Borromeo

Da EFL - Società Storica Lombarda.
Spreti vol. II, p. 144
Borromeo Arese (Spreti vol. II, p. 144)
Borromeo d'Adda (Spreti vol. II, p. 144)

Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1928-32, vol. II, pp. 144-146:

* BORROMEO, *BORROMEO ARESE e *BORROMEO D’ADDA.

VITALIANO de’ Vitaliani di Padova († 1449), figlio di Giacomo e di Margherita Borromeo, nel 1346 si portò a Milano colla madre, dietro invito dello zio Giovanni Borromeo, dal quale fu adottato, così che dimise il proprio ed assunse il cognome materno. Nel 1418 fu creato cameriere ducale e nel 1441 consigliere ducale: con diploma 14 novembre 1439 ottenne il feudo dì Arona, nel 1440 quello di Camairago indi quello di Lesa con tutta la giurisdizione del Vergante: nel 1445 fu nominato conte d’Arona. Aveva banco a Londra ed a Barcellona ed accrebbe di molto il già vistoso suo patrimonio così che poté regalmente ospitare Alfonso d’Aragona. Da Vitaliano discende GIOVANNI († 1495), consigliere e senatore ducale, governatore di Milano alla morte di Galeazzo Maria Sforza: nel 1487 batté gli Svizzeri, che invadevano il ducato. Il fratello di lui, VITALIANO (1451-1493) pure consigliere ducale, istituì erede, non avendo prole dalla moglie Bianca, figlia di Lodovico I, marchese di Saluzzo, il nipote Lodovico Visconti, figlio di sua sorella Giustina: quest’ultimo fu il fondatore della linea dei Visconti Borromeo. Con un parentado così cospicuo Vitaliano s’imparentava colle case sovrane di Savoia, di Saluzzo e di Monferrato. GILBERTO († 1508), primogenito del predetto Giovanni, consigliere ducale, senatore, per opulenza di mezzi, per importanza d’uffici sostenuti, per splendore di tradizioni e di vita occupava in Milano uno dei posti più cospicui; delle numerose sorelle sue IPPOLITA (1464-1527) andò sposa a Claudio di Savoia, signore di Racconigi, FRANCESCHINA (1470-1510) si unì a Francesco Sforza, conte di Borgonuovo, abiatico naturale di Francesco I, duca di Milano e GIUSTINA (1471-1502) fu impalmata da Marchesino Sforza [recte: Stanga, NdC], il braccio destro di Lodovico il Moro. Gilberto nel 1487 si accasò con Maddalena di Brandeburgo, abiatica del margravio Giovanni detto l’Alchimista e nipote di Barbara, marchesa di Mantova: in quell’anno stesso egli metteva in fuga al ponte di Creola gli Svizzeri che minacciavano i possedimenti feudali dei Borromeo. L’abiatico di lui, altro GILBERTO († 1558) da Margherita Medici, sorella di papa Pio IV e del marchese di Marignano, ebbe, tra i molti figli, FEDERICO (1535-1562), generale di S. Chiesa, duca di Camerino, marchese di Romagnano, principe d’Oria, marito di Virginia della Rovere (1544-1571), figlia di Guidobaldo II, duca d’Urbino, dalla quale non ebbe prole e S. Carlo (1538-1584) cardinale arcivescovo di Milano. Successo quest’ultimo al fratello anche nel principato d’Oria lo alienò per distribuirne il prezzo ai poveri. La famiglia fu continuata da GIULIO CESARE († 1572), zio di S. Carlo, che fu padre del cardinale FEDERICO (1564-1631), arcivescovo di Milano e fondatore della biblioteca Ambrosiana, di CARLO (1587-1652) e di RENATO († 1608), marito di Ersilia Farnese, figlia naturale di Ottavio I, duca di Parma. Il figlio suo GIULIO CESARE († 1638), erede dello zio cardinale Federico e chiamato da lui a precedergli nel marchesato d’Angera, da Giovanna Cesis, figlia del duca di Ceri, fra i vari figli ebbe FEDERICO (1617-1673), patriarca di Alessandria, indi cardinale, segretario di Stato: rinunciò il titolo di duca di Ceri, avuto per eredità materna, a favore del fratello Antonio-Renato (1632-1686): con quest’ultimo e con GIOVANNI, († 1660), commissario generale degli eserciti di S. M. Cattolica, governatore di Pavia e poi di Vercelli, marchese