Osio

Da EFL - Società Storica Lombarda.
Spreti, vol. IV, p. 944

Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1928-32, vol. IV, pp. 944-946:

Famiglia milanese della quale le prime notizie risalgono al secolo XII. Fu detta anticamente dell’Osa, dell’Ossa, degli Osii (in latino de Oxa, de Oxiis). La genealogia documentata non è anteriore al secolo XIV, però si ritiene appartengano a questa famiglia un Oxio che morì combattendo alla battaglia di Legnano; ALBERTO, che fu podestà di Padova nel 1175 e di Bergamo nel 1185; GUGLIELMO che fu Rettore della Lega Lombarda della città di Milano nel 1178, podestà di Bologna nel 1188, di Padova nel 1189-1191 e di Verona nel 1193 nella quale ultima città pare lasciasse discendenza; MANFREDO che fu dei cinque podestà di Milano eletti nel 1203; GUIDOTTO che fu podestà di Lodi nel 1252; ARDERICO che nel 1150 fu Console di Milano, carica che fu coperta anche da GUGLIELMO nel 1170; OBERTO nel 1198, GUIDOTTO nel 1205, ALBERGATO nel 1227, AMBROGIO nel 1269 e PIETRO nel 1310.

Gli Osii patteggiarono per i Torriani contro i Visconti per cui molti di essi abbandonarono la città e si diramarono in Bergamo, Cremona, Verona, Ravenna ed in Polonia ove latinizzarono il loro cognome in Hosius come si rileva dall’accreditato Armoriale di P. Niesiecki. Ottone Visconti li escluse dalla famosa matricola degli Ordinari. Si ritiene che a quell’epoca le case degli Osii sorgessero nella Piazza dei Mercanti ove fu, sotto Matteo I Visconti, eretto il bell’edificio chiamato Loggia degli Osii.

Il ramo attualmente esistente discende per figliazione non interrotta, provata con autentica documentazione, da un INGRESTO Oxio o de Oxa, già defunto nel 1380. Altro INGRESTO, nipote del precedente fu fisico ducale (1419); AMBROGIO, MARTINO e GHISALBERTO (1447), ARTALDO (1474), TEODORO ed ARCANGELO (1513) furono dei 900 del Consiglio Generale; LEONARDO fu dei XII di Provvisione (1513) e dei LX Decurioni (1518); un terzo INGRESTO, nipote del secondo, fu tra i nobili famigliari del duca Gian Galeazzo Sforza (1490) e i suoi figli TEODORO, SIGISMONDO e ARCANGELO furono: il 1° giureconsulto collegiato e pretore ducale a Cremona (1524-26), il 2° capitano della Terra di Monza (1525-27), il 3° dei LX Decurioni (1531).

La famiglia mercatò pure in oro, argento e seta; LEONARDO nel 1510, IGNAZIO nel 1760 furono Abati dell’Università dei Mercanti.

Ad altro ramo estintosi nel 1684, e di cui è provata l’agnazione col precedente, appartennero i tre fratelli: FELICE (1587-1631) lettore di arte oratoria latina e greca allo studio di Padova; FRANCESCO (1594-1658) giureconsulto Collegiato e più volte Console di Giustizia in Milano; CARLO CESARE (1612-1684) ingegnere Collegiato e Architetto Generale dei Confini del Re Cattolico.

Al ramo di Bergamo appartenne quel BARTOLOMEO Osio che, chiamato da Papa Giovanni XXII all’Università di Montpellier, ebbe tra i suoi scolari il Petrarca (1320 circa).

Del ramo di Verona si ricordano un FULCONE che nel 1219 fu giudice in patria; un PIETRO che quale notaio intervenne ad una investitura feudale del Vescovo di Verona nel 1271; un NICOLÒ che fu capitano del Carrarese nel 1404 e nel 1409 sedette nel Patrio Consiglio.

