Gritti

Da EFL - Società Storica Lombarda.
Gritti (Spreti vol. III, p. 579)
Gritti Morlacchi (Spreti vol. III, p. 579)

Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1928-32, vol. III, p. 579:

GRITTI

TITOLI: Nobile (mf.).

Questa famiglia discende da un SALVINO de Grigis o Gritti che nel 1193 ebbe la concessione in perpetuo del diritto alla cittadinanza nobile originaria di Bergamo. Gli anziani e deputati di quella città con relazione del 15 luglio 1779, riconobbero e confermarono tale nobiltà, che ai sottodescritti venne pure riconosciuta con D. M, 10 giugno 1911: GUSTAVO, n. Perugia, 15 nov. 1870, di Giacomo Giuseppe e di Maria Trentin, spos. Bologna 21 maggio 1898 con Enrichetta Caillot, da cui: a) EDOARDO, n. Venezia 17 febb. 1903; b) Maria, n. Venezia, 2 luglio 1907; c) Amelia, n. Venezia, 27 nov. 1908; d) Giannina, n. Venezia, 28 aprile 1910. Fratelli di Gustavo: I) Narcisa, n. 18 febb.1861; 2) SALVINO, n. Perugia, 17 nov. 1873, colonnello nel regio esercito, spos. Venezia con Maria Locarno (Bergamo), da cui: a) Gabriella, n. Milano 16 genn. 1907; b) Maria, n. Milano, 26 giugno 1909; 3) GIUSEPPE, n. Perugia, 15 marzo 1875, spos. Venezia 6 dic. 1896 con Elvira Torre; da cui: a) Ada, n. Venezia, 22 nov. 1897; b) Elena, n. Venezia, 7 marzo 1899.

p. b. [Pietro Bosmin]


GRITTI MORLACCHI

Famiglia bergamasca, in origine chiamata de Grigis, o Gritti, che nel 1437 aggiunse il cognome Morlacchi. Nel secolo XII si trasferì dal territorio veneto a Selvino in Valle Seriana (Bergamo) ove costituì un feudo. Di poi si trasferì in Bergamo città ove fu ammessa a quel consiglio dei nobili. Con ducale 19 agosto 1740, ANTONIO MARIA, del fu Lodovico Gritti Morlacchi, ottenne dalla veneta repubblica il titolo di conte di Selvino, ma lo stesso concessionario morì senza prole ed il titolo così in lui si estinse. S. M. Umberto I, re d’Italia, con decreto 6 giugno 1895 e RR. LL. PP. 29 dicembre stesso anno, rinnovò tale titolo per ordine di primogenitura a CARLO Gritti Morlacchi, di Nicola, n. in Alzano Maggiore (Bergamo) il 21 nov. 1833.

La famiglia è iscritta nel Libro d’Oro della Nob. Ital. e nell’EL Uff. Nob. Ital. coi titoli di Conte (mpr.) in persona di EMILIO, di Carlo, di Nicola, n. a Milano il 2 aprile 1862, comm. di giuspatronato del S. M. O. di Malta, sposato il 29 genn. 1893 con Amalia Marzorati, di Pietro.

Figli: CARLO, n. 22 ott. 1893; Bianca, n. 14 agosto 1896.

v. s. [Vittorio Spreti]


Genealogia

Genealogia Gritti

Genealogia Gritti Morlacchi

Stemmi

GRITTI

ARMA: D’azzurro alla fascia d’oro, con due chiavi attraversanti, l’ingegno all’insù, addossate, legate e decussate, accompagnate in capo ed ai fianchi da tre quadrifogli, il tutto d’argento.


GRITTI MORLACCHI

ARMA: Di rosso a due chiavi decussate, l’ingegno all’insù ed all’infuori, accantonate in capo e punta da due rose, a destra da un nodo gordiano, a sinistra da due triangoli intrecciati, il tutto d’argento.

CIMIERO: Il triangolo intrecciato.

Stemmi famiglia Gritti

Storia

Personaggi

Andrea Gritti Doge di Venezia

Dimore

Bergamo

Milano

Iconografia

Ritratti e dipinti

Archivio fotografico

Fonti

Presso la Biblioteca Civica 'A. Maj' di Bergamo sono conservate le pergamene relative alle seguenti persone (per maggiori dettagli vai al sito):

Gritti Andrea, doge di Venezia, 1533 perg 0979

Gritti-Morlacchi Gian Giacomo, di Venezia, 1596 perg 1569

Gritti-Morlacchi Rocco, 1585 perg 1567

Bibliografia

AA.VV., Cognomi e Famiglie del Bergamasco. Dizionario illustrato. Supplemento a “L’Eco di Bergamo”, Bergamo, Ottobre-Novembre 2000, pp. 98-99:

Secondo le cronache antiche capostipite della famiglia Gritti fu certo Savino, illustre e ricco cittadino di Bergamo che, stanco della vita tumultuosa del borgo, abbandonò la città andando ad abitare con la famiglia su un colle che da lui prese poi il nome di Selvino.

Questo avvenne non più tardi del 1002, anno in cui Savino fece costruire case, una torre e, sul vicino monte Podona, un castello. Solo due secoli più tardi i suoi discendenti Gherardo, Bonomo, Orazio e Pizzino ottennero dalle autorità cittadine di riconoscere a Selvino il titolo di borgo autorizzando abitanti e discendenti ai diritti di cittadinanza. Da Selvino, poi, i Gritti si trasferirono in valle Seriana, in particolare ad Alzano e Nese, e in valle Brembana. La famiglia Gritti-Morlacchi discende probabilmente da un ramo di Endenna, oggi frazione di Zogno, ed ebbe fra i primi componenti del casato certo Alberto d’Endenna, vivente nel 1437. Non si sa invece quando all’originario cognome venne aggiunto il secondo. La famiglia annovera fra i suoi esponenti notai e giureconsulti, e nel XVIII secolo incrementò il già cospicuo patrimonio. Nel 1740 Antonio Maria, figlio di Ludovico, otterrà dalla Serenissima il titolo di conte di Selvino, ma non avendo prole la dignità si estinse. Sarà Umberto I re d’Italia a rinnovare nel 1895 il titolo a Carlo Gritti Morlacchi, del ramo di Alzano. Fra gli esponenti che diedero lustro al casato si ricordano, fra il XV e XVI secolo, Andrea e Bernardo, entrambi podestà di Bergamo, e Gio. Francesco, capitano di Bergamo. In campo artistico si annoverano il poeta Daniele (1797-1871), il pittore Giacomo (1819-1891) ed Enrico, letterato vissuto fra il XIX e il XX secolo. Presero parte alla spedizione dei Mille Emilio e Paolo. Il casato diede poi a Bergamo il Carlo Gritti Morlacchi di Alzano, vescovo dal 1830 al 1852. Un ramo dei Gritti prosperò a Venezia. Fra i componenti si ricordano Andrea, doge dal 1523, mentre il figlio Luigi fu vescovo d’Adria e consigliere del re Giovanni d’Ungheria. Saranno gli imperatori d’Austria a riconoscere l’antica nobiltà della famiglia Gritti.

Nella nostra provincia ci sono 1102 famiglie Gritti; in Italia 2141.


http://www.treccani.it/enciclopedia/rocco-gritti_(Dizionario-Biografico)/

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