d’Angera, morto pure senza figli, s’estinse questo ramo dei Borromeo, che furono continuati da CARLO, altro fratello, già nominato più sopra, del cardinal Federico. Questi ridusse a luogo di delizie l’Isola Bella del Verbano e dei figli suoi GILBERTO (1615-1672) fu pure elevato alla porpora cardinalizia e RENATO (1618-1685), altro dei LX decurioni, da Giulia Arese, figlia del conte Bartolomeo, presidente del Senato, ebbe numerosa prole. De’ figli suoi meritano d’essere ricordati GILBERTO (1671-1740), patriarca d’Antiochia, indi vescovo di Novara e cardinale e CARLO (1657-1734), il quale per il primo aggiunse al proprio il cognome Arese ed inquartò colle sue l’armi della casata, materna. Grande di Spagna di 1ª classe, fu viceré di Napoli dal 1710 al 1713, poi nel 1715 cavaliere del Toson d’Oro. Ospitò alle Isole il re di Polonia, l’imperatrice Elisabetta Cristina e Carlo Emanuele, duca di Savoia. Nel 1692 acquistava dai Mandelli il feudo imperiale di Maccagno Inferiore e con diploma imperiale 17 novembre 1718 veniva investito del predetto feudo con diritto di battere moneta e col titolo di vicario del S. R. I. Il figlio di lui GIOVANNI BENEDETTO (1679-1744), dei LX decurioni, ebbe in moglie Clelia del Grillo († 1777) dei duchi di Mondragone, sorella di Nicoletta, duchessa di Massa, dama d’ingegno e di dottrina straordinari, della quale sono noti i vivaci contrasti con l’imperatrice Maria Teresa. Da questi nacquero VITALIANO (1720-1793), arcivescovo titolare di Tebe, nunzio a Firenze ed a Vienna e nel 1776 cardinale, FRANCESCO (1713-1775), colonnello di fanteria, dal quale discende il ramo secondogenito, tuttora fiorente, della famiglia e RENATO (1710-1778), dei LX decurioni, I. R. Ciambellano, padre di GILBERTO (1751-1837), pure dei LX decurioni ed I. R. Ciambellano, nel 1812 creato conte del Regno d’Italia: nel 1814 venne chiamato a far parte della Reggenza Provvisoria di Governo. Cavaliere del Toson d’Oro e della SS. Annunziata ospitò alle Isole Carlo Felice e poi Carlo Alberto, re di Sardegna. VITALIANO (1792-1874), figlio di lui, I. R. Ciambellano e consigliere intimo, cav. del Toson d’Oro, Gran Coppiere del Regno Lombardo Veneto, fu membro del Governo Provvisorio di Lombardia, indi senatore del Regno. Fra i figli suoi sono degni di nota GILBERTO (n. 1815), distinto pittore, presidente dell’Accademia di Belle Arti, EDOARDO, cardinale, GUIDO (n. 1818), senatore del Regno, EMANUELE (n. 1821), deputato al Parlamento e poi senatore. Da EMILIO nacque GILBERTO (n. 1859), pure senatore del Regno, balì d’onore e dev. dell’Ordine di Malta, attuale capo della famiglia, che con R. Decreto motu proprio 3 marzo 1896 ebbe rinnovato il titolo di marchese di Angera con trasmissione primogeniale mascolina, titolo ampliato in quello di principe con eguale trasmissione con Decreto Luogotenenziale 21 dicembre 1916. GUIDO, di lui fratello, ottenne il riconoscimento de’ suoi titoli con decr. presid. 20 maggio 1926. Il ramo secondogenito, discendente dal sunnominato conte Francesco (1713-1775), è rappresentato da FEBO (n. 1871), già deputato al Parlamento, cav. d’on. e dev. dell’Ordine di Malta, che ottenne di aggiungere al proprio il cognome e le armi materne dei D’Adda. I Borromeo sono iscritti nell’Elenco Ufficiale coi titoli seguenti: «nobile patrizio milanese, conte, signore di Laveno, Camairago, Guardasone, consignore della Pieve di Seveso» per m. « principe d’ Angera, marchese di Angera, conte d’Arona, conte di Maccagno, conte delle Degagne di S. Maurizio e S. Martino, signore di Omegna, Vegezzo, Vergante, Agrate, Angera, Palestro e Cannobio, Grande di Spagna (ricognizione austriaca)» per mpr., trattamento di don e donna. I Borromeo vestirono replicatamente l’abito di Malta.

