Menclozzi

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Spreti, vol. IV, p. 558

Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1928-32, vol. IV, pp. 558-559:

Antichissima famiglia milanese alla quale appartenne, ADELMANO che nel 948 fu proclamato Arcivescovo di Milano da una parte del clero e del popolo, in opposizione ad un Manasse eletto alla cattedra milanese da re Berengario. Tale duplice elezione generò lotte sanguinose che terminarono con la rinunzia dei due oppositori. Adelmano morì nel 956 e fu sepolto nella chiesa di S. Giorgio al Pozzo Bianco posta nella piazzetta de’ Menclozzi; in tal luogo sorse la famosa statua mutilata detta L’omm de preja (l’uomo di pietra) e che fu ritenuta l’effigie di Adelmano. Nel 1158 un TRAVERSO e un OTTONE Menclozzi firmarono un istrumento di donazione fatta a favore di detta chiesa di S. Giorgio, di loro giuspatronato, da certo Lazzaro della Canossa. Un FOSSATO Menclozzi figura nel 1185 fra gli Ordinari della Metropolitana; uno STEFANO nel 1186 fu giudice e console di giustizia. Un GASPARE nel 1196 fu presente alla stipulazione della pace fra i Milanesi e i Comaschi e, vent’anni dopo, fu tra quei cittadini che furono incaricati di comporre il codice di tutte le leggi e consuetudini per il buon andamento del Comune.

Nel 1277 i Menclozzi furono ammessi nella Matricola degli Ordinari. Un PETROLO e GUIDOLO nel 1335 sedettero nel Consiglio dei 900; GIOVANNI nel 1348 fu annoverato fra i Sapienti del Comune; un GIORGIO e un ZEVANO, abitante nella Parrocchia di S. Giorgio al Pozzo Bianco, nel 1338 furono dei Decurioni; un altro GUIDOLO nel 1458 fu deputato della Fabbrica del Duomo; un GIOVANNI, Ordinario della Metropolitana, nel 1467 fu membro del Capitolo dell’Ospedale Maggiore e nel 1490 fu anch’esso deputato della Fabbrica del Duomo.

Il 3 aprile 1705 GIUSEPPE Menclozzi fu ascritto, con la sua discendenza, al Patriziato Milanese. GIOVANNI BATTISTA, con R. D. del 4 agosto 1770 del R. Tribunale Araldico per la Lombardia ottenne la delineazione dell’arma suddetta nel Codice Araldico. Francesco I, imperatore d’Austria, con Sovrana Risoluzione del 13 novembre 1816 confermò a TEODORO Menclozzi ed ai suoi nipoti ANTONIO, PAOLO ed ERCOLE, l’antica nobiltà già goduta prima del 1796 dalla famiglia.

La famiglia è iscritta nell’El. Uff. Ital. col titolo di Patrizio Milanese (m.), trattamento di Don e Donna, in persona di GIULIO, di Ercole, di Antonio.

Nipote: Camilla, di Antonio, di Ercole.

v. s. [Vittorio Spreti]


Genealogia

Genealogia Menclozzi

Stemmi

ARMA: Partito di nero e d’argento. (Arch. Stato Cod. Arald., pag. 80).

Stemmi famiglia Menclozzi

Storia

Personaggi

Dimore

Milano

Sepolture

Iconografia

Dipinti e Ritratti

Archivio fotografico

Fonti

Bibliografia

Gian Piero BOGNETTI, Arimannie nella città di Milano, in “Rendiconti dell’Istituto lombardo di scienze e lettere, Classe di lettere e scienze morali”, LXXII (1938-1939), pp. 173-220

Paolo GRILLO, Milano in età comunale (1183-1276). Istituzioni, società, economia, Spoleto, Centro italiano di studi sull'alto Medioevo, 2001 (Istituzioni e società; 1), pp. 83-84, 249-255

Sitografia

Documenti

Collezioni

Note