Foresti

Da EFL - Società Storica Lombarda.
Spreti App., parte II, p. 96
Spreti App., parte II, p. 96

È probabile che il ceppo originario della famiglia de Foresta e quindi dei Foresti sia quello individuato nella valle di Diano Marina, in Liguria, dove già prima dell’anno Mille il casato era uno dei più importanti. Da allora si divise in diversi rami, alcuni dei quali si diffusero in Francia, altri fiorirono a Carpi, Bergamo, Genova, Nizza marittima, Villafranca e in Sicilia. Il ramo di Genova fu iscritto nel Libro d’oro della nobiltà, mentre quello di Nizza si stabilirà in Piemonte, soprattutto a Susa. La linea che si sviluppò nel Bergamasco vi fu trapiantata da quella di Nizza, da Francesco di Simone nel XIII secolo. Nel 1300 il casato aveva dimora nei paesi di Solto Collina e Castro, mentre loro esponenti, fra cui Zucchino e Bernabò, parteggiarono per la fazione ghibellina. Maffeo, illustre giureconsulto e diplomatico bergamasco discendente di Francesco, nel 1329 ricevette dall’imperatore Ludovico il Bavaro la facoltà di nominare notai, messi regi e giudici in ogni città d’Italia. Nel 1408 il Ducato di Milano concederà invece ai Foresti di Castro e Solto particolari privilegi ed esenzioni per la fedeltà dimostrata ai Visconti. Fra i nomi che diedero lustro al casato si ricordano Giacomo Filippo, frate agostiniano, umanista, vissuto fra XV e XVI secolo: nativo di Solto lasciò varie opere scritte; Carlo Foresti, nativo di Tavernola, seguace della Giovine Italia di Giuseppe Mazzini, fu condannato alla pena di morte, poi commutata in due anni di carcere allo Spielberg.

Nel Bergamasco le famiglie Foresti sono 683, presenti soprattutto a Tavernola Bergamasca e Bergamo; in Italia sono 1.656. Motto del ramo di Nizza: “A nido devota tonanti”.


Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1935, Appendice, parte II, pp. 96-97:

Originari del bergamasco, i Foresti si stabilirono fin dalla fine del trecento in Franciacorta, la ridente zona collinosa ad occidente di Brescia. Essi avevano già acquistata una posizione elevata come fa fede un diploma dell’Imperatore Lodovico il Bavaro, datato da Trento il 20 gennaio 1330, col quale si concedeva a Tebaldo di Scardino e a Maffio di Odasio «de Forestis» e ai loro successori per linea maschile la cittadinanza nobile, ed una quantità di ampi privilegi per «totam Italiam», privilegi che sono rinnovati nei secoli posteriori in varie epoche da vari Sovrani: sono nel 1403 il Duca e la Duchessa di Milano, nel 1497 Pandolfo Malatesta, nel 1428 il doge Francesco Foscari a Bernabò e Galeazzo cittadini di Brescia e Bergamo, nel 1448 allo «strenuo GIOVANNI de’ Foresti, nostro Connestabile»; sono nel 1512 i provveditori Cristoforo Moro e Paolo Cappello che attestano che ALESSANDRO Foresti condusse sotto Brescia, dalle Valli, circa seicento uomini in aiuto di Venezia ; e nello stesso anno il Doge Leonardo Loredan che conferma ogni cosa perché Alessandro che lo aiutò alla presa di Bergamo, venne ferito in Brescia dove il fratello suo SIGISMONDO venne ucciso dai Francesi; è il Doge Pietro Lando nel 1543 a Gio. ANTONIO; è l’Imperatore Massimiliano II nel 1571 a favore dei fratelli POMPEO, ANSELMO, LATTANZIO e ORAZIO cavalieri aurati e Conti del sacro Palazzo, per merito sopratutto di Pompeo che si distinse nelle guerre contro i Turchi in Ungheria; è il Doge Domenico Contarini che il 16 gennaio 1670 conferma a FRANCESCO il titolo di «Conte».

