Padulli

Da EFL - Società Storica Lombarda.
Spreti, vol. V, p. 29
Spreti, vol. V, p. 30

Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1928-32, vol. V, pp. 29-31:

Della famiglia Padulli (originariamente De Palude, poi De Padule) esistono notizie dal 1234 e parecchi dei suoi membri risulta che coprirono posti elevati nelle gerarchie ecclesiastiche e civili e si distinsero nelle armi, ma un rigoroso albero genealogico si ha a partire da un MARTINO, vivente nel 1420. MANFREDOLO, suo figlio, nel 1477 intervenne a prestare giuramento di fedeltà a Gian Galeazzo Maria Sforza Visconti, duca di Milano. Da Manfredolo nacque MARTINO, che nel 1480 fece costruire il sepolcro di famiglia nella chiesa di S. Carpoforo in Milano. Questi fu tra i decurioni del Consiglio Generale della città di Milano e nel 1516 indicato «fra i migliori ed i più nobili cittadini» in occasione della nomina del Vicario, dei Dodici di Provvisione e del Giudice delle Strade e delle Vettovaglie. Martino ebbe per figlio GIUSEPPE e questi un CARLO, notaio, che fu padre di GIULIO, il quale nel 1632 venne nominato sindaco generale del Ducato di Milano. Il figlio di lui, GIUSEPPE, giureconsulto, nel 1638 restaurò l’Oratorio di Patronato di famiglia in Bruzzano, collocandovi una lapide tuttora esistente, che riproduce il suo albero genealogico che rimonta al citato capostipite MARTINO del 1420. Giuseppe generò GIULIO, che nel 1747 fu creato conte dall’imperatrice Maria Teresa, che nel diploma di conferimento del titolo lo dice oriundo «ex vetusta Padullorum Gente, abhinc saeculis nobiliter splendidique vivente, et nonnisi Officiis, muneribusque honorabilibus continuo addicta». Il medesimo, nell’anno seguente, venne investito del feudo di Vighignolo. Il figlio di questi, GIUSEPPE, nel 1752 fu ammesso al patriziato milanese; da lui nacque GIROLAMO, che sposò Anna dei marchesi Incisa della Rocchetta.

Questo Girolamo ebbe tre figli: GIUSEPPE, che sposò Marianna dei conti Lurani Cernuschi; GIOVANNI, che sposò Maria dei marchesi Ferrante; GIULIO, che sposò Marianna dei conti Gavazzi della Somaglia.

Dai predetti si dipartono i tre rami tuttora esistenti in Milano.

La famiglia è iscritta nell’El. Uff. Nob. Ital. coi titoli di patrizio milanese (m.), conti di Vighignolo (mpr.), nobile dei conti di Vighignolo (mf.), trattamento di don donna in persona di:

Ramo primogenito

FRANCESCO, di Pietro, di Francesco, di Giuseppe, conte di Vighignolo (per successione al prozio Pietro, † nel 1897), n. a Brescia 11 settembre 1874, † a Milano il 24 dicembre 1931, sposato con Gisella Foco.

Fratelli: LUIGI, n. a Gardone Val Trompia il 27 ottobre 1875; Pierina, n. a Milano 20 dicembre 1879.

Figlio di Francesco: PIETRO, n. a Milano nel 1899.

Zii (figli dell’avo Francesco e della di lui terza moglie Luigia Cassoli Lorenzotti dei conti di Farneta): 1) Maria, n. a Milano 3 giugno 1854, vedova Bianchi; 2) LUIGI, n. a Milano 1° giugno 1857, † a Bergamo 22 giugno 1924, sp. a Milano 4 ottobre 1887 con Eugenia Ferrini, da cui nacquero: a) PIETRO, n. a Milano 2 maggio 1891; b) RINALDO, n. a Milano 7 aprile 1892, sp. a Mantova con Maria Vittoria dei marchesi Capilupi; c) GIUSEPPE, n. a Cassano d’Adda 13 luglio 1897.

Figlio di Rinaldo: LUIGI GIULIO, n. a Milano 21 ottobre 1929.

3) GIULIO, n. a Milano 13 agosto 1860.

4) GIUSEPPE, bali di giustizia del S. M. O. di Malta, n. a Milano 23 giugno 1864.

Ramo secondogenito

ANTONIO, di Raffaele, di Giovanni, di Girolamo, n. a Milano 12 giugno 1846, † a Milano 17 marzo 1921, sp. a Milano 22 giugno 1870 con Adelaide Cagnoni.

