Codazzi

Da EFL - Società Storica Lombarda.
Spreti, Appendice, parte I, p. 617

Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Appendice, parte I (Milano, 1935), p. 617:

Famiglia ascritta al decurionato di Lodi fin dal 1542. Con decreto dell’I. R. Consiglio di Governo in data 18 giugno 1789, ottenne che il proprio stemma gentilizio fosse delineato a colori nel Codice Araldico della Lombardia Austriaca, in persona di FILIPPO, di Pietro Maria, di Diego. Ottenne inoltre la conferma della nobiltà con Sovrana Risoluzione 19 novembre 1816 in favore dell’avvocato don PIETRO, figlio del suddetto Filippo. Con altra Sovrana Risoluzione, in data 18 aprile 1829, la nobiltà fu confermata anche a favore di CARLO, altro figlio dello stesso Filippo.

Per ottenere la delineazione del proprio stemma gentilizio nel Codice Araldico, nel 1789 la famiglia dimostrò, con documenti autentici, sia l’antico uso dello stemma gentilizio, sia l’appartenenza al Consiglio della città di Lodi. Per ciò che riguarda lo stemma, fu provato che esso fu concesso dall’imperatore Sigismondo a BASSIANO Codazzi, con diploma dato a Ravenna il 6 settembre 1433 e che il medesimo stemma fin dal 1496 fu fatto dipingere sopra l’altare della cappella di S. Lucia, di patronato della famiglia, nella insigne chiesa collegiata di San Lorenzo in Lodi. Quanto alla genealogia, furono semplicemente indicati i vari membri della famiglia ammessi al decurionato di Lodi, previa approvazione del Senato di Milano.

Il primo decurione fu CRISTOFORO, di Gio. Giacomo, ammesso il 24 ottobre 1542, che fu sostituito dal suo primogenito PIETRO MARIA (15 dicembre 1565), e, morto Pietro Maria, da FABRIZIO. suo secondogenito (31 luglio 1604). A Fabrizio successe nella carica decurionale il dottore collegiato don GIO. BATTISTA (31 ottobre 1614), che fu sostituito da altro PIETRO MARIA, suo nipote ex fratre, ammesso il 30 aprile 1655. Da Pietro Maria nacque DIEGO, ammesso il 23 agosto 1681, e da Diego, PIETRO MARIA, ammesso il 9 gennaio 1712. Questi dié i natali a quel FILIPPO che ottenne il suddetto decreto 18 giugno 1789, ammesso anch’egli tra i decurioni il 12 dicembre 1750. Da Caterina Pisani, sua moglie, figlia del fu Francesco, maggiore nell’esercito imperiale, Filippo ebbe i figli PIETRO e CARLO, che ottennero la conferma della nobiltà, l’uno nel 1816, l’altro nel 1829, come si è detto.

La famiglia, pur essendo estinta, è iscritta nell’Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano del 1933, col titolo di Nobile (pers.) e trattamento di Donna, in persona di:

Caterina, di Carlo, di Filippo, nata a Lodi il 12 agosto 1819. Sorella: Giovanna, nata ivi il 30 giugno 1823.

f. f. [Francesco Forte]


Genealogia

Genealogia Codazzi

Stemmi

ARMA: Di rosso, alla fascia d’argento caricata di tre gigli d’oro, accompagnata in capo da un guerriero vestito d’azzurro, nascente dalla fascia, posto in maestà e impugnante con la destra una mazza d’oro, con la sinistra un elmo d’azzurro, e in punta da un tronco d’albero al naturale, fogliato di verde (Archivio di Stato Milano, Codice Araldico, p. 206).

Stemmi famiglia Codazzi

Storia

Personaggi

Dimore

Lodi

Iconografia

Dipinti e Ritratti

Archivio fotografico

Fonti

Bibliografia

http://www.treccani.it/enciclopedia/viviano-codazzi_(Dizionario-Biografico)/

http://www.treccani.it/enciclopedia/delfino-codazzi_(Dizionario-Biografico)/

http://www.treccani.it/enciclopedia/edgardo-codazzi_(Dizionario-Biografico)/

Documenti

Collezioni

Note