Pestagalli

Da EFL - Società Storica Lombarda.
Archivio Storico Civico Biblioteca Trivulziana,© Comune di Milano – tutti i diritti di legge riservati
Archivio Storico Civico Biblioteca Trivulziana,© Comune di Milano – tutti i diritti di legge riservati
Ritratto fotografico di Giovanni Pestagalli (1831- 1890), maestro elementare, foto “Fotografia Triestina – Milano” (Archivio privato di famiglia)
Ritratto fotografico di Cesare Pestagalli (1861-1913), commerciante, cooperativista impegnato nel sociale, emigrato a Buenos Aires, foto “Mosè Apicella – Buenos Aires” (Archivio privato di famiglia)
Ritratto fotografico di Teresita Pestagalli (1892-1981), decoratrice di mobili dopo la crisi del 1929, foto a. 1907 (Archivio privato di famiglia)
Ritratto fotografico di Giulia Pestagalli in Corti (1900-1976), che fu attiva nel dopoguerra nel Partito Socialista dei Lavoratori Italiani (Archivio privato di famiglia)
Mario Natale Biazzi (1880-1965), Ritratto di Anita Pestagalli Cima (1896-1967) (Archivio privato di famiglia)

La famiglia Pestagalli è una famiglia milanese, con due rami distinti, dei quali uno nobile. Il ramo patrizio, documentato dal 1340 con Sozzo, decurione in epoca viscontea, si estingue con Giuseppe che muore nel 1807 senza eredi. Molti dei membri rivestono cariche pubbliche nelle varie epoche storiche che si succedono nel territorio milanese: nel periodo visconteo si trovano per esempio dei Pestagalli deputati della Fabbrica del Duomo, un Giacomo luogotenente del Giudice delle Strade, un Ambrogio correttore dell’Estimo, che fa parte anche della corte della duchessa, un Cesare e un Goffredo nobili familiari del duca. Sotto gli Sforza, Francesco è tra i 150 nobiles et egregii et prudentes viri di Porta Orientale che giurano fedeltà a Galeazzo Maria Sforza, dopo la parentesi della Repubblica Ambrosiana. Alla fine del Seicento, a Giovanni Francesco è concesso in perpetuo il servizio di Contatore ovvero Razionatore della mezza annata nel ducato di Milano. Sotto il governo austriaco alcuni sono Canonici: Luigi di Sant’Ambrogio e Francesco del Duomo. Paolo Antonio ha l’incarico di giudice a Cremona e di podestà di Vigevano. I membri del ramo borghese svolgono soprattutto professioni impiegatizie, uno è maestro, altri sono commercianti, qualcuno artigiano. Diversi sono ragionieri, con attività legate al settore finanziario (Angelo, per esempio è cancellista prima alle Dogane e poi presso il Magistrato Camerale, Carlo è agente di cambio). I tre architetti Pietro e Giuseppe e Francesco sono comunque le figure più rappresentative. Con Italo, nel 1977, la famiglia Pestagalli si estingue, proseguendo in un solo ramo femminile con Teresita. Il probabile anello di congiunzione tra i due rami è rappresentato, alla fine del XVII secolo, da Giacomo Ambrogio seniore, uno dei dodici figli di Paolo Antonio figlio di Rodomonte.

[Ricerche d’archivio a cura di Caterina De Camilli; scheda a cura di Donatella Zanacchi]


Genealogia

Stemmi

Gallo bianco cantante, posato su Monte a tre cime verde, in campo azzurro.

Storia

Personaggi

Don Giuseppe Pestagalli (1727-1807), figlio di Paolo Antonio e di Lucrezia De Albertoni. Ricopre sotto il governo austriaco numerosi importanti incarichi: è Giudice delle Vettovaglie, prefetto della Veneranda Fabbrica del Duomo, deputato e priore del Capitolo dell’Ospedale Maggiore, Conservatore del patrimonio della città di Milano, deputato della Malastalla e Giudice della legna. Muore senza eredi lasciando i suoi beni all’Ospedale Maggiore di Milano, in un lungo e dettagliato testamento in cui pensa al benessere non solo dei suoi familiari più stretti (la vedova e una sorella minore vedova senza figli, verso le quali dimostra stima e un’affettuosa sollecitudine) ma anche dei parenti lontani, del personale di servizio e di pigionanti e contadini presenti nella sue numerose proprietà. Del generoso lascito ai poveri della Parrocchia di Brugherio è ancora viva la memoria.

Pietro Pestagalli (1777 - 1853), architetto-funzionario negli anni a cavallo tra l’età napoleonica e la Restaurazione, è attivo sia col governo francese sia con quello austriaco. Lavora alla Veneranda Fabbrica del Duomo, come architetto e come amministratore, ed esegue molti interventi edilizi e urbanistici all’interno della città, con uno stile prevalentemente neoclassico. Ha anche importanti incarichi come funzionario. Come libero professionista si dedica alla costruzione di palazzi ed anche alla progettazione di giardini.

