Reina

Da EFL - Società Storica Lombarda.
  • REINA.

ARMA: Troncato: nel 1° d’azzurro all’aquila al naturale, coronata, armata, linguata e membrata d’oro; nel 2° di rosso alla terza in fascia d’argento, a spina di pesce. Lo scudo sarà pei maschi sormontato da elmo e corona da conte e ornato di cercine e svolazzi d’argento, d’azzurro e di rosso e per le femmine, omessi tutti gli altri ornamenti, sormontato dalla sola corona di conte e posto fra due rami di palma al naturale, divergenti e decussati sotto la punta dello scudo. (D. M. 26 agosto 1898 a Francesco Camillo Luigi, di Alessandro Reina, n. a Como 30 ottobre 1827). Alias: Fasciato indentato di rosso e d’argento di otto pezzi col capo d’oro caricato di un’aquila di nero. DIMORA: Como. Famiglia di origine milanese, chiamata anticamente de’ Regni. Fu ascritta nel Catalogo degli Ordinati nel 1277 e ottenne dall’imperatore Carlo IV il titolo e la dignità di conte palatino con Diploma dato a Rottemburgo il 9 agosto 1358. Nel 1388 un GUGLIELMO fu decurione della Parrocchia di S. Pietro alla Vigna di Milano; un GAVAZZO nel 1404 era capitano di Porta Vercellina e aiutò con falso ordine ducale i fuorusciti guelfi a rientrare in città; un FRANCESCO nel 1412 fu bandito da Filippo Maria Visconti per sospetto di complicità nell’uccisione del duca precedente; GIOVANNI AZZO nel 1499 fu dottore collegiato; LANCELLOTTO nel 1518 fu tra i primi decurioni istituiti a Milano dal Governo francese; AZZONE nel 1519 fu vicario di Provvisione; GOTTARDO fu prima vicario di Provvisione nel 1563 e poi eletto senatore e Magnifico Rettore dell’Università di Pavia; ANTONIO nel 1618 fu insignito dal re di Spagna dell’Ordine di 8. Jago; LANFRANCO nel 1646 fu canonico della Metropolitana e protonotario apostolico e maestro di casa del cardinale S. Carlo Borromeo; AMBROGIO nel 1646 fu vicario di Provvisione; LUDOVICO nel 1671 fu priore del Monte di Pietà. Questa famiglia ha dato inoltre guerrieri, ambasciatori, dottori collegiati, ecc. Nel 1721 i fratelli GIUSEPPE e TEODOSIO, con Decreto del re Federico, furono creati nobili indigeni di Polonia e nel 1741 GIUSEPPE MARIA veniva insignito del titolo di conte del S. R. Impero. Nel sec. XVIII la famiglia Reina si stabilì a Como, ove nel 1768 il conte LODOVICO sposava donna Clara, sorella del grande fisico Alessandro Volta. Venne confermata nell’avita nobiltà con Sovr. Risol del 1817 di S. M. R. e I. Apostolica ed ottenne il riconoscimento del titolo di conte del S. R. I. per maschi e femmine con RR. LL. PP. del 15 maggio e successivo D. M. 26 agosto 1898 a favore di FRANCESCO, di Alessandro, e suoi discendenti. La famiglia è iscritta nel Libro d’Oro della Nob. Ital. e nell’Elenco Uff. Nob. Ital. col titolo di conte del S. R. I. (mf.), trattamento di don e donna, in persona di: LUIGI, avvocato, comm. Mauriziano, gr. uff. della Corona d’Italia (n. 5 febbraio 1860), sp. a Como nel 1898 con la nobile Linda De Furlani. Figli: Antonietta (n. 23 novembre 1898), sp. a Como 24 novembre 1928 col dottor Mario Moreschi; FRANCESCO, dottore in giurisprudenza (n. 19 agosto 1900); Bianca Amelia (n. 2 novembre 1901); Maria Luisa (n. 27 dicembre 1903); Gabriella (n. 23 settembre 1909); Fratelli e sorelle: VINCENZO, prof. nella Università e nella Scuola d’appl. per gli ingegneri di Roma, dottore in matematica, Accademico dei Lincei, cav. Mauriziano, cav. della Corona d’Italia (n. 22 novembre 1862, † 9 novembre 1919); IPPOLITO (n. 24 nov. 1863, † 15 genn. 1924); MARCO, cav. della Corona d’Italia (n. 9 nov. 1864), sp. a Como nel 1897 con Bice Coduri; Emilia (n. 19 gennaio 1867); CARLO (n. 29 febbraio 1868, † 7 giugno 1925); RINALDO (n. 14 maggio 1869, † 4 settembre 1924); GIOVANNI (n. 29 dicembre 1875), sp. a Como 1922 con Luisa Brenna; GIULIO (n. 31 gennaio 1879, † 20 giugno 1917); Beatrice (n. 29 aprile 1880); ALBERTO, ingegnere (n. 28 gennaio 1882), sp. con Boarezzo Edera Chini. Figli di Marco: ALESSANDRO, avvocato (n. 19 novembre 1897), sp. a Como 1927 con Camilla Bertani; LUDOVICO (n. 24 settembre 1899), sp. a Como 1928 con la nobile Luisa dei conti Parravicini; Giulia (n. 19 gennaio 1902). Figlia di Lodovico: Lia (n. 27 ottobre 1929). Figlio di Alberto: VINCENZO (n. 14 luglio 1922).