Cfr. ASM., Araldica e fam. notab. milan. GIULINI A., Nozze Borromee nel Quattrocento, Milano, 1910.

La famiglia è attualmente rappresentata da:

Prima linea: Principe GILBERTO BORROMEO ARESE, di Emilio, di Vitaliano cav. d’onore e dev. del S. M. O. di Malta, n. a Torino il 18 maggio 1859, spos. 11 maggio 1887 a Rosanna Leonardi di Casalino, Dama di Palazzo di S. M. la Regina (n. 11 agosto 1867). Figli: Elisabetta, n. 4 giugno 1888, sposa il 7 genn. 1909 al conte Stefano Jacini; Maria Luigia, n. 10 giugno 1891, sp. il 17 giugno 1912 a Gaetano Besana; VITALIANO, cav. d’onore e dev. del S. M. O. di Malta, n. 11 ott. 1892; Margherita, n. 20 ott. 1894; Carla, n. 22 giugno 1897, spos. il 14 giugno 1917 al principe Buoncompagno Buoncompagni Ludovisi; FEDERICO, n. 8 nov. 1902; VITTORIO EMANUELE, n. 13 aprile 1905; Laura Emilia, n. 17 dic. 1907.

Fratello: Conte GUIDO, n. a Isolabella il 16 luglio 1862, sposato il 5 maggio 1892 a Teresa Frigerio (n. 16 sett. 1872). Figli: Giustina, n. 16 agosto 1893; RENATO, n. 9 maggio 1900; CARLO, n. 22 aprile 1902.

Sorelle: Livia, n. 9 aprile 1861, spos. nel 1886 al conte Gerolamo Mapelli; Maria, n. 26 luglio 1864, spos. al conte Carlo Bazzero Mattei; Cristina n. 5 giugno 1872, spos. a Teodoro Mella Arborio dei conti di Castellalfero.

Seconda linea: Conte FEBO BORROMEO D’ADDA, di Carlo, di Carlo, di Antonio, cav. del S. M. O. di Malta, n. 14 maggio 1871, sposato 8 gennaio 1906 a donna Orietta dei Principi Doria Pamphili (n. 25 maggio 1887). Figli: CARLO ALFONSO, n. a Milano 3 genn. 1907; Costanza, n. a Milano 13 agosto 1910,. † 26 luglio 1916; EMANUELE, n. a Milano 22 febb. 1914.

Fratelli: Conte FEBO BORROMEO, n. 1863, † 6 Luglio 1863. Conte GIAN CARLO BORROMEO, n. 27 luglio 1880, spos. 18 ott. 1904 a donna Lodovica dei conti Gallarati Scotti dei Principi di Molfetta. Figli: FRANCESCO, n. 17 agosto 1905, † 5 nov. 1911; PIERO, n. 19 genn. 1907; GIAN VICO, n. 8 aprile 1911; Maria Luisa, n. 12 ott. 1914; ADALBERTO, n. 23 maggio 1921.

