Bellavitis

Da EFL - Società Storica Lombarda.
Bellavitis - Ramo di Sacile (Spreti vol. II, p. 22)
Bellavitis - Ramo di Bassano (Spreti vol. II, p. 22)

Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1928-32, vol. II, pp. 22-23:

* BELLAVITIS. [Ramo di Sacile]

DIMORA: Milano, Udine, Venezia, Sacile e Padova.

Antichissima famiglia nota in Valle Taleggio dal sec. XII. Appartenne al gruppo delle famiglie consigliari: fu alla testa del partito guelfo e insieme con la famiglia Salvioni costruì il castello di Pizzino. Ebbe numerose diramazioni in Bergamo (nobiltà del 1599), in Bassano, ed in Sacile. Per la linea di Sacile .la genealogia continua documentata dal 1392. Alla fine del sec. XIV si trasferì a Lecco, dove TOMASO nel 1479 fu uno dei XXIV del Consiglio di Credenza. Di là nel 1503 la famiglia si trasferì a Sacile, dove GIOVANNI BATTISTA e MICHELE ebbero investiture di feudi censuari e nel 14 novembre 1610 furono ascritti a quel Consiglio nobile «per l’onorevolezza ed illustrezza della vita e la nobiltà del sangue», come dice la parte dell’aggregazione. Da allora la famiglia «sedette costantemente in Consiglio fino alla sua cessazione (1806). Il dotto mons. GIOVANNI fece riedificare la chiesa di S. Rocco in Sacile. I fratelli GIOV. BATTISTA, MICHELE e GIROLAMO furono creati conti palatini dal duca Lodovico Sforza il 26 sett. 1657 per la delega fatta agli Sforza dal Sommo Pontefice Paolo III nel 1539. Il titolo comitale fu sempre attribuito pubblicamente e pacificamente alla famiglia, come scorgesi anche nell’Elenco ufficiale delle famiglie nobili di Sacile, trasmesso da quel podestà al Senato veneto. Nel periodo del Risorgimento è notevole la figura del co. Mario (1817-1870), che, per aver favorito la causa italiana, dovette emigrare in Piemonte. Due suoi figli combatterono con Garibaldi nel 1866 (GIOVANNI e FRANCESCO). È da ricordare la gentile scrittrice e benefica gentildonna co. Elena nata Fabris (1861-1904). Questa famiglia con D. R. di motuproprio 17 marzo 1910 e RR. LL. PP. 8 dic. stesso anno ebbe il riconoscimento della nobiltà (mf.) e del titolo comitale (mpr.). Sono viventi: ing. cav. mauriz. GIOVANNI, n. Sacile 10 febbr. 1864, di Mario e di Anna Sartori, spos. in Ozieri, 2 maggio 1878 con Giovanna nob. Grixoni, da cui: 1. RENZO, n. Milano, 6 gennaio 1896; 2. Clelia Maria, n. Ozieri, 3 maggio 1879, in ing. Roberto dall’Acqua; 3. Adelia, n. Cagliari, 19 genn. 1891 in rag. Arturo Contin (Milano); Fratello: UGO, n. 12 ott. 1853, spos. 1882 con Anna d’Este, da cui: 1. cav. ANTONIO, n. Udine, 22 ott. 1883; 2. rag. ELCI ERMENEGILDO, n. Udine, 10 marzo 1885, spos. 10 mar. 1920 con Miriam Basta d’Afflitto, da cui: UGO, n. 8 dic. 1922; 3. ing. cav. ALDO, n. Udine 12 aprile 1889, spos. Padova, 29 marzo 1924 con Giorgina dei conti Macola; da cui: BERNARDO, n. Udine, 7 giugno 1925; 4. dott. in medicina CESARE, n. Udine, 31 maggio 1891, spos. Udine 1925 con Pia Roselli, da cui: MARIO, n. 1926 (Udine). Nipoti: 1. cav. avv. prof. libero docente nell’Università di Padova, MARIO, n. Lestizza 13 maggio 1885, di Antonio e di Elena nob. Fabris, spos. Padova 3 sett. 1923 con Margherita dei co. Macola di Gomostò e Mortesa, da cui: a) MICHELE, n. 10 luglio 1924; b) GIORGIO, n. 17 maggio 1925; c) Elena gemella (Venezia); 2. Felicita n. Udine, 7 luglio 1884 in ing. Gino Canor; 3. Egle, n. Udine, 2 genn. 1888 in cav. Giov. Battista Salice (Pordenone). Nipoti, figli di Mario, di Mario e di Fanny Gratzer: 1. UGO, n. 1887, spos. 1922 con Adele Troullier; 2. Anna, nata 1888 in Giovanni Tinti; 3. BRUNO, n. 1897; 4. Eugenia, n. 1903 (Milano). Ramo ultrogenito nobile mf.: Figli di Landolfo Paride e di Rosa Russolo: 1. Ennia, n. Sacile, 16 marzo 1892; 2. GIUSEPPE, n. Sacile, 16 marzo 1896; 3. SALVATORE, n. Bertiolo, 13 marzo 1902; 4. GIROLAMO, n. Bertiolo, 26 genn. 1904; 5. Maria, n. Bertiolo, 15 giugno 1906. Zio ing. comm. CAIO EZIO ch. EZIO, n. Sacile, 19 dic. 1870, spos. Padova, 16 luglio 1902 con Edvige Fasolo, da cui: 1. ANTONIO, n. Sacile, 29 sett. 1905; 2. CLAUDIO, n. Sacile, 21 maggio 1909; 3. GIUSTINIANO, n. Sacile, 12 gennaio 1914; 4. UBERTO, n. Limena, 26 aprile 1918. (Padova e Sacile).

