Pisani

Da EFL - Società Storica Lombarda.
Pisani (Spreti, vol. V, p. 394
Pisani Dossi (Spreti, vol. V, p. 396

Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1928-32, vol. V, pp. 394-397:

PISANI

Cospicua famiglia, che trae origine da Pisa. Nell’anno 905 portò a Venezia le sue grandi ricchezze. Un ramo rimase fra le famiglie patrizie alla serrata del Maggior Consiglio del 1297, altri vennero aggregati al patriziato nel 1307 e nel 1313. VETTOR Pisani, nel 1379, militò or con prospera or con avversa fortuna, finché sconfitto presso Pola, al suo ritorno in Venezia fa chiuso in carcere, ma allorché i genovesi presero Chioggia, il popolo ritenne che egli solo fosse capace di sconfiggere i genovesi e, reclamata la sua libertà, uscì col doge Contarini a capo dell’armata, fece atti di valore e riconquistò Chioggia. Vari altri membri di questa famiglia si resero celebri coprendo le principali cariche della Repubblica, e furono procuratori di San Marco, senatori, ambasciatori alle Corti estere.

ALVISE venne creato doge (17 gennaio 1705-17 giugno 1741). Alcuni rami di questa famiglia erano stati investiti dei feudi di Vescovana, Boara, Stanghella, Bagnoli, ecc.

La famiglia Pisani era divisa nei seguenti rami:

1. Ramo detto di S. Stefano. — ALMORÒ III GIOV. FRANCESCO, di Almorò III Luigi, fu confermato nella nobiltà patrizia con S. R. A. 28 ottobre 1823. ALMORÒ III FRANCESCO, di Almorò I, fu confermato con S. R. A. 22 novembre 1817, ed elevato al grado di conte dell’I. A. con S. R. 14 giugno 1819.

2. Ramo detto Moretta di S. Polo. — PIETRO VETTOR, di Vettor, fu confermato nella nobiltà con S. R. A. 1° gennaio 1818 ed elevato al grado di conte dell’I. A. col predicato di Bagnoli con S. R. A. 4 luglio 1819.

3. Ramo detto di S. Vidal. — NICOLÒ FRANCESCO, di Bartolomeo, ebbe conferma della nobiltà con S. R. A. 22 novembre 1817.

4. Ramo detto in Procuratìa. — GIROLAMO, di Giorgio, fu confermato alla nobiltà con S. R. A. 22 novembre 1817, e GIORGIO VETTOR ANTONIO, di Paolo Vettor, fu confermato con S. R. A. 17 giugno 1821.

5. Ramo detto di S. Maria Formosa. — DOMENICO BARTOLOMEO, di Antonio, fu confermato nella nobiltà con S. R. A. 8 ottobre 1818.

La famiglia è iscritta nell’El. Uff. Ital. coi titoli di N. U. N. D. patrizio veneto (mf.), in persona (Ramo di Santo Stefano) di:

† ALMORÒ III GIOVANNI, di Almorò III Francesco e di Giuditta Mangili, n. Padova 13 ottobre 1815, sp. Venezia 7 luglio 1853 con Evelina Millingen.

(Ramo in Procuratìa): PIETRO, n. Venezia 6 gennaio 1863, di Nicolò, di Girolamo, di Giorgio e di Adriana Grimani.

Fratelli e sorelle: a) Maria Pellegrina, n. Venezia 10 aprile 1868; b) GIORGIO VETTORE, n. Venezia 4 novembre 1869; c) ALBERTO ALMORÒ, n; Venezia 25 agosto 1871; d) Maria Olga, n. Venezia 28 dicembre 1874.

p. b. [Pietro Bosmin]


PISANI DOSSI

Famiglia lombarda, originaria di Alessandria, ove si trovano notizie sin dal sec. XIII e credesi abbia avuto comune origine con la famiglia omonima di Venezia.

Il Ghilini negli Annali di Alessandria cita i Pisani nel 1225, elencati fra le famiglie ghibelline del quartiere di Borgoglio, e negli anni successivi. Nel 1417 aderirono al partito detto di Casa Ducale cui, per privilegio del duca Filippo Maria Visconti del 9 gennaio di detto anno, era concesso il diritto di portare l’arma dei duchi di Milano. Fecero parte dei 208 del Consiglio Generale della città; un MARTINO nel 1470, un altro MARTINO nel 1541 e 1553, ed EMANUELE, suo figlio, nel 1558 furono degli Anziani. Questo Emanuele prese dimora a Milano, fu aggregato a quella cittadinanza e nel 1573 fu ascritto al Collegio dei giureconsulti causidici notari. Furono suoi figli: MARTINO, console di giustizia ed abate del predetto collegio e defunto senza lasciare successione; LODOVICO che fu il capostipite del ramo di Milano; MICHELE, che fu capostipite del ramo di Pavia, ove si trasferì nel 1631.

Il figlio di Lodovico, PAOLO, fu sindacatore del capitano di giustizia delle Langhe e del marchesato di Finale, nonché luogotenente del giudice della Moneta nel ducato milanese.

