Pusterla: differenze tra le versioni

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'''Vittorio Spreti, ''Enciclopedia storico-nobiliare italiana'', Milano, 1928-32, vol. V, pp. 544-545:'''
 
'''Vittorio Spreti, ''Enciclopedia storico-nobiliare italiana'', Milano, 1928-32, vol. V, pp. 544-545:'''
  

Versione attuale delle 19:19, 9 giu 2019

Spreti, vol. V, p. 545

Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1928-32, vol. V, pp. 544-545:

PUSTERLA e PUSTERLA CORTESINI

Antichissima famiglia, che si ritiene appartenesse sin dal sec. IX all’Ordine dei Valvassori Alcuni storici vogliono attribuire ad essa ANGILBERTO, arcivescovo di Milano nell’824. A ogni modo essa già nel sec. XII era assai potente in Milano ed aveva le sue case nelle adiacenze della chiesa di S. Alessandro. Pare assumesse il nome da una pusterla o porta della città di Milano della quale aveva la guardia. Sul declinare del XII sec. figurava del partito della Motta ed in seguito ora avversa ai Torriani, come nel 1279 quando volle opporsi ai capitoli della pace con questa famiglia, ora ad essi favorevole. Ottone Visconti la comprese nella Matricola degli Ordinari e il nome dei Pusterla si ritrova ad ogni pagina delle cronache milanesi sino al principio del sec. XIV, dopo la quale epoca cominciò a decadere dall’antico splendore e a ridursi in più modesta condizione.

Ha una serie cospicua di uomini valentissimi. Furono consoli di Milano: ANSELMO nel 1117, PRESONIERO nel 1179, GIUZARDO nel 1195, GOFFREDO nel 1189, UBERTACCIO nel 1297. ANSELMO fu arcivescovo di Milano dal 1126 al 1135; CODEMALIO, fatto prigioniero in uno scontro con l’esercito dell’imperatore Federico nel 1159, fu poi ucciso con altri milanesi e cremaschi esposti sulle macchine d’assalto nel famoso assedio di Crema; GUGLIELMO, illustre cittadino, chiamato dai cronisti il Maggior Milanese dei suoi tempi, che molte città d’Italia si disputarono a podestà, nel 1210 da Ottone, re dei Romani, ottenne in feudo la città di Asti col privilegio di porre nel suo stemma l’aquila imperiale; OBIGONE, podestà dei valvassori del contado del Seprio nel 1224; BONIFACIO, ambasciatore dei Milanesi alla Lega Lombarda nel 1229; BULGARO, delegato dei capitani e valvassori alla pace di S. Ambrogio nel 1258 e podestà di Siena nell’anno successivo; GUGLIELMO, podestà dei mercanti nel 1277; altro BONIFACIO, abate di S. Celso in Milano nel 1278; FILIPPO, monaco di S. Celso, ucciso nello stesso anno a Gorgonzola dalle truppe dei Torriani; BIRIANO, investito dai Capitolo della Metropolitana di Milano di beni in Tradate nel 1297; JACOPO nel 1311 eletto della nuova Credenza di S. Ambrogio; GUGLIELMO, creato cavaliere a Speron d’Oro dall’imperatore Enrico VII di Lussemburgo e inviato nel 1311 a sedare le turbolenze sorte in Crema; CORRADO, GUGLIELMO, BONIFACIO, GIOVANNINO, LAMPUGNINO, DOMENICHINO, ARASMOLO e FRANCISCOLO nel 1388 fecero parte del Nobile Consiglio dei 900; BALZARINO e GIOVANNINO furono famigliari ducali nel 1408 e il primo fu condottiero al servizio di Gian Galeazzo Visconti, duca di Milano. Altri di questa famiglia furono decurioni, governatori, capitani, consiglieri ducali, giureconsulti collegiati. Un ramo di questa famiglia, estinto al principio del sec. XIX, fu in possesso del titolo comitale e nel 1776 era stato ammesso a godere l’accesso e gli onori della Regia Corte Ducale. Altro ramo di questa famiglia, che ebbe il titolo di nobile di Tivoli, pure si estinse nel secolo XIX.

Il ramo attualmente rappresentante questa illustre casata venne riconosciuto nella sua nobiltà con D. M. 30 agosto 1894 e con R. D. 16 agosto 1896 i fratelli SEBASTIANO, Anna Maria e CARMINE, figli di Pietro e del suo secondo letto, furono autorizzati ad aggiungere al proprio il cognome Cortesini, loro imposto per disposizione testamentaria della loro madre Marta Cortesini. La famiglia è iscritta nel Libro d’Oro della Nob. Ital. e nell’Elenco Uff. Nob. Ital. col titolo di nobile (mf.), in persona di: SEBASTIANO, di Pietro e di Marta Cortesini, n. a Milano 24 febbraio 1870, sp. a Soresina il 30 aprile 1904 con Maria Ulderica Terzoni.

Figli: Teresa, n. a Soresina 4 ottobre 1906; PIETRO, n. a Soresina 25 settembre 1909.

Sorella: Anna Maria, n. a Milano 8 febbraio 1869.

Sorella (nata dal primo letto del padre con Maria Luisa Franzini) : Maria Margherita, n. a Milano 8 marzo 1864.

v. s. [Vittorio Spreti]


Genealogia

Genealogia Pusterla

Teatro genealogico delle famiglie nobili milanesi: manoscritti 11500 e 11501 della Biblioteca Nacional di Madrid, a cura di Cinzia CREMONINI, Mantova: Gianluigi Arcari, 2003

http://archiviostorico.comune.gorlamaggiore.va.it/

Stemmi

ARMA: D’oro all’aquila di nero, coronata del campo.

Stemmi famiglia Pusterla

Storia

Personaggi

Dimore

Milano

Sepolture

Iconografia

Dipinti e Ritratti

Archivio fotografico

Fonti

Bibliografia

http://www.verbanensia.org/biografie_details.asp?bID=30270&action=P&tipo=2

Sitografia

Documenti

Collezioni

Note