Nava

Da EFL - Società Storica Lombarda.
Spreti, vol. IV, p. 791

Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1928-32, vol. IV, pp. 791-792:

Antica cospicua famiglia milanese nota sin dal XIV secolo.

GIUSEPPE, figlio di Mattiolo, fu tra quelli che presentarono giuramento di fedeltà a Gio. Maria Visconti, mentre il nipote di lui, MARCOLO, fece parte del Consiglio Generale della città.

TOMMASO, giureconsulto collegiato, del LX decurioni nel 1716, provicario del Banco di S. Ambrogio, fu marito di Virginia Casati, ultima del suo ramo, così che nei Nava confluì porzione de’ beni di quell’estinta casata non soggetti a vincolo fidecommissario. Rimasta vedova in fresca età, ottenne dall’imperatore Carlo VI, con diploma 24 novembre 1723, il titolo comitale per maschi primogeniti da appoggiare al feudo di Brianzola, acquistato dalla R. Camera con istrumento 9 maggio 1732, rog. Filippo Delmati, notaio camerale. Il figlio suo, AMBROGIO, conservatore del patrimonio della città, sposò Caterina Piantanida del marchese Giovanni Battista, che lo fece padre, tra gli altri, di TOMMASO, di Teresa, sposata al giureconsulto collegiato Antonio De Capitani d’Arzago, senatore, e di Virginia (1764-1824), moglie del marchese Gerolamo d’Adda. Il suddetto Tommaso fu creato conte del Regno d’Italia da Napoleone I con diploma, datato da Compiègne, del 18 settembre 1811. Da Angela Parravicini del marchese Antonio ebbe GIOVANNI, marito di Maria Meraviglia Mantegazza del marchese Luigi Alberto ed AMBROGIO (n. 1791), cavaliere di Malta, che ebbe in isposa Francesca d’Adda del marchese Felice, già vedova del marchese Luigi Cagnola, dama di palazzo dell’imperatrice-regina.

TOMMASO condusse in moglie Fulvia Trecchi del barone Giacomo, intendente generale di finanza, sorella del barone Sigismondo, ben noto per l’eleganza e l’anglomania, implicato nei processi politici del 1821. Le serali conversazioni della contessa Nava erano assai frequentate dall’elemento liberale lombardo.

Un ramo collaterale dei Nava, discendente da ANTONIO, fratello di ANDREA, capostipite della linea comitale, aveva il giuspatronato dell’antichissima chiesa parrocchiale de’ SS. Vittore e Giovanni Battista nel luogo di Brianza, pieve di Missaglia. A detto ramo appartennero GABRIO Maria, vescovo di Brescia e FRANCESCO, ultimo de’ vicarì di Provvisione nel 1796 e si spense con Maria, del capitano don Nicolò, moglie del conte Pietro Francesco Lurani; in questa famiglia essa portò la successione alla commenda ai giuspatronato Nava nell’Ordine di Malta. La casata, che si crede recentemente estinta, ottenne la delineazione dello stemma a f° 84 del Codice Araldico di Lombardia per decreto 28 luglio 1772 dell’I. R. Tribunale Araldico.

La famiglia è iscritta nell’El. Uff. Ital. coi titoli di patrizio milanese (m.), conte di Brianzola (mpr.), trattamento di Don e Donna, in persona di AMBROGIO, di Giovanni, di Tommaso.

Cfr. ASM., Araldica.

a. g. [Alessandro Giulini]


Genealogia

Genealogia Nava

Stemmi

ARMA: Troncato: al 1° d’oro all’aquila di nero coronata del campo; al 2° di rosso all’aquila d’oro, coronata dello stesso.

CIMIERO: L’aquila di nero coronata d’oro.

Stemmi famiglia Nava

Storia

Personaggi

Dimore

Milano

Sepolture

Iconografia

Dipinti e Ritratti

Archivio fotografico

Fonti

http://siusa.archivi.beniculturali.it/cgi-bin/pagina.pl?TipoPag=prodfamiglia&Chiave=26717&RicPag=29&RicSez=prodfamiglie&RicVM=indice&RicTipoScheda=pf

Bibliografia

http://www.treccani.it/enciclopedia/cesare-nava_(Dizionario-Biografico)/

http://www.treccani.it/enciclopedia/francesco-nava_(Dizionario-Biografico)/

http://www.treccani.it/enciclopedia/gabrio-maria-nava_(Dizionario-Biografico)/

http://www.verbanensia.org/biografie_details.asp?bID=30021&action=N&tipo=2

Sitografia

Documenti

Collezioni

Note