Il ramo primogenito milanese si estinse con GIOVANNI († nel 1895), di Lodovico, di Giuseppe, e che adottò il figliastro conte Napo Bertoglio. Sulla discendenza del ramo pavese (che ora vive a Milano) diremo brevemente.

Ottavio, f. di Contardo (qm Antonio qm Michele), fu commissario e pretore o podestà del luogo di Stradella negli Stati Sardi e sposò Lodovica Sozzi (la quale si rimaritò a Domenico Dossi, che lasciò sostanza e nome al figliastro Lorenzo Pisani): da loro nacque il 6 dicembre 1684 Lorenzo, che fu giureconsulto collegiato e unì al suo cognome quello di Dossi. Carlo, f. di Lorenzo (n. 22 novembre 1715), sposò il 21 gennaio 1743 la nob. Matilde Maria Oleario di Bellagente ed ebbe vari figli, fra cui Gelasio Vincenzo (n. 4 dicembre 1746, † 2 dicembre 1792), sp. a Pavia il 10 febbraio 1777 alla nob. Maria Rosalia dei baroni de Holly di Niedermensdorf (f. di Gius. Federico), il quale (insieme al fratello Enrico e alla moglie) fu il 7 maggio 1785 ammesso agli onori della Regia Arciducal Corte.

Con I. R. D. 24 ott. 1771 del Tribunale Araldico della Lombardia austriaca fu riconosciuta l’antica nobiltà e ordinata la iscrizione nel catalogo delle famiglie nobili e la delineazione dell’arma nel Codice Araldico, nobiltà riconosciuta dal R. Governo italiano con D. P. del 1887. Carlo (f. di Gelasio e di Maria Rosalia de Holly), n. a Pavia nel 1780, fu guardia nobile austriaca; sposò la nob. Luisa Milesi; coinvolto nei moti del 1821 fu impiccato in piazza Vetra a Milano in effigie, si rifugiò in Piemonte e fatto cav. Mauriziano. Sua sorella Marianna, n. a Pavia il 25 luglio 1781, sposò il 25 gennaio 1801 a Milano il nob. Giov. Pietro Della Porta; la loro figlia Carolina sposò a Milano il 4 aprile 1837 il conte Giason-Carlo Del Mayno, i quali ebbero Luchino, generale e senatore, Cesare e Marianna (n. 25 maggio 1841 a Milano, † 2 dicembre 1921 a Torino), sposata nel 1860 al conte generale Luigi Beccaria Incisa di Santo Stefano.

Carlo ebbe vari figli: Gaetano, Giuseppe (ingegnere, che si stabilì a Milano), Elena, sp. a Emilio Marezzi, e Angioletta (n. 12 aprile 1810, † 16 luglio 1844), sp. al nob. avv. Antonio Massa, (n. a Genova 1798, † 1852), sindaco di Zenevredo, deputato al primo Parlamento Subalpino, la cui figlia Elisa Massa (n. 26 settembre 1842, † 28 dicembre 1873), sp. a Milano il 30 agosto 1862, al nobile ing. Emanuele Odazio, mentre le altre due figlie, Maria ed Emilia Massa, sposarono successivamente il nob. avv. Francesco Gallini, da cui Angioletta, sp. al nob. Antonio Rati Opizzoni di Tortona.

Figli di Giuseppe furono: ALBERTO (n. 1849, † 1910), ministro plenipotenziario e letterato col pseudonimo di Carlo Dossi, sp. a Roma nel 1892 a Carlotta Borsani; e GUIDO.

La famiglia è iscritta nel Libro d’Oro della Nob. Ital. col titolo di nobile (mf.), in persona di:

FRANCO, di Alberto, di Giuseppe, di Carlo, n. a Milano il 10 dicembre 1894; sp. a Milano il 25 settembre 1929 con la nob. Paola dei Conti Caccia Dominioni.

Sorelle: Bianca, n. 3 novembre 1892 a Bogotà (Columbia), in Benini, ed Elena, n. a Milano il 28 aprile 1897, in Massari.

† ALBERTO, di Guido, di Giuseppe, di Carlo.

Fratelli: † ALFONSO, Ida in Perrone.

È inoltre iscritta nell’Elenco Nob. Uff. Ital. col titolo di nobile (mf.), in persona di: † CARLO, di Gaetano, di Carlo.

Fratelli: Amelia ved. Possenti.

† GAETANO, di Francesco, di Gaetano.

v. s. [Vittorio Spreti]


Ivi, Appendice, Parte II, p. 477:

PISANI DOSSI:

La famiglia Pisani si stabilì in Alessandria dai primi tempi della sua fondazione e si ritiene debba procedere dalla omonima di Venezia con la quale ha per comune la parte principale dello stemma.

Entrò essa subito a far parte del Consiglio generale della città di Alessandria, e ne furono anziani parecchi suoi membri, fra i quali nel 1558 EMANUELE, che poi si trasferì a Milano, alla cui cittadinanza fu aggregato e nel 1573 lo si trova ascritto al Collegio dei Giureconsulti di quella città. Emanuele ebbe tre figli: MARTINO, console di giustizia, morto celibe; LODOVICO, sposato alla nobile Francesca Melzi, da cui discese il ramo dei Pisani di Milano e MICHELE che, passato a dimorare a Pavia, fu capostipite di un’altra linea pavese in oggi rappresentata dal nob. FRANCO Pisani Dossi. Ultimo del ramo dei Pisani di Milano fu il compianto Comm. nobile GIOVANNI, che, nel 1885 aveva adottato il figlio di primo letto di sua moglie, NAPOLEONE BERTOGLIO PISANI, conte di Tormo in Gera d’Adda.

