Crivelli Serbelloni

Da EFL - Società Storica Lombarda.
Spreti, Appendice, parte I, p. 672

Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Appendice, parte I (Milano, 1935), pp. 672-673:

Capostipite di questa famiglia è FRANCESCO, da Pontetresa (Lugano), maestro di muro, impresario delle fortificazioni di Cremona, nella quale opera arricchì assai. Il figlio suo GIUSEPPE ANGELO, esattore delle imposte, fu creato conte con diploma 17 marzo 1717 dall’imperatore Carlo VI, interinato il 30 luglio successivo, con trasmissione primogeniale maschile, appoggiato sul feudo di Ossolaro. Fu padre di IGNAZIO (1698-1768), Nunzio pontificio a Bruxelles ed a Vienna, indi elevato alla porpora nel 1759 e di GEROLAMO (1693-1772), questore del Magistrato Ordinario e senatore, marito di Cristofora Marliani († 1783), figlia del conte don Cristoforo, dalla quale ebbe: CARLO (1736-1818), Nunzio pontificio a Firenze, governatore di Roma e cardinale nel 1802; Teresa, sposa al marchese Camillo Maggi, di Cremona; GIOVANNI ANGELO, consigliere intimo attuale di Stato, che da Marianna dei conti Colloredo, impalmata nel 1760, ebbe Eleonora, consorte del conte don Alfonso Castiglioni e finalmente ANTONIO, pure consigliere intimo attuale di Stato.

Questi con diploma 1° aprile 1775 dell’imperatrice Maria Teresa ebbe la Confessione del feudo di Luino e Quattro Valli col titolo comitale trasmissibile per primogenitura mascolina. Prese in moglie nel 1766 Carlotta Pickler, che lo fece padre di Maria, consorte di don Antonio Zumalli, decurione di Lodi, di Beatrice, sposata a don Giovanni Frisiani, patrizio milanese e di FERDINANDO, I. R. Ciambellano, che condusse in moglie Giulia Serbelloni (n. 1787), dama della Croce Stellata, figlia del duca don Alessandro, dalla quale ebbe ENRICO (1812-1846), I. R. Ciambellano ed ALBERTO, ambasciatore austriaco presso la S. Sede. Si unì quest’ultimo a Maria Serbelloni, che per successione dei Serbelloni Sfondrati portò in casa Crivelli il titolo di duca di S. Gabrio, che trasmise al figlio suo GIUSEPPE, il quale per R. D. 16 maggio 1878 ottenne l’autorizzazione di aggiungere al proprio il cognome materno e per RR. LL. PP. 20 maggio 1918 fu autorizzato ad assumere il titolo di duca di S. Gabrio con trasmissione primogeniale mascolina. Da Antonietta Trotti Bentivoglio, figlia del marchese don Lodovico, non avendo avuto prole, la famiglia Crivelli Serbelloni si estinse in lui. Oltre al titolo di duca, i Crivelli Serbelloni possedevano il titolo di conte di Ossolaro per mpr., di conte di Luino e delle Quattro Valli per mpr., di conte per mpr., e godevano il trattamento di «don e donna».

La famiglia è iscritta nel Libro d’Oro della Nob. Ital. e nell’Elenco Uff. Nob. Ital. 1933 coi titoli di Duchessa di San Gabrio (pers.) in persona di:

Antonia, di Lodovico, di Antonio TROTTI BENTIVOGLIO, n. a San Giovanni di Bellagio 6 agosto 1864, spos. a Milano 25 luglio 1885 col Duca GIUSEPPE CRIVELLI SERBELLONI, vedova il 26 gennaio 1918.

a. g. [Alessandro Giulini]


Vedi anche Crivelli


Genealogia

Genealogia Crivelli Serbelloni

Stemmi

ARMA: Inquartato di rosso e d’argento al crivello d’oro attraversante in cuore; col capo d’oro carico di un’aquila di nero coronata del campo.

CIMIERO: L’aquila di nero.

MOTTO: Nulla nisi ardua virtus.

Stemmi famiglia Crivelli Serbelloni

Storia

Personaggi

Dimore

Milano, Luino, Taino (Varese), e Bellagio (Como).

Iconografia

Dipinti e Ritratti

Archivio fotografico

Fonti

Bibliografia

Documenti

Collezioni

Note