Quadrio

Da EFL - Società Storica Lombarda.
Stemma Quadrio, Quadrio Brandano, Quadrio Brunasi e Quadrio Peranda (Spreti, vol. V, pp. 549-553)
Ramo di Gregorio (Spreti, vol. V, p. 550)
Quadrio de Maria Pontaschelli (Spreti, vol. V, p. 551)

Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1928-32, vol. V, pp. 549-553:

QUADRIO

La nobile famiglia Quadrio di Ponte in Valtellina, dove trovasi stabilita fin dal sec. XI, come riferiscono il Giovio, il Corio, il Calchi, lo Sprecher, il Quadrio ed altri scrittori, provenne dalla città di Como ed ebbe molti personaggi che si segnalarono nelle armi e nelle lettere.

Capostipite del presente ramo della famiglia è STEFANO, di Gaudenzio, podestà di Piacenza nel 1424, comandante nel 1431 delle milizie della Valtellina in soccorso del duca di Milano che, unitamente a Nicolò Piccinino, riportò sopra i Veneziani la vittoria di Delebio nella quale restò prigioniero il proveditore Cornaro e la maggior parte dei condottieri veneti, come attesta anche il Giovio: « Magna indigenorum manu Stephanus Quadrius in hostes incubuit». Per le benemerenze acquistatesi verso il duca di Milano questi gli concesse l’immunità sopra tutti i suoi beni e l’esenzione totale dalle gravezze, i quali privilegi furono poi confermati da Francesco Sforza il 21 aprile 1450 a vantaggio dei figli di lui. Questi furono sette e presero in seguito il nome dalle terre di Valtellina dove andarono a stabilirsi, come vedesi dalla sentenza magistrale di Milano del 7 dicembre 1507 che, occupato lo Stato di Milano da Luigi XII re di Francia è obbligata questa famiglia al pagamento delle contribuzioni, dopo lunghe contestazioni confermò i legittimi discendenti di Stefano nel possesso delle immunità.

La famiglia proviene da GAUDENZIO, figlio di Stefano. Vanta illustri personaggi, come LUIGI, cavaliere del Santo Sepolcro nel 1474, il cui figlio ANTONIO MARIA, fratello di GIO. ANTONIO, diretto ascendente delle persone oggi viventi, fu ascritto alla cittadinanza di Como, con diploma 15 novembre 1537 ed acquistò dal card. Sfondrati i feudi di Colico e dell’Isola dei quali ottenne investitura col titolo di conte con diploma dell’imperatore Carlo V del 28 luglio 1550.

Ottenne il riconoscimento della nobiltà con Sovrana Risoluzione 28 gennaio 1817, in seguito all’istanza presentata da Giuseppe Quadrio, del fu Cristoforo, a nome anche dei fratelli Daniele, Antonio e Cristoforo e da Giacomo Antonio Quadrio del fu Girolamo, unitamente ai suoi figli emancipati Girolamo ed Ottavio, cugini del detto Giuseppe, di Tirano in Valtellina.

È iscritta nell’El. Uff. Nob. Ital. col titolo di nobile (mf.), in persona di:

Ramo primogenito:

GIUSEPPE, n. Tirano 21 gennaio 1835 (sp. con Maria Fichtl fu Enrico), di Giuseppe (sp. con Giuseppina Masara), di Cristoforo. Figli: Teresa, n. Pavia, 28 gennaio 1861; Giuseppina, n. Finalmarina, 9 luglio 1865; ENRICO, n. Finalmarina, 29 luglio 1866; EMILIO, n. Milano, 16 maggio 1868; Maria, n. Capo d’Istria, 31 gennaio 1872.

Nipoti, figli di Vittorio: GIUSEPPE (n. Riva Ligure, 4 apr. 1862), Luisa e CESARE.

Figlie di Emilio: Maria ed Emilia.

Ramo secondogenito:

Sono iscritti nell’Elenco Ufficiale Nob. Ital. del 1933 col titolo di Nobile (mf.):

CARLO ANTONIO, n. Tirano, 8 ottobre 1835, di Antonio († Tirano, 14 ottobre 1886), di Cristoforo.

Figlio: ANTONIO.