Giuseppe Prospero Ambrogio Pestagalli (1813 - post 1872), collabora inizialmente col padre, poi svolge un’attività autonoma, adottando lo stile cosiddetto “bramantesco”, o del Risorgimento lombardo, facendosi portavoce delle istanze risorgimentali in architettura. Firma i progetti di alcuni palazzi milanesi, esegue opere pubbliche, insegna all’Accademia di Brera, si occupa di progetti di abbellimento e restauro. A lui si deve la costruzione del teatro Dal Verme, un’opera innovativa non solo come struttura architettonica e per l’inserimento nel contesto ambientale, ma anche per aver immaginato l’allargamento della fruizione del teatro a una fascia più popolare, costruendo un’ampia gradinata sopra i palchi e prevedendo un funzionamento anche diurno dell’edificio. La sua data di morte è sconosciuta. Nel 1872 fa perdere le sue tracce, per sfuggire ad un processo. Essendo sindaco di Bosisio con Garbagnate Rota, oggi Bosisio Parini, si era indebitamente appropriato di fondi comunali derivanti dallo sfruttamento delle torbiere del lago di Pusiano; fu accusato di malversazione nei confronti del comune e la condanna a tre anni gli fu comminata in contumacia.

Francesco Pestagalli (1839 - 1916), figlio di Giuseppe, conclude i lavori del teatro Dal Verme quando il padre si rende irreperibile. Firma il progetto del palazzo della Società di Incoraggiamento Arti e Mestieri in Via Santa Marta. Sue realizzazioni si trovano anche al Cimitero Monumentale. È padre dell’architetto Alfonso (1866-1930), il quarto architetto della famiglia, sulla cui attività non si hanno molte notizie, presso il cui studio svolse il tirocinio l’arch. Camillo Iona.

Bruna Pestagalli Somenzi rim. Chizzoni (1905-1982). Nasce a Buenos Aires e giunge in Italia di pochi anni. Pittrice, insieme al marito Mino Somenzi, aderisce al movimento Futurista, è apprezzata da Marinetti e come artista si firma con lo pseudonimo di “BrunaS”. Lavora con materiali diversi, ed è sostenitrice dell’aeropittura. Muore a Milano.


Dimore

Brugherio, Villa La Pobbia (poi Cavazzi della Somaglia, ora Balconi)

Milano, Contrada della Passione 244, oggi non più esistente

Milano, Contrada Borgonuovo 1525

Milano, Via San Protaso 1718

Milano, Corso di Porta Romana 4235

Sepolture

La tomba del ramo nobile della famiglia era presso l’altare della B.V. del SS. Rosario nella chiesa di S. Bartolomeo di Costa di Monza (Brugherio), chiesa radicalmente ristrutturata.

Milano – Cimitero Monumentale: Monumento funebre di Cesarina Pestagalli, Reparto 12 Giardino 10, opera di Francesco Penna (esiste anche foto del bozzetto preparatorio in gesso).

Milano – Cimitero Monumentale: Cinerario Ambulatorio reparto II cella 289 e 290; Reparto 13 Giardino 178

Iconografia

Giovanni Battista Perabò, Ritratto di Giuseppe Pestagalli (1817): http://www.lombardiabeniculturali.it/opere-arte/schede/3n110-00234/

Fonti

Archivio di Stato di Milano, Famiglie 141

Archivio di Stato di Milano, Notarile, Atti dei Notai di Milano, Frigerio 44978; Frotta 33841; Riva 42021

Archivio della Veneranda Fabbrica del Duomo, Fondo iconografico dell’architetto Pietro Pestagalli < http://siusa.archivi.beniculturali.it/cgi-bin/pagina.pl?TipoPag=comparc&Chiave=196640 >

Archivio dei Luoghi Pii Elemosinieri, Famiglie

Archivio dei Luoghi Pii Elemosinieri, Centrale Limosiniero, Passività, Mutui e Capitali estinti, Pestagalli

Archivio Storico Civico e Biblioteca Trivulziana, Famiglie

Archivio Storico Civico e Biblioteca Trivulziana, Ruoli Generali della Popolazione (1811, 1835)

Archivio Storico dell’Ospedale Maggiore, Testatori

Archivio Storico dell’Ospedale Maggiore, Passività, Messe e legati, Pestagalli

Archivio privato di famiglia (San Fermo della Battaglia - CO)

Bibliografia

Architettura a Milano negli anni dell’Unità: la trasformazione della città il restauro dei monumenti, a cura di Maurizio Grandi, Milano, Il Libraccio, 2012

Gli archivi di architettura in Lombardia. Censimento delle fonti, a cura di Graziella Leyla Ciagà, Milano, Comune, C.A.S.V.A, 2003

Avanguardie femminili in Italia e in Russia, a cura di Renato Miracco, Milano, Mazzotta, 2007

Felice Calvi, Il patriziato milanese, 2. Ed., Milano, Mosconi, 1865, p. 491

Pietro Canetta, Elenco dei benefattori dell’Ospedale Maggiore di Milano, 1456-1886, Milano, Ospedale Maggiore, 1887, pp. 145-146

Giampiero Corti, Armoriale italiano, in “Giornale araldico-genealogico-diplomatico” a. XXIII (1895), p 293

Giovanna D’Amia, Voce PESTAGALLI, Giuseppe Prospero Ambrogio, in Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 82 (2015) http://www.treccani.it/enciclopedia/giuseppe-prospero-ambrogio-pestagalli_(Dizionario-Biografico)

Giovanna D’Amia, Voce PESTAGALLI, Pietro, in Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 82 (2015) http://www.treccani.it/enciclopedia/pietro-pestagalli_(Dizionario-Biografico)

Paolo Antonio De Petri, Descrizione della terra e delle cassine che compongono la parrocchia e notizie storiche intorno alle medesime, edizione a cura di Luciana Tribuzio Zotti e Giuseppe Magni, Comune di Brugherio, 2016

Marco Galbusera, Il sindaco che rubò il lago. Giuseppe Pestagalli e il primo scandalo dell’Italia Unita, Missaglia, Bellavite, 2016

Sitografia

Documenti

Collezioni

Note