Martini: differenze tra le versioni

Da EFL - Società Storica Lombarda.
(Fonti)
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ARMA: Troncato: nel 1° d’oro all’aquila di nero, coronata del campo; nel 2° d’azzurro alla capra sormontata da tre stelle di sei raggi ordinati in fascia, il tutto d’argento.
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DIMORA: Crema e Milano.
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Famiglia di Crema. Il Crollalanza nel suo «Dizionario Storico Blasonico» cita che questa famiglia ebbe origine da un ANTONIO che sul declinare del sec. XVII era follatore di carta straccia e suo figlio ANDREA negoziava in bestie bovine. I Martini si procacciarono considerevole agiatezza in modo che riuscirono ad ottenere, mediante il pagamento di una lieve tassa, il titolo comitale e si imparentarono con nobili famiglie, ma malgrado le illustri parentele e l’appoggio di casa Zurla, non furono ammessi a far parte del Consiglio di Crema. Il Terni nelle «Memorie Annuali» riferisce che per avversione di casa Benzoni, GIOVANNI Martini il 4 gennaio 1781 «fu di nuovo sballottato dal nostro Consiglio». Dice inoltre il Benvenuti: «Ai nostri giorni la famiglia Martini è fra le nobili e titolate e si rese in Crema e fuori assai notoria». Il Racchetti nel suo manoscritto su le nobili famiglie cremasche cita che forse fu Fortunato Martini quel Martini di cui lo Zucchi fa menzione per aver formato, dietro commissione del Senato, nell’anno 1792, una compagnia di più di cento fanti ed aver prestato lungo e benemerito servizio militare.
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Ultimi riconosciuti nel titolo furono i fratelli LUIGI, spos. con Maria Garzonio, e FRANCESCO, di Giovanni, nel 1832. Da Francesco predetto e da Virginia Giovio della Torre, ultima di sua casa, nacquero ENRICO, ALBERTO ed Emilia sposata Taverna.
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Enrico, n. 8 aprile 1818 morto 24 aprile 1864, fu tra i primi cospiratori nel 1848 per l’indipendenza italiana sotto la bandiera di Carlo Alberto di Savoia, e si adoperò per la fusione della Lombardia col Piemonte; combatté a Goito nel 1848 e poi il Re lo volle capitano di fregata della R. Manna, lo incaricò di missioni a Venezia, Parigi e Londra e lo nominò suo ministro plenipotenziario presso la S. Sede. Re Carlo Alberto lo ebbe carissimo e Vittorio Emanuele II lo nominò Commendatore Mauriziano; per quattro legislature fu Deputato al Parlamento Nazionale.
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Ebbe un’unica figlia, Virginia, che andò sposa al Conte Giuseppe Vimercati Sanseverino che non ebbe prole. ALBERTO (n. 15 agosto 1819, † 26 novembre 1873), che sposò in Milano il 26 febbraio 1851 la Nobile Antonia Landriani dalla quale nacque un’unica figlia Emilia la quale con R. D. 19 agosto 1894 ottenne la rinnovazione del titolo di Conte. La predetta sposò il Senatore Girolamo Rossi il quale con RR. LL. PP. 7 aprile. 1895 fu autorizzato ad usare, maritali nomine, il titolo di conte e con R. D. 12 novembre 1895 ad aggiungere al proprio il cognome MARTINI.
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La famiglia è iscrìtta nel Libro d’Oro della Nob. Ital. e nell’Elenco Uff. Nob. Ital. 1933 coi titoli di Nobile (pers.), Contessa (pers.) in virtù del R. D. di Rinnovazione 19 agosto 1894, in persona di:
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Emilia, di Alberto, di Francesco, n. a Milano 30 settembre 1854, spos. a Monza 4 agosto 1876 con Girolamo Rossi, Senatore del Regno, poi Conte Rossi Martini:
  
 
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v. s. [Vittorio Spreti]
 
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'''VOCE IN VIA DI COMPILAZIONE'''
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Versione delle 16:56, 11 set 2018