Un solo ramo di questa famiglia giunge fino a noi, quello di MAFFEO, q. Odasio al quale, come si disse, vennero fatte le ampie concessioni del diploma del 1330; fu suo figlio SOARDINO, padre di GIOVANNI che è presente in Brescia nell’estimo del 1442 e in Clusane, sul lago d’Iseo, nel 1475, ebbe un figlio ANTONIO ancora vivente nel 1498 e così via di seguito secondo il seguente filo genealogico: GIOVANNI (viv. 1517), GALEAZZO (viv. 1534), SIGISMONDO (viv. 1548), GIOVANNI ANDREA (viv. 1588), SiGISMONDO (viv. 1626), ALESSANDRO (nato nel 1638), SIGISMONDO (n. 1664) che sposa la nob. Livia Rodengo, ALESSANDRO (nato 1707) che sposa Lodovica Carpani. Da suo figlio ISIDORO e dalla di lui consorte Rosa Bonsignori nacquero in Camignone due figli: ALESSANDRO (15 maggio 1811-8 novembre 1879) e GIOVANNI (15 maggio 1816-7 novembre 1881). Il primo dalla moglie Maddalena Zo (1819-1856) ebbe: Catterina in Zanetti, GAETANO (1846-1891) marito di Teresa Baldo, ODOARDO (n. 7 agosto 1849) marito di Argenide Gallizioli; tutti senza discendenti. Giovanni dalla moglie Francesca Villotti non ebbe che discendenza femminile. La famiglia è iscritta nell’Elenco Uff. Nob. Ital. 1933 col titolo di Nobile (mf.) in persona di: ODOARDO, di Gaetano, di Isidoro.

GALEAZZO PAOLO, di Giovanni Antonio, di Paolo Galeazzo.

Fratello: GIAMBATTISTA.

f. l. [Fausto Lechi]


Genealogia

Genealogia Foresti

Stemmi

ARMA: Fasciato d’argento e di rosso di sei pezzi; col capo d’oro carico di un’aquila di nero, coronata del campo.

Alias: Troncato da una fascia di rosso: nel 1° d’azzurro a sette stelle di otto raggi d’oro, ordinate 3 e 4; nel 2° sbarrato di rosso e d’argento di otto pezzi.

MOTTO: Per amore porta grande pena.

Stemmi famiglia Foresti

Storia

Personaggi

Dimore

Bergamo, Brescia

Iconografia

Ritratti e dipinti

Archivio fotografico

Fonti

Presso la Biblioteca Civica 'A. Maj' di Bergamo sono conservate le pergamene relative alle seguenti persone (per maggiori dettagli vai al sito):

Foresti Antonio, di Solto (?), 1528 perg 0723

Foresti Azio fu Francesco, 1423 perg 0305

Foresti Francesco, di Solto (?), 1528 perg 0723

Foresti Giacomo, di Solto (?), 1528 perg 0723

Foresti Giacomo, di Verdello, agrimensore, 1578 perg 0253

Foresti Giansello, di Solto, 1484 perg 0072

Foresti Giovanni fu Bernardino, 1544 perg 0818

Foresti Marenzo fu Benino, di Solto, ”iuris civilis scholaris”, 1468 perg 0077

Foresti Odasio fu Federico d. Clariellus, 1401 perg 0276

Foresti Segurino d. Penichus fu Giovanni d. Zuginu, di Castro, 1482 perg 0213

Foresti Suardino fu Benino, di Solto, 1468 perg 0077

Foresti Suardino fu Federico d. Clariellus, 1401 perg 0276

Foresti Zuchino fu Benino, di Solto, 1468 perg 0077


Bibliografia

AA.VV., Cognomi e Famiglie del Bergamasco. Dizionario illustrato. Supplemento a “L’Eco di Bergamo”, Bergamo, Ottobre-Novembre 2000, p. 85:


http://www.treccani.it/enciclopedia/giacomo-filippo-foresti_(Dizionario-Biografico)/

Documenti

Collezioni

Note