Fratelli: Dorotea, n. Tirano, 25 ottobre 1833, DANIELE, n. Tirano, 11 ottobre 1837; Anna Maria, n. Tirano, 17 settembre 1839; TITO GIUSEPPE, n. Tirano, 7 ottobre 1843; ULISSE PIO, n. Tirano, 7 maggio 1848 (sp. Tirano, 14 aprile 1891 con la nob. Clotilde Quadrio fu Rodolfo).

Figli di Ulisse Pio: ITALO RODOLFO, n. a Tirano 26 ottobre 1893; NORBERTO, n. ivi 15. aprile 1896, spos. a Lecco 23 giugno 1924 con Margherita Adamoli, di Carlo; ARNALDO FILIPPO, nato a Tirano nel luglio 1906, spos. con Maria Bianchi, di Pietro.

Figlio di Norberto, non iscritto nell’Elenco Uff. 1933: ANTONIO MARIA, n. 13 gennaio 1931.


Ramo di Mazzo di Valtellina

Diramazione della famiglia Quadrio stabilitasi a Mazzo di Valtellina, che fu pure riconosciuta con Sovrana Risoluzione del 28 gennaio 1817, a seguito dell’istanza presentata dai fratelli Paolo e Luigi, anche a nome del fratello Francesco.

Deriva da MARCO de Quadri di Ponte, detto Miotto, che viveva al principio del sec. XV, il figlio del quale PIETRO PAOLO, si congiunse in matrimonio con Giacomina figlia di Tommaso del fu Giacomo Petracini de’ Fondri e trasportò il suo domicilio nella casa della moglie in Tovo. I discendenti del detto Pietro Paolo occuparono diverse volte le cariche d’assessore e di cancelliere di valle, e GIO. PIETRO fu onorato nel 1579 della vicinanza della valle Bregaglia insieme con tutti i suoi discendenti in infinito, concessione diverse volte riconosciuta e confermata, e fu anche ammesso a godere tutti i privilegi che erano riservati ai signori Grigioni. PAOLO ANTONIO e NICOLA furono laureati, il primo a Parma e l’altro a Padova ed uno fu console di giustizia e l’altro assessore.

In tempi recenti NICOLA, figlio di Paolo, fu decorato di medaglia d’argento al valore militare il 7 febbraio 1867.

La famiglia è iscritta nell’El. Uff. Nob. Ital. col titolo di nobile (mf.), ed è rappresentata da:

GUIDO ANGELO (sposato nel 1899 con Violett Barnes), figlio di Nicola (sposato nel 1868 con Adele Bocci), di Paolo.

Figli: Fanny, ARTURO, Adele, Anna.


Ramo di Gregorio

Questa famiglia fu riconosciuta nobile con D. P. 25 luglio 1926. Ha per capostipite GREGORIO de Maria de Quadrio di Ponte in Valtellina, figlio di Gio. Antonio, già defunto nel 1597, dal quale discendono due altre linee dal cognome Quadrio De Maria Ponteschelli, confermate nell’antica nobiltà con Sovrana Risoluzione del 28 gennaio 1817, l’una oggi estinta e l’altra tuttora fiorente e iscritta nell’Elenco Ufficiale della Nobiltà Italiana. GIO. ANTONIO, figlio del detto Gregorio, nel 1625 accettato fra i vicini di Chiuro, dove abitava da almeno 30 anni, fece testamento nel 1635, ed era già defunto nel 1639. Un fratello di lui, GIO. GIACOMO, fu il capostipite della linea dei Quadrio De Maria Ponteschelli iscritti in Elenco. Il detto Gio. Antonio ebbe in moglie Caterina del Soldano di Chiavenna, dalla quale verso il 1614 gli nacque il figlio GREGORIO. Questi il 10 luglio 1633 sposava a Sondrio Bianca Chiesa, figlia di Gio. Maria di Malenco. Morì il 7 maggio 1662. GIUSEPPE, suo figlio, nacque verso il 1634, sposò in Chiuro il 17 maggio 1665 Caterina Tarchini, di Giovanni Antonio, e morì il 13 febbraio 1695. Con lui la famiglia prese la denominazione di QUADRIO ROGGIA, che conservò fino al principio del sec. XIX. Da Giuseppe sortì i natali FAUSTINO, nato a Chiuro il 1° dicembre 1671, il quale ebbe in moglie Margherita Dea, figlia di Benedetto di Bormio, e morì il 1° aprile 1727. Faustino fu padre di GIUSEPPE, nato a Chiuro il 12 febbraio 1701, iì quale sposò Marta Ferrari, di Pietro, e morì il 15 aprile 1751. Da Giuseppe venne in luce FAUSTINO iuniore, nato a Chiuro il 24 agosto 1750, il quale sposò a Boalzo il 26 novembre 1774 Giulia Martinelli, testò il 5 febbraio 1811 e morì poco dopo. Da GIO MARIA, fratello di Faustino, e da sua moglie Maria Caterina Besta, figlia di Antonio, nacque nel 1766 GIUSEPPE MARIA Quadrio Pontaschelli, confermato nell’antica nobiltà nel 1817 insieme con i lontani suoi agnati discendenti da Gio. Giacomo, di Gregorio, ed estintosi senza figli poco dopo il 1830. Da Faustino, e da sua moglie Giulia Martinelli, il 25 luglio 1776 nacque GIUSEPPE, il quale sposò a Villa di Tirano il 26 settembre 1795 Margherita Corvi, figlia di Andrea, e ne ebbe il figlio VINCENZO, nato a Chiuro il 26 luglio 1796. Questi sposò a Delebio l’8 agosto 1821 Maria Bassi, di Ercole, dalla quale gli nacque a Sondrio il 10 aprile 1833 il figlio FAUSTINO, che a sua volta, essendosi sposato a Sondrio il 28 febbraio 1865 con Rosa Lavizzari, di Giuseppe, ne ebbe i figli che ottennero nel 1926 il riconoscimento della nobiltà.

