Crespi (Famiglia di industriali cotonieri)

Da EFL - Società Storica Lombarda.
Cristoforo Benigno Crespi (1833-1920)

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Famiglia di imprenditori tessili del bergamasco. A fondare e poi portare avanti l’attività manifatturiera sono Cristoforo Benigno Crespi, in seguito suo figlio Silvio, e ancora un fratello di Cristoforo Benigno, quindi zio di Silvio, Benigno. Capostipite è Cristoforo Benigno, nato nel 1833, che prima si dedica a speculazioni sulla vendita del cotone greggio, poi affitta uno stabilimento cotoniero a Vaprio d’Adda, infine, tra il 1867 e il 1878, porta a termine la costruzione del proprio grande stabilimento di Capriate, deviando, per consentire la produzione di energia idraulica, il fiume Adda. Cristoforo Benigno realizza uno sviluppo rapidissimo della sua azienda, aumenta il numero degli occupati, è sempre al passo con i tempi con le innovazioni tecnologiche e lega il suo nome alla costruzione, del villaggio operaio di Crespi d’Adda, modello per istituzioni simili nel resto del Paese, che si allarga negli anni fino a divenire quasi una città, dotandosi anche di chiesa parrocchiale e cimitero; caratterizzato da un’edilizia differenziata a seconda del ruolo occupato dai dipendenti all’interno della fabbrica. Il complesso costituisce oggi uno degli esempi più interessanti di archeologia industriale. Il figlio primogenito Silvio Benigno (1868-1944) prende in mano le redini dell’azienda, dopo essersi laureato in giurisprudenza. Tra il 1923 e il 1925 lo stabilimento occupa 3600 operai, ha 69.000 fusi di filatura e 1200 telai. Purtroppo la crisi industriale del secondo dopoguerra lo porta a un forte indebitamento ed è costretto a rinunciare alla conduzione dell’azienda. Interviene a questo punto lo zio Benigno, più giovane di 15 anni del fratello fondatore dell’attività. La famiglia poi, oltre che per la sua attività manifatturiera sarà conosciuta perché proprio Benigno diventa prima azionista e poi proprietario del più importante quotidiano italiano, il “corriere della Sera”.

(Donatella Zanacchi)

Genealogia

Genealogia Crespi

Stemmi

Stemmi famiglia Crespi

Storia

Personaggi

Benigno Crespi (1848-1910): figlio di Antonio Crespi e Alda Provasoli, fratello di Cristoforo Benigno, fondatore della manifattura di Capriate e zio di Silvio. La sua storia attiene alla storia del cotonificio Crespi, ma va ben oltre la sfera dell’attività manifatturiera nel settore tessile. Quando Silvio è costretto a rinunciare all’azienda di famiglia, Benigno fonda un nuovo cotonificio a Nembro in Val Seriana, costruendo anche centrali idroelettriche per la produzione di energia, che in breve tempo raggiungono alti livelli di occupazione e produttività. Intanto amministra anche le proprietà agricole della famiglia, ma soprattutto, convinto dalla moglie Giulia, sorella di Pio Morbio, uno dei fondatori del “Corriere Della Sera”, nel 1885 ne diventa socio e agli inizi del Novecento possiede la maggioranza assoluta del capitale del giornale. Si impegna attivamente nella gestione del quotidiano milanese, fonte notevole di guadagno, e, pur continuando a ritenersi essenzialmente un industriale del cotone, fa dell’ attività amministrativa ed economica della celebre testata il suo maggior impegno professionale. Quando muore i tre figli ereditano le tre attività: Mario, il cotonificio; Aldo il settore elettrico (che viene potenziato a tal punto da diventare uno dei complessi più potenti e moderni d’Italia, diventato proprietà dello Stato nel 1963 con la nazionalizzazione dell’energia elettrica); Vittorio, cui sarebbe toccata l’eredità del “Corriere della Sera”, preferisce occuparsi semplicemente dell’amministrazione dei possedimenti agricoli e dell’allevamento dei cavalli da corsa razza “Del Soldo” e affidare a Mario la gestione del grande quotidiano.

Mario Crespi (1879-1962): se la gestione del quotidiano da parte di Benigno era stata “neutra”, senza l’imposizione netta di un indirizzo politico alla testata, non così è quella di Mario, che coadiuvato in questo anche dalle istanze dei fratelli, costringe addirittura alle dimissioni il direttore Luigi Albertini, considerato troppo critico nei confronti del Governo. Il quotidiano assume una posizione palesemente filo-fascista, tanto che negli anni dal 1945 al 1946, dopo la Liberazione, il “Corriere” non solo viene commissariato, ma ai Crespi si vieta l’accesso alla redazione. Poi tornano tempi più tranquilli, e il giornale riprende una linea non dichiaratamente schierata e più pluralista, anche se in tempi più recenti non sempre gli avvicendamenti poco trasparenti dei direttori lasciano intuire un’ingerenza della politica. Seguendo la tradizione assistenziale e filantropica della famiglia, Mario e i suoi fratelli si attivano in numerose iniziative benefiche. Generosi benefattori dell’Ospedale Maggiore di Milano, fanno costruire nuclei residenziali per i lavoratori del “Corriere”. Mario è anche molto attivo in campo culturale, e raduna una pregevole collezione di opere d’arte.

Dimore

Capriate San Gervasio (BG)- Crespi d’Adda: Castello (oggi in disuso)

Milano: Via Borgonuovo 18

Milano: Via XX Settembre angolo Via Brennero, Villino Pasquale Crespi

Vigevano: Palazzo Giovanni Crespi (ora sede dei Musei Civici Luigi Barni)

Orta San Giulio: Via G. Fava 18, Villa Pia Crespi

Sepolture

Iconografia

Dipinti e Ritratti

Archivio fotografico

Fonti

Bibliografia

Luigi Cortesi, Crespi d'Adda, 1ª ed. Bergamo 1995
Luigi Cortesi, Crespi d'Adda, 3ª ed. Bergamo 2005

Luigi Cortesi, Crespi d'Adda, villaggio ideale del lavoro, Bergamo, 1995

http://www.treccani.it/enciclopedia/cristoforo-benigno-crespi_(Dizionario-Biografico)

http://www.treccani.it/enciclopedia/daniele-crespi_(Dizionario-Biografico)/

http://www.treccani.it/enciclopedia/mario-crespi_(Dizionario-Biografico)/

http://www.treccani.it/enciclopedia/alberto-crespi_(Dizionario-Biografico)/

http://www.treccani.it/enciclopedia/benigno-crespi_(Dizionario-Biografico)/

http://www.treccani.it/enciclopedia/silvio-benigno-crespi_(Dizionario-Biografico)/

Sitografia

www.crespidadda.it/

Documenti

Collezioni

Note