Sorelle: Carolina, n. 7 marzo 1864, spos. 8 marzo 1882 al bar. Giuseppe Bagatti Valsecchi di Belvignate, † 12 giugno 1925; Maria Giusta n. 29 febb. 1868, spos. 25 ott. 1888 al nob. Carlo Emanuele Greppi dei conti di Bussero e Cornegliano; Costanza, n. 13 marzo 1874, spos. 21 genn. 1904 al bar. Roberto Casana, patr. torinese, † 24 febbr. 1923. Cugini: GIORGIO e Gabriella in Vodurri, figli di Enrico, di Carlo. GIROLAMO, COSTANZO †, Costanza Leopoldina † in Serassi, figli di Vitaliano, di Carlo. Lida di Federico, di Carlo.

a. g. [Alessandro Giulini]


Ivi, Appendice, parte I, pp. 411-413:

Sono iscritti nel Libro d’Oro della Nob. Ital. e nell’Elenco Uff. Nob. Ital. del 1933, coi titoli di Principe di Angera (mpr.) in virtù del D. Luog. di Rinn. 21 dic. 1916 e LL. PP. Luogot. 22 aprile 1917, Marchese di Angera (mpr.) in virtù del R. D. di Rinn. 3 marzo 1896 e RR. LL. PP. 18 ottobre 1896, Conte di Arona (m.), Conte delle Degagne di S. Maurizio e S. Martino (m.), Conte di Maccagno (m.), Conte (m.), Signore di Omegna, Vegezzo, Vergante, Agrate e Palestro (m.), Signore di Canobbio (mpr.), Signore di Laveno (m.), Signore di Angera (m.), Signore di Camairago (m.), Signore di Guardasone (m.), Consignore della Pieve di Seveso (m.), Patrizio Milanese (m.), Trattamento di Don e Donna: GlBERTO VlTALIANO BORROMEO ARESE, di Emilio, di Vitaliano, n. a Torino 18 maggio 1859, Balì di Gr. Croce d’On. e Dev. del S. M. O. di Malta, Cav. di Gr. Croce del S. M. O. Gerosolimitano del S. Sepolcro, Comm. dell’Ord. della Cor. d’Italia, Senatore del Regno (2 dicembre 1924), spos. 11 maggio 1887, con Rosanna Leonardi dei Conti di Casalino e Pisnengo, n. 11 agosto 1867, † 1° gennaio 1931, Dama di Palazzo di S. M. la Regina Elena di Savoia. Il predetto Principe Giberto con D. C. G. di Ricon. 18 dicembre 1928 fu autorizzato all’uso del manto nello stemma gentilizio. Figli: Elisabetta, n. 4 giugno 1888, spos. 7 gennaio 1909 col Conte Stefano Jacini; Maria Luisa, n. 10 giugno 1891, spos. 17 giugno 1912 col Conte Gaetano Besana; VITALIANO, n. 15 ottobre 1892, Cav. d’On. e Dev. del S. M. O. di Malta, spos. a Roma, 12 giugno 1929 con Ida dei Conti Taverna, Dama di Palazzo di S. M. la Regina Elena di Savoia; Margherita, n. 20 ottobre 1894; Carla, n. 22 giugno 1897, spos. 14 giugno 1917 col Principe Boncompagno Boncompagni Ludovisi; FEDERICO, n. 8 novembre 1902, Cav. d’On. e Dev. del S. M. O. di Malta, Cav. dell’Ord. della Cor. d’Italia; VITTORIO EMANUELE, n. 13 aprile 1905, Cav. d’On. e Dev. del S. M. O. di Malta; Laura Emilia, n. 7 dic. 1907, spos. a Milano 3 febbr. 1934 col Conte Carlo Borromeo d’Adda.

