Benzoni

Da EFL - Società Storica Lombarda.
Stemma Benzon Biava Stemmario Camozzi n. 308
Stemma dei Benzoni di Crema Stemmario Camozzi n. 3099
Stemma Benzon Caratti-Biava Stemmario Camozzi n. 2779

Gabriele Medolago, Il Castello di Cenate Sotto e la Famiglia Lupi, Amministrazione Comunale di Cenate Sotto, 2003, p. 143]

Spreti vol. II, p. 42

La famiglia Lupi trae origine da un ramo della famiglia Benzoni.

Già il Canonico Mario Lupi si era interessato delle origini della famiglia come discendente dei Benzoni. Ci è rimasta una lettera del 14 dicembre 1765 direttagli da Giovanni Andrea Rizzini da San Gallo che gli scriveva di aver cercato il padre del fu Girardo Benzoni detti de Lupi, ma di non averlo trovato, e prometteva altre ricerche.

La famiglia Benzoni è fra le più antiche di San Giovanni Bianco. Trae origine da Sentino ed il cognome deriva dal nome proprio Benzo o Benzone, che esisteva nei secoli medioevali. Nel 1128 troviamo Benzone fu Giovanni da Villa, un Benzone è documentato ad esempio nel 1163, un Ariprando Benzoni nel 1186. La famiglia figura già a Sentino, vicinia di San Giovanni Bianco, in un documento redatto domenica 15 novembre 1243 e lunedì 16 nel quale troviamo una casa di ser Raimondo fu Benzio Calcanione, Alessandro suo figlio, Mascaro ed Asperto figli del fu Giovanni fu il già citato Calcanione. In quell’atto Don Grimaldo Canonico di Sant’Alessandro fece descrivere i beni che pagavano la Decima alla chiesa di Sant’Alessandro e che erano tenuti a locazione perpetua, detta anche eredità perpetua, da varie persone che li avevano ricevuti dalla chiesa. I Benzoni, oltre a tenere alcune Sorti dalla chiesa di Sant’Alessandro di Bergamo, avevano anche beni propri, a quanto si evince dalle coerenze delle terre descritte. Fra le Sorti vi era una Sorte di Benzo Calcanione a Sentino che in quel momento tenevano suo figlio Raimondo ed i fratelli Mascaro ed Asperto, figli dell’altro suo figlio Giovanni. Troviamo poi citato anche un Giovanni fu Benzetto Mauffoni di Sentino.

Nel 1251 sono menzionati Mascaro e Raimondo Benzoni di Sentino, vicinia di San Giovanni Bianco. Troviamo anche un Prandino di Grazio di Prando o Prandino Benzoni notaio nel 1282 e 1283. Un Graziadeo di Prando Benzoni pure notaio di Bergamo compare nel 1273 e 1280; non siamo però sicuri che si tratti di appartenenti a questa famiglia. Nel 1301 è citato Benzone di ser Alessandro Benzoni.

Nel 1353 troviamo Martino fu Giacomo Benzoni di Sentino vicinia di San Giovanni Bianco e nel 1357 un Alberto fu Giacomo fu Guglielmo Benzoni di Sentino vicinia di San Giovanni Bianco.

I Benzoni si stabilirono anche nelle altre contrade di San Giovanni Bianco, di San Gallo e di San Pietro d’Orzio. Al Palazzo o Palanzo, Comune di San Pietro d’Orzio, contrada vicinissima alla Costa di San Gallo, troviamo il 22 novembre 1365 Martina fu Monte della Costa di Sentino vedova di Giovanni fu Zambone Mosita Benzoni di San Giovanni Bianco, abitante di Palanzo, detto appunto vicinia di San Pietro d’Orzio.

Alla fine del XIV secolo troviamo dei Benzoni anche a Briolo. Nel XV secolo se ne trovano nella prima metà a Piazzo, nella seconda alla Costa di San Gallo ed all’Ornico, nella prima metà del XVI a Capatelli e nella seconda metà a Cornalita.

A Sentino i Benzoni sono documentati sino al 1619.

Il nome di Detesalvo era già presente nei Benzoni: nel 1432 abbiamo un Detesalvo fu Viviano Benzoni di Sentino, già morto nel 1438, quando è citato il figlio Martino. Anche altri nomi dati da Detesalvo ai suoi figli sono nomi di famiglia dei Benzoni. Nel 1434 i fratelli Antonio e Bartolomeo fu Filippo Benzoni di Sentino abitavano nella contrada di Costa nel Comune di San Gallo (vicino alla contrada di Ornico o Lurico, Comune di San Gallo) ed Antonio detto Guadida fu Filippo Benzoni di Ornico, oltre ad Alberto Lupi di Costa che vi aveva una casa. Sentino è la contrada più vicina alla Costa de Lupi, detta anche Costa di San Gallo.

La famiglia fece probabilmente costruire la chiesa di San Marco in Sentino, eretta forse proprio da Detesalvo Lupi, alla quale Pietro Benzoni Signorino, panettiere a Venezia e proprietario di un’arca sepolcrale nella chiesa di San Polo in Venezia, lasciò i suoi beni con testamento del 3 dicembre 1476 rogato da Pietro Arrivaben.

Sin dal XV secolo alcuni Benzoni si erano trasferiti a Venezia e nel 1685 vennero aggregati alla nobiltà veneta.

