Pinamonte da Brembate

Da EFL - Società Storica Lombarda.

Fine sec. XII † circa 1266

Pinamonte da Brembate, dalla Scena letteraria di Padre Calvi (Bergamo, 1664)
Anonimo bergamasco (prima metà sec. XIX). Ritratto di Pinamonte da Brembate, olio su tela (cm 76 x 91). Bergamo, sede centrale della MIA, via Malj Tabajani 4, studio del Presidente
"Acta seu Ordinamenta" del Consorzio della Misericordia di Bergamo. Primo Statuto della Congregazione di Carità, opera del Beato Pinamonte da Brembate (Bergamo, Bibl. Civ.)

Genealogia

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Domenicano. Fondatore nel 1265 della Misericordia Maggiore di Bergamo.


AA.VV., Cognomi e Famiglie del Bergamasco. Dizionario illustrato. Supplemento a “L’Eco di Bergamo”, Bergamo, Ottobre-Novembre 2000, p. 47:

Alle origini della carità - Fu Pinamonte Brembati, o da Brembate, a dar vita alla Misericordia Maggiore, la principale istituzione caritativa a Bergamo e una delle più importanti, e tra le più antiche, esistenti in Italia. Pinamonte era un domenicano del convento di S. Stefano, abbattuto nel 1561 da Venezia. La Misericordia Maggiore fu fondata nel 1265: un anno dopo aver dettato la “Regula” del pio Consorzio, Pinamonte morì. Ma la sua figura non venne mai dimenticata. I suoi resti, recuperati prima che il convento fosse demolito, ora sono conservati dentro un’urna nella chiesa di S. Bartolomeo. Alla biblioteca civica Mai è custodito un prezioso codice del Duecento: vi è trascritta la Regola del Consorzio della Misericordia Maggiore e si ritiene che si tratti del testo originale. I soci della Mia raccoglievano offerte e beni in natura, che quattro “canevari” provvedevano a distribuire tra i poveri della città. Cresciuta in prestigio e ricchezza, l’Opera pia giunse a soccorrere e sfamare, soprattutto in tempi di carestia, fino a 20.000 persone per mesi. Nel 1449 il Comune decise di affidare alla Misericordia Maggiore la gestione e la cura della basilica di S. Maria Maggiore, incarico che continua ancora oggi dopo cinque secoli.