Figli di Vitaliano (non iscritti nell’Elenco Uff. Nob. Ital. del 1933): Maria Ludovica, n. 29 dicembre 1930; GIBERTO, n. 21 novembre 1932. Sorelle: Livia, n. a Torino 9 aprile 1861, spos. 17 maggio 1886 col Conte Gerolamo Mapelli, vedova 3 marzo 1917; Maria, n. all’Isolabella 26 luglio 1864, † 8 aprile 1926, spos. 3 marzo 1889 col Conte Carlo Bazzero Mattei, vedova 28 febbraio 1919; Isabella, n. all’Isolabella 2 agosto 1868, † a Milano 4 settembre 1895, spos. 21 gennaio 1895 col Conte Teodoro Arborio Mella; Cristina, n. all’Isolabella 5 giugno 1871, spos. nell’ottobre 1897 col Conte Teodoro Arborio Mella dei Conti di Castellalfero.

Fratello (riconosciuto nei titoli di Conte di Degagne, di San Maurizio e S. Martino (m.), Conte di Arena (m.), Conte (m.), Signore d’Omegna, Vegezzo, Vergante, Agrate e Palestro (m.), Signore di Laveno (m.) Consignore della Pieve di Seveso (m.), Signore d’Angera (m.), Signore di Camairago (m.), Signore di Guardasone (m.), Patrizio Milanese (m.), Trattamento di Don e Donna, in virtù del D. M. di Riconoscimento 20 maggio 1926):

GUIDO, di Emilio, di Vitaliano, n. all’Isolabella 16 luglio 1862, Cav. d’On. e Dev. del S. M. O. di Malta, seguì la carriera diplomatica a Vienna e Parigi, decorato della Legion d’Onore, spos. 5 maggio 1892 con la Nobile Teresa Frigerio, n. 16 settembre 1872, Dama del S. M. O. di Malta. Il predetto Guido con D. C. G. del 18 dicembre 1928 fu autorizzato all’uso del manto nello stemma gentilizio.

Figli: Giustina, n. a Milano 16 agosto 1893; RENATO, n. ivi 9 maggio 1900, Cav. d’On. e Dev. del S. M. O. di Malta; CARLO, n. ivi 22 aprile 1902, Cav. d’On. e Dev. del S. M. O. di Malta.

È inoltre iscritta nell’Elenco Uff. Nob. Ital. del 1933 col titolo di Nobile dei Conti di Arona (pers.): Elisabetta, di Giberto, di Vitaliano, n. 24 dicembre 1839, spos. 17 luglio 1858 con lo zio Conte Emilio Borromeo Arese.

Sono inoltre iscritti nel Libro d’Oro della Nob. Ital. e nell’Elenco Uff. Nob. Ital. del 1933, coi titoli di Conte (m.), Conte di Arona (m.), Signore di Omegna, Vegezzo, Vergante, Agrate e Palestro (m.), Signore di Canobbio (m,), Signore di Laveno (m.), Signore di Angera (m.), Signore di Camairago (m.), Signore di Guardasone (m.), Consignore della Pieve di Seveso (m.), Patrizio Milanese (m.), Trattamento di Don e Donna in virtù del D. M. di Ricon. 3 luglio 1914:

FEBO BORROMEO D’ADDA, (con R. D. 17 aprile 1913 il Conte Febo e i suoi figli furono autorizzati ad aggiungere al proprio cognome quello D’ADDA), di Carlo, di Carlo, di Antonio, n. 14 maggio 1871, Cav. del S. M. O. di Malta, Gentiluomo di Palazzo di S. M. la Regina Elena di Savoia, Cav. di Gr. Croce col Gr. Cordone della Cor. d’Italia, spos. a Roma 8 gennaio 1906 con Orietta dei Principi Doria Pamphili, n. 25 maggio 1887. (Ha diritto all’uso del manto e dello stemma, come da deliberazione della Consulta Araldica del 1928).

