Cazzago

Da EFL - Società Storica Lombarda.
Spreti, vol. II, p. 406
Spreti, App. Parte I, p. 573
Spreti, App. Parte I, p. 573

Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1928-32, vol. II, p. 406:

Famiglia bresciana iscritta nell’Elenco nob. ital. col titolo di nob. (mf.) in persona di:

VINCENZO, di Luigi, di Vincenzo, e dei figli: Cecilia, Cesarina, LUIGI ed UGO GHERARDO (mutilato di guerra, 1918).

v. s. [Vittorio Spreti]


Ivi, Appendice, Parte I, pp. 572-574:

Famiglia bresciana d’antichissima nobiltà. Sembra che prima del sec. XIII si chiamasse Posculi, così come vorrebbesi far parlare lo stemma in un linguaggio mezzo latino e mezzo francese, ma che poi un ramo provenisse dal castello di Cazzago, sulle colline ad occidente di Brescia e ne prendesse il nome, anche per distinguersi dagli altri di parte ghibellina. Il primo ad apparire con tale denominazione è UGO, vivente intorno al 1200, padre di RODOLFO che appare in un atto del 1278 e che forse è quel fratello di BERTOLINO che per un certo tempo fu a capo dei ghibellini bresciani (1268). Dalla moglie Antoniola Poncarali, Rodolfo ebbe: DOMOFOLLO, Console di Brescia, dal quale nacque un figlio omonimo che fu padre di GELMO (Guglielmo). A questo punto, prima metà del secolo XIV, la famiglia si scinde in due rami principali che poi a loro volta si divisero parecchie volte riducendosi poi soltanto oggi a due. Discendono questi da CORRADO mentre il di lui fratello GIACOMINO (viv. 1320) fu capostipite della famiglia che fiorì sino alla metà del secolo XIX, conservando sempre nel paese d’origine di Cazzago le proprietà. Ultimo rampollo di essa fu il Nob. VINCENZO (n. 1748) il quale dalla moglie Nob. Lodovica Moro ebbe due figlie: Giulia rimasta nubile e Marietta che sposò il conte Giacomo Bettoni, dell’illustre famiglia benacense, i figli del quale aggiunsero al loro cognome quello della madre.

Il ramo di Corrado, vivente nel 1300, continuò con ZILIANO, vivente nel 1335, padre di CAZZAGHINO, viv. nel 1360, e avo di MELVINO, che testò nel 1390; questi da una Nob. Poncarali ebbe parecchi figli, tre dei quali continuarono la famiglia in tre rami distinti. Da Cazzaghino discese un ramo che si spense nel secolo XVII. Da DURACHINO il ramo detto di Calvisano e da CORRADINO il ramo vivente.

Fu questo Corradino uno dei quaranta contestabili preposti alla difesa delle mura di Brescia durante l’assedio di Nicolo Piccinino nel 1438: egli sposò la nob. Francesca Lavellongo dalla quale ebbe GIULIANO. Da quest’ultimo, che sposò la nob. Antonia Pedrocca, sino ai viventi elenchiamo qui di seguito, da padre in figlio, i componenti la linea genealogica. GIOVANNI ANTONIO (1469-1517) q. Giuliano, sposò la Nob. Lucia Porcellaga; GIULIANO (viv. 1565) sp. la Nob. Catterina Fisogni; GIULIANO (viv. 1565) sp. la Nob. Paola de Patrizi; ALFONSO (viv. 1589) cavaliere, sp. la Nob. Livia Bocca; GIULIANO (1575-1667) sp. Soprana Gadoldi; ALFONSO (1616-1669) spos. la Nob. Lodovica Maggi; AGOSTINO (viv. 1650) sp. nel 1687 Clara Maria Motta. Da questo matrimonio nacquero dieci figli fra i quali: ALFONSO (1689-1733) Dottore, Giudice di Collegio e raccoglitore delle memorie di famiglia (Manoscritti - Biblioteca Queriniana); GIULIANO (1693-1741) Canonico e PIETRO (viv. 1696) che sposò nel 1729 la Nob. Virginia Rosa dalla quale ebbe ALFONSO (1730-1806), marito della contessa Maria Mazzuchelli (1733-1800) figlia del celebre letterato bresciano Gio. Maria e dalla quale ebbe parecchi figli dei quali uno solo ebbe discendenza e fu VINCENZO (1767-1847) marito di Paola dei marchesi Secco d’Aragona (1800-1835). Il matrimonio ebbe luogo in Milano nella Chiesa di S. Marta il 30 aprile 1816; da essi nacquero undici figli e fra questi: LUIGI (1819-1867) patriota, membro del Comitato d’insurrezione del 1848, il quale il 16 aprile 1853 sposò la contessa Cecilia Provaglio e da esso provengono gli attuali rappresentanti la famiglia.

Sono iscritti nell’Elenco Uff. Nob. Ital. 1933 col titolo di Nobile (mf.):

VINCENZO, di Luigi, di Vincenzo, n. 12 ottobre 1859, spos. il 6 febbraio 1889 con Isotta Violini (n. a Brescia il 4 giugno 1871). Figli: Cecilia, n. 31 dicembre 1890, spos. nel 1914 con Antonio Cazzago, di Carlo; Cesarina, n. 20 gennaio 1892, spos. nel 1922 con Giulio Pecorini, Capitano nel R. Esercito; LUIGI, n. 26 gennaio 1893; GHERARDO, n. 1 ottobre 1898, Avvocato, Tenente di Fanteria, mutilato in guerra.

f. l. [Fausto Lechi]


Genealogia

Genealogia Cazzago

Stemmi

ARMA: D’azzurro ad una grande stella d’oro di 6 raggi, caricata nel centro della metà inferiore di una figura, metà giglio metà leone rivoltato, di rosso.

Alias: D’azzurro ad una grande stella d’oro di sei raggi caricata nel centro da una figura composta sotto di un mezzo leone e sopra di un giglio, il tutto d’azzurro; la stella accantonata da sei piccole stelle di sei raggi d’oro.

Alias: D’azzurro alla stella di otto raggi del campo, bordata d’oro, caricata di un leone dello stesso, rivolto, cimato da un giglio invece che dalla testa e dalle branche; la stella accantonata da otto stelle di otto raggi d’oro.

Stemmi famiglia Cazzago

Storia

Personaggi

Dimore

Botticino Mattina e Brescia

Iconografia

Dipinti e Ritratti

Archivio fotografico

Fonti

Bibliografia

Documenti

Collezioni

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