La famiglia è iscritta nel Libro d’Oro della Nob. Ital. e nell’Elenco Uff. Nob. Ital. col titolo di nobile (mf.), in persona di: VITTORIO CAMILLO GIUSEPPE (detto GIUSEPPE, n. Campobasso, 16 giugno 1882 (sp. Milano, 5 novembre 1911, con Margherita Benda, fu Claudio), di Faustino (n. Sondrio, 10 aprile 1833; sp. Sondrio, 28 febbraio 1865, con la nobile Rosa Lavizzari, di Giuseppe), di Vincenzo (n. Chiuro, 26 luglio 1796; sp. Delebio, 8 agosto 1821, con Maria Bassi, di Ercole).

Figli: Nora, n. Milano, 13 settembre 1912; VINCENZO, n. Milano, 26 agosto 1914; FAUSTO, n. Milano, 30 aprile 1918.

Sorelle: Maria Costanza, n. Sondrio, 3 dicembre 1865; Anna Maria, n. Sondrio, 20 maggio 1871; Maria Giuseppina, n. Sondrio, 28 maggio 1874; Rosa, n. Sondrio, maggio 1876.


QUADRIO e QUADRIO DE MARIA PONTASCHELLI

La famiglia discende dallo stesso stipite Gregorio, di Gio. Antonio, già defunto nel 1597, dal quale discende quella che ottenne il riconoscimento della nobiltà nel 1926. Essa infatti discende da GIO. GIACOMO, figlio del detto Gregorio, mentre l’altra discende da suo fratello Gio. Antonio. Gio. Giacomo nel 1597 e nell’anno seguente abitava in Chiuro col fratello, pur non essendo ancora stato ammesso nella vicinanza di quel luogo. Egli portava il cognome «de Quadrio de Maria de Pontaschellis», riassunto da taluni dei suoi discendenti. Da Gio. Giacomo nacque verso il 1604 ALESSANDRO, che sposò in prime nozze una Paola e in seconde una Caterina. Dalla prima ebbe il figlio GIACOMO ANTONIO, nato a Chiuro il 7 luglio 1633. Questi ebbe in moglie Lucrezia Quadrio, figlia di Curzio di Ponte, che gli diede il figlio CURZIO, nato a Chiuro il 18 novembre 1679. Curzio, che fu dottore fisico, ebbe in moglie Sidonia Neuroni, figlia del colonnello Agostino di Lugano, e fu padre al dottore GIACOMO ANTONIO, nato a Chiuro il 16 maggio 1707, e marito di Apollonia Artaria, del dottore Antonio Maria. Dai testé menzionati coniugi sortì i natali il dottore AGOSTINO, nato a Chiuro il 19 aprile 1750. Questi fu confermato nell’antica nobiltà della sua famiglia con Sovrana Risoluzione del 28 gennaio 1817. Da sua moglie Teresa Marlianici di Sondrio ebbe i figli ANDREA GAETANO, nato a Chiuro il 19 giugno 1803, che il 25 aprile 1825 a Tresivio andò sposo a Teresa Guicciardi, e AGOSTINO, nato pure a Chiuro il 18 agosto 1809, il quale si AMMOGLIÒ con Dorotea Quadrio. Da Andrea Gaetano vennero in luce IGNAZIO AGOSTINO, nato a Sondrio il 23 agosto 1834, e ANDEEA, nato pure a Sondrio il 28 maggio 1836.

