Brembilla

Da EFL - Società Storica Lombarda.

La storia vuole che le famiglie Brambilla e Brembilla siano rami della famosa stirpe dei Carminati, originari della valle Brembilla. Durante le lotte fra guelfi e ghibellini nel secolo XTV, il casato dei Carminati palleggiava per il partito dell’impero, giungendo a sfidare persino la Repubblica di Venezia. Di fronte a tanta ostilità e soprattutto per il loro favore verso i Visconti, Venezia prese durissimi provvedimenti condannando gli abitanti della valle e delle terre limitrofe all’esilio. Così i brembillesi si trasferirono a Covo, Antegnate, Fontanella, Bariano, Treviglio e nella Gera d’Adda. Qui, secondo tradizione, molte famiglie, fra cui quella dei Carminati, presero il cognome di Brambilla o Brembilla, a ricordo del legame con la terra d’origine. Ancora oggi nessuno dei componenti delle due antiche famiglie risulta residente nel comune originario di Brembilla. A Milano, dove il casato ebbe ampia diffusione, si ricordano il pittore Francesco Brambilla il Vecchio, e lo scultore Francesco Brambilla il Giovane, entrambi attivi nel XVI secolo. Native di Cassano d’Adda, furono Marietta, Giuseppina, Teresa, Annetta e Laura, cinque sorelle cantanti liriche di successo nell’Ottocento.

Alla base del cognome è il toponimo dì Brembilla. Varianti sono Brambillone e Brambillaschi. Nel Bergamasco ci sono 436 famiglie Brambilla e 568 famiglie Brembilla. In Italia le Brambilla sono 9.041 e le Brembilla 689.

Il ritorno dopo la “cacciata”

Hanno coniato anche una medaglia per ricordare - era il 1993 - il 550° della loro “cacciata” dalla val Brembilla. Per loro, per i Brambilla meneghini, è un evento nel quale si mescolano storia e un po’ di folclore, tanto da giustificare la voglia di stare insieme. E così ogni anno, a partire dal 1985, un buon numero di discendenti dei “cacciati” risale la valle Brembana per ritrovarsi in quel di Brembilla. Un ritorno alle radici, nel ricordo di quel gennaio del 1443, quando Venezia portò a termine il progetto di dare una lezione agli abitanti della valle e di qualche paese adiacente, rei di aver patteggiato un po’ troppo scopertamente per Filippo Maria Visconti nella lotta che l’opponeva a Venezia. Convocati a Bergamo con uno stratagemma, 18 dei più importanti personaggi della val Brembilla furono legati e buttati in carcere; subito dopo agli abitanti della valle fu intimato di lasciare le loro case entro soli tre giorni. Dopo di che la valle fu saccheggiata e tutti i beni confiscati. Gli esuli trovarono riparo nello Stato di Milano, dove Filippo Maria Visconti non solo concesse loro di risiedere, ma li esentò dal dover pagare tributi. Fu questa “diaspora” a diffondere i Brambilla a Milano e in tutta la Lombardia (dove sono settemila, capoluogo Vimercate con il 10 per cento degli abitanti).

Genealogia

Genealogia Brembilla

Storia

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Fonti

Bibliografia

AA.VV., Cognomi e Famiglie del Bergamasco. Dizionario illustrato. Supplemento a “L’Eco di Bergamo”, Bergamo, Ottobre-Novembre 2000, pp. 46-47:


http://www.treccani.it/enciclopedia/carminati-di-brembilla-giovan-pietro-detto-il-bergamino_(Dizionario-Biografico)/

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