Beretta della Torre

Da EFL - Società Storica Lombarda.
Spreti vol. II, p. 44

Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1928-32, vol. II, pp. 44-45:

I Beretta della Torre sono originari di Torre de’ Beretti e del vicino Frascarolo Lomellina, ove possedevano un castello, riedificato nel 1495 dai medesimi. All’atto di riedificazione del 10 settembre concorsero tre rami, l’uno stabilito in Pavia, l’altro in Milano, dal quale uscirono mons. Giannantonio (1733-1816) vescovo di Lodi ed Alessandro, maresciallo di campo e capitano nelle Reali Guardie Vallone di Carlo IV, re di Spagna, ed infine un terzo in Piacenza; rimane fiorente il primo. Capostipite di quest’ ultimo è PIETRO FRANCESCO, vivente verso il 1400, i cui figli MAFFEO fu professore nell’Ateneo pavese e PAOLO amministratore e benefattore dell’Ospitale patrio e padre di GIO. ANTONIO podestà di Pavia nel 1499. Da un fratello del suddetto Pietro Francesco, GIROLDO, discese GIACOMO († 1578), per oltre tre lustri insigne professore di legge nel l’Università, nel 1553 ammesso a far parte del Collegio dei Nobili Giurisperiti, principe dell’Accademia degli Affidati, sepolto, nella cappella gentilizia nella chiesa di S. Marco in Pavia. Da Pietro Francesco deriva invece FRANCESCO, giureconsulto collegiato, professore di diritto canonico nel patrio ateneo e nel 1563 governatore di Ravenna: fu questi bisavo di FRANCESCO, colonnello nelle schiere imperiali e di SFORZA, arciprete della cattedrale. Dal suddetto Francesco discese BALDASSARE, professore di medicina nella Università e BARTOLOMEO, cancelliere della stessa, che, fra gli altri figli, ebbe SIRO († 1791) abate lombrosiano di S. Lanfranco, professore di lingue orientali ed ermeneutica nel locale Ateneo, di cui nel 1787 fu Rettore Magnifico e FRANCESCO, dal quale derivano i rappresentanti attuali della famiglia, estinta quanto ai maschi; con decr. 16 aprile 1772 dell’I. R. Tribunale Araldico otteneva il riconoscimento dell’antica nobiltà e con sovr. risoluz. 10 aprile 1816 la conferma della medesima. Nel 1824 riportava dal Gran Magistero dell’Ordine de’ SS. Maurizio e Lazzaro di erigere in commenda di giuspatronato i beni costituenti il beneficio sotto il titolo di S. Giovanni Battista, pure di patronato attivo e passivo della famiglia, esistente nella parrocchiale di Torre de’ Beretti. È iscritta nell’Elenco Ufficiale come appartenente al patriziato di Pavia e col trattamento di don e di donna. Questa famiglia è estinta nel ramo maschile.

Cfr. ASM., Araldica e Cenni storici degli uomini illustri appartenenti al nobile casato de’ Beretti della Torre di Pavia, Pavia, 1836,

a. g. [Alessandro Giulini]


Genealogia

Genealogia Beretta della Torre

Stemmi

ARMA: Di azzurro, all’albero nodrito nella pianura erbosa, al porco passante ed attraversante il tronco, al naturale; col capo d’argento, carico di un’ aquila di nero, coronata di oro.

Stemmi famiglia Beretta della Torre

Storia

Personaggi

Dimore

Tagliuno e Villongo (Bergamo).

Iconografia

Dipinti e Ritratti

Archivio fotografico

Fonti

Bibliografia

http://www.treccani.it/enciclopedia/giovanni-antonio-beretta_(Dizionario-Biografico)/

Documenti

Collezioni

Note