Sorella: Giulia † (n. 20 ottobre 1843), sp. col cav. Cirillo Casati Rovaglia.

Figli di Antonio: RAFFAELE (n: 28 settembre 1876, sp. a Bergamo con Maria dei conti Morlani; ALESSANDRO (n. 8 settembre 1878, † 10 aprile 1925), sp. con Anna Gallavresi; Anna Maria (n. 27 febbraio 1881), Religiosa del S. Cuore.

Figli di Raffaele: ANTONIO (detto Gian Antonio) (n. 5 dicembre 1908); GIAN LUIGI (n. 8 ottobre 1910); GIAN CARLO (n. 3 agosto 1912.

Figli di Alessandro: Adele (n. 14 aprile 1905); Teresa (n. 30 giugno 1907); Anna Maria (n. 19 marzo 1908); LUIGI (n. 13 genn. 1911); ENRICO (n. 20 maggio 1914); Maria (n. 13 giugno 1916).

Ramo terzogenito

GIULIO, di Girolamo, di Giulio, di Girolamo (autorizzato ad usare «maritali nomine» il titolo di conte che spetta al suo figlio maschio primogenito, con D. M. 19 gennaio 1919), n. 29 maggio 1869, senatore del Regno, sp. con la nobile contessa Fanny dei conti Amman.

Fratelli: Marianna † (n. il 1° agosto 1867, sp. col nobile Antonio Venini; Livia † (n. il 1° luglio 1870), sp. col barone Isidoro Salvadori di Trento; LUIGI (n. il 1° dicembre 1878).

Figli di Giulio: GIROLAMO (n. il 23 dicembre 1902); Camilla (n. il 6 gennaio 1904), sp. con Venanzio Sella di Biella.

v. s. [Vittorio Spreti]


Ivi, Appendice, parte II, p. 433:

Aggiunte e varianti:

Ramo primogenito

In seguito alla morte del Conte FRANCESCO, di Pietro, di Francesco, di Giuseppe, il di lui figlio PIETRO, n. a Milano il 14 dicembre 1899, è succeduto al padre nel titolo di Conte di Vighignolo. Sposò in Asmara il 31 ott. 1925 Lina Vaccaro, dalla quale ebbe FRANCESCO, n. Asmara 1926. LUIGI, di Pietro, di Francesco, di Giuseppe, n. a Gardone Val Trompia il 27 ottobre 1875, morì il 12 maggio 1933.

Maria, di Francesco, di Giuseppe, e di Luigia Cassoli Lorenzotti, n. Milano 3 giugno 1854, ved. Bianchi, morì 28 genn. 1934.

GIUSEPPE, di Luigi, di Francesco, di Giuseppe, e di Eugenia Ferrini, n. a Cassano d’Adda 13 luglio 1897, † 23 dic. 1932.

Ramo terzogenito

GIULIO, di Girolamo, di Giulio, di Girolamo, n. a Milano 29 maggio 1869, Senatore del Regno, morì a Cablate il 29 ottobre 1932. Conseguentemente è succeduto nel titolo di Conte il di lui figlio GIROLAMO, n. a Milano 23 dicembre 1902.

v. s. [Vittorio Spreti]


Genealogia

Genealogia Padulli

Stemmi

ARMA: Interzato in fascia: nel 1° d’oro all’aquila di nero coronata del campo; nel 2° fasciato d’argento e d’oro di quattro pezzi alla banda di rosso attraversante; nel 3°, sotto un cielo al naturale, quattro piante di verde moventi da una palude al naturale e sul davanti una terrazza di verde portante quattro piante dello stesso più basse delle altre.

Alias: Interzato in fascia: nel 1° d’oro all’aquila di nero coronata del campo; nel 2° fasciato d’argento e d’oro di quattro pezzi, con la banda di rosso attraversante; nel 3° campo di cielo a quattro piante moventi da una palude nascente dalla punta, poste in fascia, il tutto al naturale (Codice Araldico, Archivio Stato Milano, pag. 126).

Stemmi famiglia Padulli

Storia

Personaggi

Dimore

Milano

Sepolture

Iconografia

Dipinti e Ritratti

Archivio fotografico

Fonti

Bibliografia

http://www.verbanensia.org/biografie_details.asp?bID=30307&action=P&tipo=2

Sitografia

Documenti

Collezioni

Note