Figli: CARLO ALFONSO, n. a Milano 3 gennaio 1907, spos. 3 febbraio 1934 con Donna Laura Borromeo dei Principi d’Angera; Costanza, n. a Milano 13 agosto 1910, † 26 luglio 1916; EMANUELE, n. a Milano 22 febbraio 1914.

Figlia di Carlo Alfonso (non iscritta nell’Elenco Uff. Nob. Ital. del 1933): Costanza Elena, n. a Milano 13 nov. 1934.

Sono inoltre iscritti nell’Elenco Uff. Nob. Ital. del 1933, coi titoli di Conte (m.), Conte d’Arona (m.), Signore di Omegna, Vegezzo, Vergante, Agrate e Palestro (m.), Signore di Laveno (m.), Signore di Angera (m.), Signore di Camairago (m.), Signore di Guardasone (m.), Consignore della Pieve di Seveso (m.), Patrizio Milanese (m.), Trattamento di Don e Donna:

GIAN CARLO BORROMEO, di Carlo, di Carlo, n. 27 luglio 1880, spos. ad Oreno (Milano) 18 ottobre 1904 con Donna Ludovica dei Conti Gallarati Scotti dei Principi di Molfetta.

Figli (non iscritti nell’Elenco Uff. Ncb. Ital. del 1933): PIETRO GIOVANNI, n. a Milano 19 gennaio 1907; GIOVANNI LODOVICO, n. ivi 8 aprile 1911; Maria Luisa, n. ivi 12 ottobre 1914; ADALBERTO, n. ivi 23 maggio 1921.

Sorelle: Carolina, n. 7 marzo 1864, spos. a Milano 8 marzo 1882 col Barone Giuseppe Bagatti Valsecchi di Belvignate: Maria Giusta, n. 29 febbraio 1868, Dama di Palazzo di S. M. la Regina Elena di Savoia, spos. a Milano 25 ottobre 1888 col Nob. Carlo Emanuele Greppi dei Conti di Bussero e Corneliano.

Cugini, figli di Enrico, di Carlo: GIORGIO e Gabriella in Vodurri.

Cugini, figli di Vitaliano, di Carlo: GIROLAMO, n. 25 novembre 1864, Dott. in Giurisprudenza; Costanza Leopoldina, n. 25 agosto 1866, spos. a Milano 14 aprile 1896 con Andrea Serassi.

Figli di Girolamo, di Vitaliano, di Carlo: Filomena, PIER VITALIANO, GIULIO.

v. s. [Vittorio Spreti]


Genealogia

Genealogia Borromeo

Teatro genealogico delle famiglie nobili milanesi: manoscritti 11500 e 11501 della Biblioteca Nacional di Madrid, a cura di Cinzia CREMONINI, Mantova: Gianluigi Arcari, 2003

Stemmi

ARMA: Inquartato, con sul tutto, fiancheggiato, serrato con il capo e con la campagna; al primo di rosso, alla corona d’oro, all’antica, posta in sbarra; al secondo di argento a due trecce, al naturale, decussate, legate di rosso, poste in sbarra : al terzo di azzurro a tre anelli d’oro, gemmati di rosso, intrecciati e male ordinati; al quarto di rosso al morso di cavallo all’antica, di argento, posto in banda; al fianco destro di rosso, sparso di fiammelle d’oro, al liocorno d’argento, ritto, accollato di una corona d’oro all’antica, la corona legata, di dietro, con una sciarpa d’argento svolazzante, con un medaglione ovale d’argento, raggiante d’oro, caricato di un biscione di azzurro, ingoiante un puttino di carnagione; il medaglione uscente dall’angolo destro del capo; al fianco sinistro, di rosso al cammello accosciato in una cesta, il tutto d’oro, sostenente con la gobba una corona all’antica, pure d’oro, con un pennacchio di cinque penne di struzzo, alternate di argento e di azzurro uscente dalla corona; il capo di argento carico della parola HUMILITAS in gotico e di nero, sormontata da una corona d’oro, antica, cimata da cinque fioroni, alternati di palle, il tutto d’oro; la campagna di argento carica di un frutto di cedro di oro, gambuto e fogliato di verde, posto in fascia; il sul tutto: partito: a destra: bandato innestato di azzurro, di argento e di verde; a sinistra: fasciato di rosso e di verde, cucito, con la banda di argento.

