Barboglio de’ Gaioncelli

Da EFL - Società Storica Lombarda.
Spreti vol. I, p. 508

Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1928-32, vol. I p. 508:

Con diploma imperiale del 13 dicembre 1563 Ferdinando I concedeva ad ANTONIO MARIA, di Lovere (Valcamonica), maestro delle Poste, la nobiltà d’Ungheria per sé, fratelli, sorelle ed eredi di ambo i sessi. I Barbolio de’ Gaioncelli furono aggregati al Maggior Consiglio di Brescia e figurano iscritti nell’Elenco Ufficiale col titolo di «nobile» per mf., riconosciuto con D. M. 10 giugno 1894. Cfr. ASM., Araldica.

a. g. [Alessandro Giulini]

Ivi, Appendice, Parte I, p. 292:

Famiglia di antica nobiltà bresciana, inscritta nel Consiglio Generale della Città sino dal sec. XV. Nel 1434 viveva in Iseo ANTONIOLO q. FACCHINO «dictus Goioncellus» q. AJARDINO «De Algisiis» che si può presumere fosse l’antico cognome della famiglia. Discendenti da Antoniolo sono in ordine genealogico: GAIONCELLO (viv. in Adro 1486), GIACOMO (viv. 1517), BALDINO (viv. 1548), NICOLA (viv. 1568), NICOLA (viv. 1641), capitano di corazze. Nel secolo XVI visse anche un ANTONIO MARIA che ebbe dall’Imperatore Ferdinando, con diploma 13 dicembre 1563, il titolo di nobile ungarico.

Dal predetto Nicola e dalla moglie Elisabetta Ceruti nacque FRANCESCO (1635), spos. Camilla Scalvini e la discendenza prosegue con PAOLO (n. 1639) spos. Angelica Masetti, FRANCESCO (n. 1685), spos. Caterina Valzelli, NICOLA (n. 1711).

Da questi discende il ramo vivente: GIUSEPPE, di Nicola, fu padre di altro NICOLA e avo di CLARO (n. 1836) che sposò la nob. Paolina Lantieri di Paratico dalla quale ebbe: NICOLA, n. a Colombaro 15 giugno 1883, spos. 10 luglio 1907 Albertina Abelli, n. a Colecchio il 14 maggio 1880, dalla quale: CARLO CLARO, n. il 23 aprile 1908.

Sono iscritti nel Libro d’Oro della Nob. Ital. e nell’Elenco Uff. Nob. Ital. 1933, in virtù del D. M. di Ricon. 10 giugno 1894, col titolo di Nobile (mf.):

CLARO, di Nicola, di Giuseppe, n. 29 maggio 1836. Figlio: NICOLA, n. a Colombaro 15 giugno 1883, Figlio di Nicola: CARLO CLARO.

f. l. [Fausto Lechi]


Genealogia

Genealogia Barboglio de’ Gaioncelli

Stemmi

ARMA: Di rosso ad un colle di tre vette d’oro, movente dalla punta dello scudo e sostenente una mano d’aquila di nero.

CIMIERO: La mano d’aquila di nero.

Stemmi famiglia Barboglio de’ Gaioncelli

Storia

Personaggi

Dimore

Capriolo (Brescia).

Iconografia

Dipinti e Ritratti

Archivio fotografico

Fonti

Bibliografia

Documenti

Collezioni

Note