Raspi

Da EFL - Società Storica Lombarda.

ARMA: Partito e semitroncato: nel 1° d’argento; nel 2° di rosso; nel 3° di verde, con due branche di leone strappate, decussate, in cuore, accompagnte in capo da una testa di leopardo posta in maestà ed in punta da un artiglio d’aquila, il tutto d’oro ed attraversante. CIMIERO: Una branca di leone d’oro impugnante una spada d’argento, manicata d’oro col MOTTO: Ingenium superat vires DIMORA: Bergamo e Ferrara. La famiglia è originaria di Mantova. Nel 1209 si trapiantò in Bergamo donde, nel 1360, fu portata a Venezia da un ALVISE, di Giovanni Raspi. Il di lui figlio DONATO nel 1537 era Cavaliere e fu coi nobili Andrea Dolfin, Marco Sanudo ed Alvise Donà, nei reggimenti di Terrasanta. I fratelli ZANALVISE e ANTONIO Raspi con Decreto del Consiglio dei Pregadi, 19 agosto 1603, furono creati cittadini veneziani coi loro discendenti. Nel 1622 GIAMMARIA fu ammesso, con i discendenti, al Patriziato Veneto e con Sovr. Ris. 1° dicembre 1817 fu riconfermata a questa famiglia l’antica nobiltà. Ottenne la famiglia, per un ramo stabilitosi a Ferrara, la nobiltà di Secondo Ordine di detta città. NAPOLEONE Raspi nel 1842 fu ascritto poi alla Nobiltà di Primo Ordine. La famiglia è iscritta genericamente nell’Elenco Uff. Nob. Ital. del 1922, col titolo di Nobile di Ferrara (mf.) in persona dei Discendenti dal predetto napoleone (Libro d’Oro 1842).

c. f. p. [Corrado Facchinetti Palazzini]


Genealogia

Genealogia Raspi

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