Bettami

Da EFL - Società Storica Lombarda.
Stemma Bettami de' Bazzini (Stemmario Camozzi n. 2417)
Stemma Bettani o Bettame Bazini (Stemmario Camozzi n. 284)
Stemma Basini o Bazini o Bettami (Stemmario Camozzi n. 189)

Antica famiglia di mercanti registrata a Clusone e Lovere (secoli XV-XVI) con una residenza a Bergamo in Valtesse, e poi in Città Alta. G. B. Moroni fece il ritratto di un vecchio signore di casa Bettami. È quello forse il seme della loro preziosa quadreria. Nel XVII secolo acquistarono beni dai Benaglio. Negli anni del 1678 al 1717 Giacinto fu per otto volte Giusdicente. Nel 1685 i fratelli Antonio e Giacinto ebbero dalla Serenissima, motivata dai loro meriti, una giurisdizione con titolo comitale nel territorio di Cividale del Friuli, a seguito di acquisto per 800 ducati. Antonio Maria viene ricordato dall’Abate G. B. Angelini come filosofo assai eloquente, come suo padre. Avevano poi un bellissimo Palazzo in Città Alta nel vicolo Bettami che da loro prese il nome. Ivi il conte avvocato Giacomo aveva nel ‘700 una assai ricca e pregevole raccolta di dipinti, tra questi il bellissimo suo ritratto per mano del Galgario, ammirato dal Marenzi alla Carrara e poi quello del conte Antonio dipinto da Paolo Maria Bonomini nel 1783. Questo si aggiunge ai numerosi e pregevolissimi dipinti di autori di grido: Moroni, Salmeggia, Van Dyck, Moretto, Rubens, Galgario, per non citare che alcuni. La raccolta fu ammirata dal predetto abate Angelini prima del 1720. Egli ricorda anche che il celebre dottor Giacomo fu allievo del dott. Don Camillo de Signori, esimio professore di Diritto, come del resto lo fu l’abate stesso, che “serba scritti i suoi dettami come gemme d’oro”. Privi di notizie sulla fine della famiglia Bettami, possiamo solo dedurle da quanto accenna Luigi Pelandi e cioè che il conte Carrara, dopo la morte in tenera età della propria unica figlia avvenuta verso il 1765, deciso a fondare la sua Galleria e Scuola, aveva frugato ovunque in ogni angolo della città e d’Italia e riuscì ad assicurarsi un buon numero di quadri della Galleria del conte Bettami, una delle più ricche della città. Altre interessanti notizie sull’acquisizione di dipinti della quadreria Bettami dal conte Carrara si hanno da Francesco Rossi e Rossana Paccanelli, ma il silenzio sulla famiglia lascia dedurre che si sia estinta sul finire del ’700. [GPA]


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