p. b. [Pietro Bosmin]


* BELLAVITIS. [Ramo di Bassano]

DIMORA: Padova e Bassano.

Famiglia originaria del territorio di Bergamo della medesima origine dei Bellavitis di Sacile. Con ducale 10 febbraio 1428, ottenne il riconoscimento della sua antica origine comune con gli Astori ed i Salvioni. Trasferitasi a Bassano nel 1537, nel 1589 fu aggregata al Consiglio. Con diploma 26 maggio 1755 di Augusto III, re di Polonia, ottenne il titolo di conte nella persona di PAOLO, capitano della sua guardia con trasmissibilità al fratello di lui ANGELO e discendenti di ambo i sessi, titolo confermato dal Senato Veneto il 3 aprile 1756. Fu confermata nobile con S. R. A. 20 ottobre 1822. Il titolo fu riconosciuto con R. D. 16 febbraio 1868 al comm. della Corona d’Italia, senatore GIUSTO (n. 1803 † 1880) che fu sommo matematico, prof. e rettore della Università di Padova, inventore del metodo delle equipollenze. Vivono e sono iscritti nell’Elenco ufficiale i nipoti di lui, figli di Ernesto e di Luigia Zara: 1. GIUSTO, n. Tezze di Vicenza, 14 sett. 1885, da cui: a) Ernestina, n. 15 genn. 1917; b) GIUSTINIANO, n. 14 febb. 1919; c) MARIO n. 1 nov. 1922. 2. GIUSTINIANO, n. Padova, 9 marzo 1888 (Padova, via G. Barbarigo).

b. c. [Baldassare Compostella]


Genealogia

Genealogia Bellavitis

Stemmi

Ramo di Sacile

ARMA: Troncato: al 1° d’argento ai due tralci di vite al naturale decussati e ridecussati e nodriti nella partizione, accompagnati da due leoni affrontati di rosso; al 2° bandato d’argento e d’azzurro. (Ricon. 1910).

TITOLI: Nobile, mf.; conte, mpr.

Ramo di Bassano

ARMA: D’azzurro alla vite nodrita nella pianura erbosa accollata ad un palo, diramata, a pergolato, fruttata di due pezzi, il tutto al naturale; la vite accostata da due leoni d’oro affrontati, colla campagna d’argento, carica di tre bande di rosso.

CIMIERO: Un semivolo d’argento, (rinosc. 1868).

TITOLI: Nobile mf.; conte, mf.

Stemmi famiglia Bellavitis

Storia

Personaggi

Dimore

Iconografia

Dipinti e Ritratti

Archivio fotografico

Fonti

Bibliografia

Documenti

Collezioni

Note