Castello di Cenate Sotto - FASE VII

Da EFL - Società Storica Lombarda.
Il riassetto della parte sud (Fase VII, XVII secolo)
Il castello di Cenate Sotto in un disegno dell’architetto Giacomo Quarenghi

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Gabriele Medolago – Francesco Macario, IL CASTELLO DI CENATE SOTTO E LA FAMIGLIA LUPI, pp. 51-52:


IL RIASSETTO DELLA PARTE SUD (FASE VII, XVII SECOLO)

In una divisione del 1628 troviamo nella porzione di Giulio fu Orazio una terra, casata di diversi corpi situata nel castello, confinante ad est una “piazza o strada”, a sud in parte Pompeo ed in parte Alessandro Lupi, ad ovest un’altra terra dei Lupi, ed un brolo ed orto vicini di 23 pertiche con ad est la casa suddetta ed in parte Don Antonio Lupi ed Alessandro Lupi e da altri lati la strada . Interessante il riferimento alla “piazza o strada” che dovrebbe corrispondere allo spazio antistante l’attuale cancellata della parte nord e che costituiva un ideale ampliamento della piazzetta antistante San Nazario.

Nell’ambito del XVII secolo la parte meridionale fu interessata da due importanti interventi di riassetto.

Il primo è forse ascrivibile all’inizio degli anni ‘40, ad opera di Adriano Lupi († 1691) che nel 1640-1642 troviamo abitante a Bergamo, mentre nel 1644-1653 vediamo stabilito a Cenate, per poi tornare a Bergamo almeno dal 1676, pur frequentando Cenate come villeggiatura. Egli probabilmente trasformò e migliorò precedenti edifici ricostruiti dal nonno fra il 1580 ed il 1585, dando ad essi l’aspetto di un’abitazione confacente alla residenza stabile della famiglia.

Sempre nell’ambito del XVII secolo, probabilmente negli anni ‘70-’80, dopo l’accorpamento della proprietà dell’ex Rocchetta nelle mani dal ramo da cui nascerà poi il Canonico Mario Lupi avvenne la trasformazione di questa zona. Essa potrebbe essere opera dell’avo del Canonico, anch’egli di nome Mario (1642-1697). Con una nuova ala sul lato nord venne collegato l’antico corpo ad est con il torricello ad ovest, dando all’edificio una conformazione a L ed un’altezza di almeno tre piani, leggermente maggiore nel punto di congiunzione delle due ali. Questo assetto è documentata da un disegno dell’architetto Giacomo Quarenghi, che ci mostra la facciata nord con sette ordini di finestre e quella orientale con due. I tetti erano in parte a padiglione ed in parte a due falde. Per l’accesso a questo nuovo complesso venne creato a nord un nuovo androne corrispondente all’attuale.

Nell’angolo di sud-ovest, sia all’interno che all’esterno del recinto, si trovava la proprietà di Alessandro († 1644), comprendente anche due casette, citate anche successivamente come ad esempio nel 1707, e probabilmente frutto di risistemazione di strutture medioevali e di aggiunte ex novo.

Probabilmente la “casetta del Collo”, citata in quell’anno, va identificata nella parte più a sud della proprietà ex-Albini.

Sempre nel corso di quel secolo l’antica piazza del castello venne occupata da un fabbricato.