Pietro Benzoni fu medico a Venezia e si diede da fare per l’arrivo dei Cappuccini nel 1640 donando il fondo per la costruzione del loro convento sul piano di Callagno di San Giovanni Bianco. Il 3 novembre 1647 liquidò i suoi beni in zona.

Alcuni Benzoni esercitarono la correria veneta ad esempio Bartolomeo e Benzone, entrambi di Piazzo ed Antonio con il figlio Giovanni Filippo del Palazzo. Questi il 20 dicembre 1690 la vendette a Marco Milesi di San Giovanni Bianco per 8˙850 scudi.

Benzone Benzoni fu luogotenente del vicario della Val Brembana inferiore e fece costruire a sue spese la chiesa dai San Francesco e Santa Caterina a Piazzo.


Genealogia

Genealogia Benzoni

Stemmi

ARMA: Troncato: al 1° d’oro, al cane di nero, passante; al 2° d’argento piumato, ogni penna carica di una moscatura di ermellino di nero: col capo di argento, carico di un’aquila di nero, bicipite, coronata d’oro sopra le due teste.

CIMIERO : Il volo partito d’argento e di nero.

Storia

Personaggi

Dimore

Mantova

Iconografia

Ritratti e dipinti

Archivio fotografico

Fonti

Presso la Biblioteca Civica 'A. Maj' di Bergamo sono conservate le pergamene relative alle seguenti persone (per maggiori dettagli vai al sito):

Benzoni Prandino di Grazio Prando, notaio, 1283 perg 0419 01 e 0419 02

Benzonus Detesalvo fu Giovanni, notaio, 1547 perg 3313

Bibliografia

Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1928-32, vol. II, pp. 42:

Famiglia milanese. ANTONIO con diploma cesareo 20 maggio 1733, interinato dal Senato di Milano il 2 ottobre di quello stesso anno, veniva insignito del titolo marchionale con trasmissione primogeniale maschile, appoggiato al feudo di Balsamo, di cui era stato investito con istrumento 26 settembre 1731 r.° Filippo Delmati, notaio camerale ed immesso in possesso il 26 febbraio 1732. Il fratello suo LODOVICO, ricordato nel predetto diploma, fu generale dell’ordine dei Carmelitani e vescovo d’Eleusi per bolla 6 agosto 1738 di papa Clemente XII. ALESSANDRO, abate, con decreto 19 settembre 1770 del Tribunale Araldico otteneva la delineazione dello stemma del Codice Araldico per sé e pe’ fratelli suoi, figli del marchese don Antonio, patrizio milanese. FRANCESCO, fratello del predetto, gli succedette nel titolo marchionale e con decreto 13 gennaio 1784 venne descritto nel Catalogo dei Titolati e Regi Feudatari. Con sovr. risoluz. 1816 MARSILIO, delegato provinciale di Mantova, marito di Teresa dei conti Salasco, ottenne la conferma dell’antica nobiltà e del titolo marchionale. I Benzoni sono iscritti nell’Elenco Ufficiale coi titoli di «patrizio milanese» per m. e di «marchese di Balsamo» con trasmissione primogeniale maschile: trattamento di don e di donna in persona di: TOMMASO, di Baldassare, di Gaspare e la sorella Giulia; GAETANO, di Gaspare, di Tommaso, di Marsilio.

Cfr. ASM, Araldica.

a. g. [Alessandro Giulini]

Ivi, Appendice, Parte I, pp. 328-329:

Questa famiglia trae origine da Crema dove GIORGIO Benzoni, divenutovi Signore nel 1405, vi batté moneta (sembra però di propria autorità) fino al 1414.

Sono iscritti nell’Elenco Uff. Nob. Ital. 1933, coi titoli di Marchese di Balsamo (mpr.), Patrizio Milanese (m.), Trattamento di Don e Donna: TOMMASO, di ‘Baldassare, di Gaspare Tommaso, di Marsilio. Sorella: Giulia.

GAETANO, di Gaspare Tommaso, di Marsilio.

Figli: FERDINANDO, GIORGIO, GIULIANO, Giuliana.

Figlio di Ferdinando, non iscritto nell’Elenco Ufficiale 1933: PIERO.

a. m. [Alessandro Magnaguti]


AA.VV., Cognomi e Famiglie del Bergamasco. Dizionario illustrato. Supplemento a “L’Eco di Bergamo”, Bergamo, Ottobre-Novembre 2000, p. 34:

Il casato dei Benzoni ebbe la signoria della città di Crema sin dal 1258, mantenendo il governo ininterrottamente per oltre un secolo e mezzo. Giorgio Benzoni guidò in modo dispotico la città dal 1405 al 1414 grazie al consenso dell’Impero, mentre fino al 1423 fu feudatario del duca di Milano e con il titolo di conte; fuggito a Venezia sarà ascritto al patriziato di quella città. Tra i rami nobili della famiglia si ricorda quello fiorito a Milano, iscritto nell’Elenco ufficiale con il titolo di “patrizio milanese”.

Alla base è il nome di origine germanica Benzo (il significato della radice è quello di “vessillo”, “bandiera”), usato nel Medioevo anche nella forma Benzone. Nella nostra provincia si contano 200 famiglie Benzoni, in Italia 1.132.


https://it.wikipedia.org/wiki/Benzoni

http://www.treccani.it/enciclopedia/ricerca/benzoni/Dizionario_Biografico/

http://www.verbanensia.org/biografie_details.asp?bID=29781&action=B&tipo=2

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