ARMA: Troncato: nel 1° d’oro all’aquila di nero, coronata del campo; nel 2° d’azzurro alla capra sormontata da tre stelle di sei raggi ordinati in fascia, il tutto d’argento. DIMORA: Crema e Milano. Famiglia di Crema. Il Crollalanza nel suo «Dizionario Storico Blasonico» cita che questa famiglia ebbe origine da un ANTONIO che sul declinare del sec. XVII era follatore di carta straccia e suo figlio ANDREA negoziava in bestie bovine. I Martini si procacciarono considerevole agiatezza in modo che riuscirono ad ottenere, mediante il pagamento di una lieve tassa, il titolo comitale e si imparentarono con nobili famiglie, ma malgrado le illustri parentele e l’appoggio di casa Zurla, non furono ammessi a far parte del Consiglio di Crema. Il Terni nelle «Memorie Annuali» riferisce che per avversione di casa Benzoni, GIOVANNI Martini il 4 gennaio 1781 «fu di nuovo sballottato dal nostro Consiglio». Dice inoltre il Benvenuti: «Ai nostri giorni la famiglia Martini è fra le nobili e titolate e si rese in Crema e fuori assai notoria». Il Racchetti nel suo manoscritto su le nobili famiglie cremasche cita che forse fu Fortunato Martini quel Martini di cui lo Zucchi fa menzione per aver formato, dietro commissione del Senato, nell’anno 1792, una compagnia di più di cento fanti ed aver prestato lungo e benemerito servizio militare. Ultimi riconosciuti nel titolo furono i fratelli LUIGI, spos. con Maria Garzonio, e FRANCESCO, di Giovanni, nel 1832. Da Francesco predetto e da Virginia Giovio della Torre, ultima di sua casa, nacquero ENRICO, ALBERTO ed Emilia sposata Taverna. Enrico, n. 8 aprile 1818 morto 24 aprile 1864, fu tra i primi cospiratori nel 1848 per l’indipendenza italiana sotto la bandiera di Carlo Alberto di Savoia, e si adoperò per la fusione della Lombardia col Piemonte; combatté a Goito nel 1848 e poi il Re lo volle capitano di fregata della R. Manna, lo incaricò di missioni a Venezia, Parigi e Londra e lo nominò suo ministro plenipotenziario presso la S. Sede. Re Carlo Alberto lo ebbe carissimo e Vittorio Emanuele II lo nominò Commendatore Mauriziano; per quattro legislature fu Deputato al Parlamento Nazionale. Ebbe un’unica figlia, Virginia, che andò sposa al Conte Giuseppe Vimercati Sanseverino che non ebbe prole. ALBERTO (n. 15 agosto 1819, † 26 novembre 1873), che sposò in Milano il 26 febbraio 1851 la Nobile Antonia Landriani dalla quale nacque un’unica figlia Emilia la quale con R. D. 19 agosto 1894 ottenne la rinnovazione del titolo di Conte. La predetta sposò il Senatore Girolamo Rossi il quale con RR. LL. PP. 7 aprile. 1895 fu autorizzato ad usare, maritali nomine, il titolo di conte e con R. D. 12 novembre 1895 ad aggiungere al proprio il cognome MARTINI. La famiglia è iscrìtta nel Libro d’Oro della Nob. Ital. e nell’Elenco Uff. Nob. Ital. 1933 coi titoli di Nobile (pers.), Contessa (pers.) in virtù del R. D. di Rinnovazione 19 agosto 1894, in persona di: Emilia, di Alberto, di Francesco, n. a Milano 30 settembre 1854, spos. a Monza 4 agosto 1876 con Girolamo Rossi, Senatore del Regno, poi Conte Rossi Martini:

v. s. [Vittorio Spreti]


Genealogia

Genealogia Martini

Stemmi

Stemmi famiglia Martini

Storia

Personaggi

Dimore

Sepolture

Iconografia

Dipinti e Ritratti

Archivio fotografico

Fonti

Archivi di famiglie e di persone: materiali per una guida, 2: Lombardia-Sicilia, a cura di Giovanni Pesiri, Micaela Procaccia, Irma Paola Tascini, Laura Vallone, Roma, Ministero BBAAC, 1998 (Pubblicazioni degli archivi di Stato. Strumenti; 133), n° 1408.

Bibliografia

http://www.treccani.it/enciclopedia/luigi-martini_(Dizionario-Biografico)/ http://www.treccani.it/enciclopedia/enrico-martini_(Dizionario-Biografico)/

Documenti

Collezioni

Note