CIMIERI: Il cammello accosciato nella cesta e la biscia alata in palo.

ORNAMENTI: Il manto.

BORROMEO ARESE: Come il precedente, più il quarto ARESE, che è troncato, di oro all’aquila coronata di nero; d’argento al volo di nero, abbassato. (Per il solo primogenito).

BORROMEO D’ADDA: Come al primo, più il quarto D’ADDA, che è controinnestato di nero e d’argento, col capo d’oro caricato di un’aquila di nero coronata. cimieri: Lo scudo sarà, per i maschi, fregiato di ornamenti comitali di famiglia marchionale, col cernice e gli svolazzi di argento, di azzurro e di verde, e con i cimieri di due elmi all’antica a becco di passero, affrontanti, sostenenti; quello a destra una colonna di argento alla base e capitello d’oro uscente da un cesto, pure d’oro ed accollata da un serpe di verde, mostruoso, con testa d’uomo, alato di verde, posto sul capitello; l’altro cimiero col cammello del fianco sinistro; e per le femmine, degli ornamenti speciali femminili e nobiliari.

Con deliberazione della Consulta Araldica [in data 17 aprile 1928, N. 4670 il Conte FEBO BORROMEO D’ADDA, è stato autorizzato a fregiare del manto lo stemma gentilizio per sé e discendenti maschi.

Stemmi famiglia Borromeo

Storia

Personaggi

Dimore

Milano

Iconografia

Dipinti e Ritratti

Archivio fotografico

Fonti

http://siusa.archivi.beniculturali.it/cgi-bin/pagina.pl?TipoPag=prodfamiglia&Chiave=28854&RicPag=7&RicVM=indice&RicSez=prodfamiglie&RicTipoScheda=pf

Bibliografia

http://www.treccani.it/enciclopedia/federico-borromeo_(Dizionario-Biografico)/

http://www.treccani.it/enciclopedia/federico-borromeo_res-a7b017a9-87e8-11dc-8e9d-0016357eee51_(Dizionario-Biografico)/

http://www.treccani.it/enciclopedia/vitaliano-borromeo_res-aa0440b1-87e8-11dc-8e9d-0016357eee51_(Dizionario-Biografico)/

http://www.treccani.it/enciclopedia/vitaliano-borromeo_res-a9ec4bd8-87e8-11dc-8e9d-0016357eee51_(Dizionario-Biografico)/

http://www.treccani.it/enciclopedia/federico-borromeo_res-a7559b87-87e8-11dc-8e9d-0016357eee51_(Dizionario-Biografico)/

http://www.treccani.it/enciclopedia/galeazzo-borromeo_(Dizionario-Biografico)/

http://www.treccani.it/enciclopedia/filippo-borromeo_(Dizionario-Biografico)/

http://www.treccani.it/enciclopedia/guido-borromeo_(Dizionario-Biografico)/

http://www.treccani.it/enciclopedia/giberto-borromeo_(Dizionario-Biografico)/

http://www.treccani.it/enciclopedia/giberto-borromeo_res-a86c8a21-87e8-11dc-8e9d-0016357eee51_(Dizionario-Biografico)/

http://www.treccani.it/enciclopedia/giberto-borromeo_res-a83cc77f-87e8-11dc-8e9d-0016357eee51_(Dizionario-Biografico)/

http://www.treccani.it/enciclopedia/giberto-borromeo_res-a8549548-87e8-11dc-8e9d-0016357eee51_(Dizionario-Biografico)/

Documenti

Collezioni

Note