Un altro ramo, oggi estinto, pare si stabilisse in Ravenna nella seconda metà del sec. XV con GUIDO e PAOLO, provenienti dal Distretto di Bergamo, ramo che fu ascritto al patriziato ravennate e diede CAMILLO, elegante poeta fiorito nel XVI secolo; GIAN FRANCESCO, buon letterato defunto nel 1641.

Al ramo polacco, che usò per arma la gamba nera in campo rosso, degli Osii di Milano, appartenne il Cardinale STANISLAO (1504-1579), legato di Papa Pio IV al Conciglio di Trento dal 1561 fino alla fine, che aveva compiuti gli studi a Padova e Bologna e morì a Capranica e fu sepolto a Roma nella chiesa di S. Maria in Trastevere di cui era titolare ed ove ancor oggi si ammira il monumento eretto in sua memoria.

Appartiene a questa famiglia il tenente generale EGIDIO MARIA Osio (n. a Milano il 16 giugno 1840, † ivi il 27 marzo 1902, figlio di Nicola e di Teresa Prina), comandante la Divisione di Milano, Gr. Croce della Corona d’Italia, comm. Mauriziano, decorato della med. di bronzo al valor militare e della medaglia commemorativa italiana per le Campagne del 1859-60-66, di quella francese per la Campagna del 1869, di quella inglese per la spedizione del 1868 e decorato di vari Ordini stranieri, e che fu il governatore di S. A. R. Vittorio Emanuele, Principe di Napoli, attualmente Re d’Italia.

S. M. Umberto I, Re d’Italia, con Decr. 19 marzo 1896 e successive RR. LL. PP. 26 aprile 1896 in considerazione dell’antichità e distinzione di questa famiglia, concesse al generale Egidio Maria Osio il titolo di Nobile trasmissibile ai suoi discendenti legittimi e naturali per continuata linea retta maschile confermandogli il diritto di far uso dello stemma sopra descritto che è appunto quello dei rami di Milano e di Bergamo.

Successivamente con R. Decr. di motu proprio 15 giugno 1901 S. M. Vittorio Emanuele III gli concesse il titolo di Conte con successione primogeniale mascolina e con RR. LL- PP., stessa data, concedeva gli speciali ornamenti dello scudo, sopra descritti.

La famiglia è iscritta nel Libro d’Oro della Nob. Ital. e nell’Elenco Uff. Nob. Ital. coi titoli di Nobile (mf.) e Conte (mpr.) in persona di: EGIDIO CARLO MARIA, di Umberto, di Egidio, di Nicola n. a Milano il 16 febbraio 1912.

Zie: Anna Teresa, di Egidio, di Nicola, n. a Bergamo il 19 nov. 1890, spos. a Selvino (Bergamo) il 28 sett. 1909 col Conte Alfonso Cigala Fulgosi; Nicoletta Elisa n. a Monza il 18 agosto 1899.

v. s. [Vittorio Spreti]


Genealogia

Genealogia Osio

Stemmi

ARMA: Inquartato: nel 1° e 4° troncato inchiavato d’azzurro e d’argento di quattro punte e due mezze nel primo che è caricato di tre stelle di 8 raggi d’oro male ordinate; nel 2° e 3° di rosso alla gamba d’argento calzata fin sopra al ginocchio di nero.

ORNAMENTI: Lo scudo è per il titolare e per i suoi discendenti maschi, sostenuto da una sciarpa di Savoia d’azzurro, annodata sotto la punta dello scudo stesso (concessione di S. M. Vittorio Emanuele III come speciale atto di benevolenza e riconoscenza per servigi resi).

Stemmi famiglia Osio

Storia

Personaggi

Dimore

Milano

Sepolture

Iconografia

Dipinti e Ritratti

Archivio fotografico

Fonti

Bibliografia

http://www.treccani.it/enciclopedia/tag/osio/Dizionario_Biografico/

http://verbanensia.org/biografie.asp?action=O&tipo=2

Sitografia

Documenti

Collezioni

Note