Menafoglio

Da EFL - Società Storica Lombarda.
Spreti, vol. IV, p. 557

Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1928-32, vol. IV, pp. 557-558:

Famiglia originaria di Bergamo. PAOLO ANTONIO Menefoglio o Menafoglio, di Agostino, ricco banchiere milanese, in società con Giambattista Bonanoni e Giambattista Marchisio, dal 1737, per molti anni fu appaltatore dell’Impresa Generale delle Ferme Ducali di Modena, gerente il socio Marchisio che risiedeva a Modena, mentre il Menefoglio stava forse a Milano. Sempre col Marchisio l’anno 1741 aveva ottenuto la concessione di esercitare Banco feneratizio a Finale (Modena). Unitamente all’altro socio, il Bonanoni, l’8 agosto 1738, ebbe l’investitura per titolo di livello dell’impresa di Portovecchio ossia delle possessioni, praterie, valli, peschiere, ecc.di quel luogo, dalla Camera Estense. L’anno 1740, il 20 di giugno, venne nominato Patrizio Modenese, e nel 1742, il 21 di maggio, gli Anziani di Reggio gli concessero il Patriziato reggiano. Dall’Imperatrice Maria Teresa, il 20 settembre 1749 fu creato Marchese di Barate, con trasmissibilità ai discendenti in linea primogenita maschile. L’anno medesimo, con chirografo del 20 novembre, il duca di Modena, Francesco III, lo investiva del titolo di marchese, del feudo di S. Martino in Spino, Gavello, Portovecchio, Bellaria, Feniletto, trasmissibile alla discendenza maschile primogenita. Un fratello di Paolo Antonio, il Conte GIUSEPPE, Brigadiere nelle truppe Estensi, Governatore del Finale l’anno 1767, fu creato nobile di Finale, per Riformagione di quel Comune 20 dicembre 1779. ANTONIO, figlio di Paolo Antonio, nobile Milanese, conseguì i più onorevoli gradi sotto la casa d’Austria e quella Estense; fu commendatore dell’Ordine di S. Stefano e Prefetto Supremo del pubblico Erario di Milano. A lui, ai figli e discendenti in perpetuo maschi e femmine, il Senato di Ferrara e quello di Bologna concessero il patriziato rispettivamente con deliberazioni 18 luglio 1769 e 21 maggio 1773. Il Marchesato di S. Martino in Spino venne riconfermato il 30 gennaio 1781 ad EMILIO figlio di Antonio Menafoglio.

La famiglia è iscritta nell’El. Uff. Ital. con titoli di Marchese di Barate, (mpr.); Marchese di S. Martino in Spino, Gavello, Portovecchio, Bellaria, Feniletto, (mpr.); Patrizio di Modena (m.); Patrizio di Reggio (m.); Nobile di Bologna e di Ferrara (mf.), in persona di: CAMILLO, di Antonio, di Emilio, di Antonio, di Paolo Antonio.

Figli di Paolo, fratello di Camillo: FRANCESCO, n. 1875, spos. ad Ester Ada Gilio; VITTORIO, n. 1876; Antonietta in Matteucci, n. 1878.

Figlio di Francesco: PAOLO.

e. p. v. [Emilio Paolo Vicini]


Genealogia

Genealogia Menafoglio

Stemmi

ARMA: Troncato di oro e d’argento: il 1° all’aquila di nero: il 2° all’albero di verde nodrito sulla pianura erbosa, sormontato da tre stelle (6) d’oro, ordinate in fascia.

MOTTO: Virtute Duce.

Stemmi famiglia Menafoglio

Storia

Personaggi

Dimore

Modena

Sepolture

Iconografia

Dipinti e Ritratti

Archivio fotografico

Fonti

Bibliografia

Sitografia

Documenti

Collezioni

Note