La discendenza di Ignazio Agostino ottenne il riconoscimento della nobiltà con D. M. 26 aprile 1916 e trovasi perciò iscritta nel Libro d’Oro della Nob. Ital. Essa è rappresentata da:

ARTURO, n. a Conegliano il 16 marzo 1864, figlio di Ignazio Agostino (n. Sondrio il 23 agosto 1834, sp. a Conegliano il 27 gennaio 1864 con Marianna Paglierini), di Andrea Gaetano (n. 1803), di Agostino (n. 1750), sp. a Torino il 22 giugno 1899 con Irma Nozzi.

Figlia: Nella Marianna, n. Torino, 3 gennaio 1900.

Fratelli: ICARO, n. Motta di Livenza, 12 ottobre 1867; sp. Oderzo, 29 aprile 1907, con Elena Bellis; EVARISTO, n. Motta di Livenza, 22 aprile 1872; sp. Oderzo, 21 dicembre 1899, con Egidia Rossi; AGOSTINO, n. Motta di Livenza, 10 maggio 1873, sp. Oderzo, 10 febbraio 1901, con Clementina Cortesi; CLAUDIO, n. Oderzo, 10 settembre 1888; sp. Oderzo, 28 settembre 1914, con Clelia Tagliapietra, di Antonio.

Figli di Evaristo: Evelina, n. Oderzo, 3 giugno 1895; IGNAZIO, n. Oderzo, 18 marzo 1901; Marianna, n. Oderzo, 14 ottobre 1902; ALESSANDRO, n. Oderzo, 18 novembre 1905.

Figli di Agostino: IGNAZIO, n. Oderzo, 23 novembre 1901; LINO, n. Oderzo, 29 marzo 1906; ALDO, n. Oderzo, 17 marzo 1907; MANUZIO, n. Oderzo, 23 gennaio 1912.

Figlia di Claudio: Annina, n. Oderzo, 25 luglio 1915.

Le altre persone della famiglia iscritte nell’Elenco Uff. della Nob. Ital. sono:

ETTORE, n. 21 aprile 1866, di Andrea (n. 28 marzo 1836, sp. con Ernesta Messa), di Andrea Gaetano (n. 19 giugno 1803, sp.: 1) con Teresa Guicciardi; 2) con Marianna Zanotti).

Sorella: Emma, n. 3 ottobre 1871.

Zio (figlio di secondo letto di Andrea Gaetano): EMILIO, n. Sondrio, 10 aprile 1858.

BRUNO, di Agostino (n. Ponte il 29 aprile 1863, sp. con Rosolina Curzio), di Agostino (n. Chiuro, 29 dicembre 1837), di Agostino (n. Chiuro il 18 agosto 1809).

Sorella: Evelina.


QUADRIO BRANDANO

Anche questa linea della famiglia Quadrio di Ponte in Valtellina ottenne la conferma dell’antica nobiltà con Sovrana Risoluzione 28 gennaio 1817 a seguito di istanza presentata da Nicola ed Antonio Quadrio Brandano. Capostipite della linea è GIOVANNI Brandano Quadrio di Ponte, che viveva nel 1401, figlio di SERAFINO. Ottenne da Ferdinando re de’ Romani, il 24 genn. 1539, un diploma di nobiltà.

È iscritta nell’El. Uff. Nob. Ital. col titolo di nobile (mf.), in persona di:

VINCENZO, n. Ponte (Valtellina), 9 giugno 1823, di Nicola († Ponte, 10 novembre 1856), di Gio. Maria.

Sorelle: Caterina, n. Ponte, 3 novembre 1818; Teresa, n. Ponte, 3 giugno 1827; Elisabetta, n. Ponte, 14 agosto 1828.