Circa l’origine e l’uso del cognome Dossi, portato dal ramo dei Pisani di Pavia, si rimonta a poco dopo il 1700, essendo Lodovica Sozzi, vedova di Ottavio Pisani, commissario di Stradella, passata in seconde nozze con Domenico Dossi il quale lasciò poi le sue fortune ai figli di primo letto della moglie. I Dossi avevano predicato di nobile fin dal 1580. Nella linea pavese dei Pisani Dossi viene accolta la successione della casata Beccaria d’Arena, perché GELASIO VINCENZO Pisani Dossi sposò, il 10 febbraio 1777, Maria Rosalia di Hölly figlia dell’unica ed ultima discendente dei Beccaria di Arena, la Nob. Maria Lucia andata sposa al Barone Giuseppe Federico di Hölly il 6 febbraio 1748. CARLO, figlio di Gelasio Pisani Dossi, fu tra i principali autori della cospirazione contro l’Austria nel 1821 e, per sentenza del 12 gennaio 1824 venne condannato con Confalonieri ed altri alla pena di morte ed alla confisca dei beni. Si salvò con la fuga ed errò esule in varie parti d’Europa finché non venne amnistiato nel 1840. Durante l’esilio, Carlo Pisani Dossi, ottenne il 19 dicembre 1834 dalla Repubblica di Berna la cittadinanza svizzera per esso e suoi discendenti.

Il nobile ALBERTO Pisani Dossi, (sotto lo pseudonimo di Carlo Dossi, originale scrittore), fu segretario particolare di Francesco Crispi nel suo primo e secondo ministero, 1887 e 1890-91; nel gennaio 1892 venne nominato ministro in Columbia; nel 1894 fu segretario generale del ministero degli Esteri e nel 1895 fu nominato ministro plenipotenziario ad Atene. Caduto il ministero Crispi, venne anzitempo collocato a riposo; a lui si deve il nome della Colonia Eritrea, suggerito allo statista siciliano; nel gennaio 1892 impalmava Carlotta Borsani e da questa nacquero tre figli: Bianca, nata nel novembre 1892, andata sposa all’Avv. Comm. Eudo Benini di Como; FRANCO, nato a Milano 10 dicembre 1894, spos. a Milano 25 settembre 1929 con Donna Paola dei Conti Caccia Dominioni; Elena, nata a Milano nell’aprile 1897. che andò sposa al Maggiore Cav. Giuseppe Massari.

Il titolo di Nobile venne riconosciuto con Decreto del Ministro Segretario di Stato per gli Affari dell’Interno in data 19 settembre 1887 e trascritto nei Registri della Consulta Araldica il 20 luglio dello stesso anno.

v. s. [Vittorio Spreti]


Genealogia

Genealogia Pisani Dossi

Stemmi

PISANI

ARMA: Troncato: d’azzurro e d’argento al leone lampassato di rosso dell’uno all’altro.


PISANI DOSSI:

ARMA: Di rosso al leone coronato d’oro tenente con la branca anteriore destra una spada d’argento guernita d’oro, all’insù, in sbarra; col capo di azzurro carico di una colomba volante, tenente nel becco un ramoscello d’olivo, il tutto al naturale e sormontata da un breve d’argento, svolazzante in fascia, scritto col

MOTTO: Fax candida fortis.

Stemmi famiglia Pisani Dossi

Storia

Personaggi

Dimore

Venezia

Milano, Corbetta e Dosso Pisani (Como)

Sepolture

Iconografia

Dipinti e Ritratti

Archivio fotografico

Fonti

http://siusa.archivi.beniculturali.it/cgi-bin/pagina.pl?TipoPag=prodfamiglia&Chiave=33679&RicPag=33&RicSez=prodfamiglie&RicVM=indice&RicTipoScheda=pf

Archivi di famiglie e di persone: materiali per una guida, 2: Lombardia-Sicilia, a cura di Giovanni Pesiri, Micaela Procaccia, Irma Paola Tascini, Laura Vallone, Roma, Ministero BBAAC, 1998 (Pubblicazioni degli archivi di Stato. Strumenti; 133), n° 1463.

Bibliografia

http://www.treccani.it/enciclopedia/pisani-dossi-alberto-carlo/ http://www.treccani.it/enciclopedia/carlo-pisani-dossi/ http://www.treccani.it/enciclopedia/alberto-pisani-dossi_%28Enciclopedia-Italiana%29/ http://www.treccani.it/enciclopedia/pisani-dossi-alberto-carlo_%28Dizionario-Biografico%29/ http://www.treccani.it/enciclopedia/carlo-pisani-dossi_%28Dizionario-Biografico%29/

Sitografia

Documenti

Collezioni

Note