Baglioni

Da EFL - Società Storica Lombarda.
Spreti vol. I, p. 469

Antica famiglia feudale di Perugia ove tra il XIII e il XVI secolo aveva avuto ruoli eminenti con la presenza via via di valorosi guerrieri, di mecenati,di architetti, ma anche purtroppo di crudeli tiranni la cui sete di potere ne provocò la cacciata. Numerosi risultano a Venezia: così Malatesta Baglioni aveva militato per la Serenissima, così Astorre che difese eroicamente Famagosta (1571); Pentesilea Baglioni era vedova del famoso condottiero Bartolomeo Alviano morto nel 1515. Nella guerra contro gli Austriaci cadde nel 1617 Orazio Baglioni di cui v’è un bellissimo monumento nella Chiesa di San Giovanni e Paolo a Venezia. Questo ramo storicamente importante, si estinse verso la metà del XVII secolo con Malatesta Vescovo di Pesaro e poi di Assisi e Nunzio Apostolico a Vienna. Era il ramo primogenito dei signori di Spello e di Bastia e quello dei signori di Montalera. I Baglioni diedero a Venezia senatori e governatori di varie città: vari importanti funzionari della famiglia Baglioni furono dalla Serenissima inviati a Bergamo, e tra questi sei governatori. Il ramo dei Baglioni tuttora vivente (ora in Lombardia) era pervenuto a Venezia nel XVI sec.: ebbe nel 1684 l’iscrizione al libro d’argento e nel 1717 al patriziato veneto. Conferma della nobiltà veneta con S.A.R. 1818. Questo ramo gestì una celebre casa editrice che sussisteva ancora nel 1824. Essi avevano in Venezia dimora in San Cassian deve avevano acquistato il Palazzo da Mosto. Tra i Baglioni di questo ramo nel XVIII secolo si distinsero Fortunato ed il nipote Gian Tommaso, abati Cassinensi; nel 1785 la N.D. Camilla venne a Bergamo sposa del conte Bonifacio Ottavio Agliardi. Un ramo Baglioni (con stemma diverso) si era trasferito a Bergamo, rappresentato nel 1828 dai fratelli Antonio e Francesco figli di Felice e si è estinto con il nob. Francesco († 1900) studioso d’arte, collezionista e mecenate che fece un cospicuo lascito di preziosi dipinti all’Accademia Carrara. [GPA]


Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1928-32, vol. I pp. 469-470:

Antica famiglia originaria da Perugia ascritta al Maggior Consiglio di Bergamo: come tale risulta nel 1797. ANTONIO e FRANCESCO, figli di FELICE, con sovr. risoluz. 4 settembre 1818 ottennero la conferma dell'antica nobiltà. Attuali rappresentanti di Baglioni sono iscritti nell'Elenco Ufficiale col titolo di «nobile» per maschi e femmine,

Cfr. ASM., Araldica

a. g. [Alessandro Giulini]

Ivi, Appendice, parte I, p. 261:

Sono iscritti nell'Elenco Uff. Nob. Ital. del 1922 e del 1933, coi titoli di Nobile (mf.): ERCOLE, di Andrea, di Antonio. Figli: Elisabetta, Laura e GIUSEPPE.

v. s. [Vittorio Spreti]


Genealogia

Genealogia Baglioni

Stemmi

ARMA: Inquartata d'argento e di rosso al leone d'oro attraversante sulla partizione.

Stemmi famiglia Baglioni

Storia

Personaggi

Dimore

Bergamo

Iconografia

Ritratti e dipinti

Archivio fotografico

Fonti

Bibliografia

http://www.treccani.it/enciclopedia/luigi-baglioni_(Dizionario-Biografico)/

http://www.verbanensia.org/biografie_details.asp?bID=13949&action=B&tipo=2

Documenti

Carlo Goldoni - LA BUONA FAMIGLIA. Lettera dedicatoria a Camilla Barbarigo Baglioni, 1755.

Carlo Goldoni - CAPITOLO per le nozze di Paolo Baglioni con Elena Diedo, Bologna 1759.

Collezioni