QUADRIO BRUNASI

Altra linea della famiglia Quadrio di Ponte in Valtellina, confermata nell’antica nobiltà con Sovrana Risoluzione del 28 gennaio 1817, in seguito ad istanza presentata da Gian Antonio, Luigi, Francesco, Ignazio ed Antonio fratelli Quadrio, di Gio. Battista, per sé e per Gio. Maria e Gio. Antonio, figli di Gio. Antonio, e per Francesco e Gio. Battista, figli di Luigi.

In occasione della accennata conferma fu provata la discendenza da Brunario, figlio di Princivalle, che viveva nel 1342, e dal quale deriva alla linea la denominazione di Quadrio Brunasi. Ebbe questa dalla Curia Vescovile di Como parecchie investiture feudali, tra le quali è specialmente importante quella del 10 giugno 1410 con la quale il vescovo Luchino investì di alcuni beni feudali, ricaduti alla Mensa, Giovannolo, figlio di Simone, del fu Brunasio. Ricoprì le primarie cariche della valle, e Gio. Antonio, avo di quello omonimo che nel 1817 ottenne per sé e suoi la conferma della nobiltà, fu cancelliere della valle stessa negli anni 1751 e 1752 e assessore nel 1760 e 1761.

Le persone attualmente iscritte nell’Elenco Uff. della Nob. Ital. col titolo di nobile (mf.) discendono da Luigi di Gio. Battista. Esse sono:

GIO. BATTISTA, n. Sondrio, 4 gennaio 1870, di Faustino (n. Ponte, 2 dicembre 1834; sp. con Caterina Longoni), di Francesco (n. Ponte, 1° settembre 1796; sp. con Maria Aristarchi; † Ponte, 12 gennaio 1878), di Luigi (n. Ponte, 1776; sp. con Rosa Piazzi; † Ponte, 15 settembre 1844), di Gio. Battista (sp. con Giulia Curzio).

Figli: Maria, LUIGI.

Sorelle: Pierina, n. Ponte, 2 novembre 1872; Maria, n. Ponte, 4 dicembre 1875.

Zio: LUIGI, n. Ponte, agosto 1831, sacerdote.


QUADRIO PERANDA

È un’altra linea della famiglia Quadrio di Ponte in Valtellina, confermata nell’antica nobiltà con Sovrana Risoluzione 28 gennaio 1817 su istanza di Nicola, del fu Gian Battista Quadrio Peranda e di Nicola, del fu Girolamo, suo cugino. Essa discende da GIO. ANTONIO Quadrio di Peranda, vivente nel 1587. NICOLÒ, figlio di Gio. Antonio, fu professore di legge. Parecchi membri furono anche fisici e dottori in legge. NICOLÒ, del fu Gerolamo, nel 1768 era luogotenente generale della valle. Fu riconosciuta nobile dal Governo Italiano nel 1881.

La famiglia è iscritta nel Libro d’Oro della Nob. Ital. e nell’Elenco Uff. Nob. col titolo di nobile (mf.), in persona di:

GIULIO, di Nicola, di Giulio.

NICOLA, di Giulio, di Nicola.

c. m. [Cesare Manaresi]


Genealogia

Genealogia Quadrio

File:Quadrio de Maria Pontaschelli albero genealogico 1.pdf
Genealogia Quadrio de Maria Pontaschelli


Stemmi

QUADRIO (e Quadrio Brandano, Guadrio Brunasi e Quadrio Peranda

ARMA: Troncato: sopra d’oro all’aquila di nero coronata del campo; sotto di rosso a tre quadri o tabelle di legno al naturale, posti 2 e 1.


Ramo di Gregorio

ARMA: Troncato: sopra d’oro all’aquila coronata di nero, linguata di rosso; sotto di rosso a tre quadri, di legno al naturale, posti 2 e 1.

MOTTO: Cubis stabilitas.


QUADRIO e QUADRIO DE MARIA PONTASCHELLI

ARMA: Troncato: sopra d’oro, all’aquila di nero coronata d’oro, sotto di rosso a tre quadri d’argento, male ordinati.


Stemmi famiglia Quadrio

Storia

Personaggi

Dimore

Tirano

Mazzo di Valtellina

Ponte in Valtellina

Milano

Oderzo

Sondrio

Sepolture

Iconografia

Dipinti e Ritratti

Archivio fotografico

Fonti

Bibliografia

http://www.treccani.it/enciclopedia/quadrio/

Sitografia

https://it.wikipedia.org/wiki/Quadrio_(famiglia)

Documenti

Collezioni

Note