De Filippi (1778-1858) ebbe LUIGI (1804-1879) che sposò Margherita Revedin (1809-1873).

Parecchi furono i figli loro: 1) Emilia sp. nob. Rinaldo Sormani, 2) CARLO (1831-1886), 3) PIETRO (1835-1878) volontario nelle guerre dell’Indipendenza decorato di due medaglie d’argento al val. mil., il quale da Adele Sayni (1839-1904) ebbe PIETRO (n. 31 dicembre 1874) Dottore in Giurisprudenza, volontario Capitano degli Alpini nella grande guerra. 4) GIUSEPPE (1837-1904) volontario di Cavalleria nelle guerre di Indipendenza, che sposa Nagle Maria da cui Margherita (n. 1893) e Carolina (n. 1895). 5) LUIGI (1841-1901) volontario anch’esso nei Bersaglieri, il quale dalla nob. Maria De Bassetti (1845-1897) ebbe: a) VITTORIO (1878-1920) spos. Camilla Sonquére, senza discendenza; b) Camilla (n. 15 agosto 1880) spos. il Conte Alberto Scribani Rossi; c) MASSIMO (1882-1917) tenente di cavalleria, aviatore pilota in guerra, gloriosamente caduto sul campo, abbattuto a passo Portula (Trentino) il 10 giugno 1917.

Sono iscritti nell’Elenco Uff. Nob. Ital. 1933, col titolo di Nobile (mf.): VITTORIO EMANUELE, di Luigi, di Luigi. Fratelli: MASSIMO, Camilla Assunta, PIETRO, di Pietro, di Luigi. Cugina, figlia di Giuseppe, di Luigi: Margherita.

Da Arisio vivente in Brescia nel 1416, come si vide nel cenno precedente, discende questo ramo. Fu suo figlio PIETRO e questi fu padre di BERNARDO, vivente nel 1475, e avo di GIACOMO. Figlio di costui fu ANTONIO (n. 1492) e da questi la discendenza procede nel modo seguente: GIO. BATTISTA (n. 1548), ANTONIO (vivente nel 1614), BARTOLOMEO (n. 1616), ANTONIO (n. 1654), sposa Lucia nob. Longo, BARTOLOMEO (n. 1692) sposa nob. Chiara Scovolo, AGOSTINO (n. 1731), GIO. BATTISTA.

Da un fratello di Agostino, PIETRO VINCENZO, marito della nob. Camilla Manerba, nacque GAETANO che fu avo di CESARE (1782-1836) il noto poeta bresciano che compose vari poemetti in versi chiari ed eleganti.

Sono iscritti nel Libro d’Oro della Nob. Ital. e nell’Elenco Uff. Nob. Ital. 1933, col titolo di Nobile (mf.), in virtù del D. M. di Ricon. 20 gennaio 1904:

PILADE, di Venceslao, di Giovanni Battista.

Figli: CESARE, GIUSEPPE VENCESLAO, Vanda, Elvira, Maria.

Sorella: Clarina.

Sono inoltre iscritti con lo stesso titolo, in virtù del D. M. di Ricon. 12 luglio 1928:

CESARE ENRICO, di Giovanni, di Cesare.

Figlio: GUIDO.

f. l. [Fausto Lechi]


Genealogia

Genealogia Arici

Stemmi

Stemmi famiglia Arici

ARMA: Troncato: al 1° di rosso allo scaglione d’argento, coricato e rivoltato; al 2° d’azzurro, a due leoni d’oro, linguati di argento, affrontati, tenenti una spica di riso, d’arg.

Titoli

Storia

Personaggi

Dimore

S. Eufemia della Fonte (Brescia)

Iconografia

Dipinti e Ritratti

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Fonti

Bibliografia

http://www.treccani.it/enciclopedia/cesare-arici_%28Dizionario-Biografico%29/

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