v. s. [Vittorio Spreti]

REINA. ARMA: Fasciato a spina di pesce di argento e di rosso di dieci pezzi. (Arch. Stato di Milano, Codice Araldico, pagina 192). DIMORA: Como. Ramo della precedente famiglia, iscritto nell’Elenco Uff. Nob. Ital. col titolo di nobile (mf.) e trattamento di don e donna, in persona di GIUSEPPE, di Alessandro, di Lodovico. Sorelle: Chiara e Maria.

v. s. [Vittorio Spreti]

  • REINA.

ARMA: D’argento alla biscia di nero, ondeggiante in palo. DIMORA: Como. Altro ramo della famiglia Reina di Como. LANZAROTTO Reina, vicario generale di Luchino Visconti, ne sposò la figlia Giovanna e fu uno degli 88 cittadini tassati per il prestito di 18.000 fiorini ordinato dal famoso conte di Virtù. Fra coloro che giurarono fedeltà al duca Galeazzo Sforza figurano GABRIELLO, CRISTOFORO, AMBROGIO, LANZAROTTO, GIOVANNI, PIETRO e SANTINO de’ Reina. Anche alcuni di questo ramo furono deputati al Capitolo dell’Ospedale Maggiore di Milano e benefattori di quel luogo pio come furono priori e benefattori del Monte di Pietà. Con R. D. 3 giugno 1911 e RR. LL. PP. 5 maggio 1912 furono riconosciuti nell’antica nobiltà ALESSANDRO, avvocato, professore, gr. uff. della Corona d’Italia (n. 22 settembre 1850, di Ferdinando, ved. di Teresa Bernasconi, † 6 settembre 1911). La famiglia è iscritta nel Libro d’Oro della Nob. Ital. e nell’Elenco Uff. Nob. Ital. col titolo di nobile (mf.), in persona del predetto ALESSANDRO, di Ferdinando, di Alessandro. Figli: CARLO (n. 9 ottobre 1881), reduce della guerra 1915-18, decorato di due medaglie al valore militare e della croce di guerra italiana e -francese, fu tra gli iniziatori e gli organizzatori della spedizione di Ronchi per Fiume e quivi fu Capo di Stato Maggiore di G. d’Annunzio; sp. a Como Maria Braghenti. Il di lui fratello SETTIMIO (n. 24 gennaio 1884), tenente degli Alpini, decorato della medaglia d’argento al valor militare nella guerra 1915-1918 e di quella d’argento della Fondazione Carnegie per atti di valore, cadde in guerra il 22 ottobre 1915.

v. s. [Vittorio Spreti]


Genealogia

Genealogia Reina

Teatro genealogico delle famiglie nobili milanesi: manoscritti 11500 e 11501 della Biblioteca Nacional di Madrid, a cura di Cinzia CREMONINI, Mantova: Gianluigi Arcari, 2003

Stemmi

Stemmi famiglia Reina

Storia

Personaggi

Dimore

Sepolture

Iconografia

Dipinti e Ritratti

Archivio fotografico

Fonti

Archivi di famiglie e di persone: materiali per una guida, 2: Lombardia-Sicilia, a cura di Giovanni Pesiri, Micaela Procaccia, Irma Paola Tascini, Laura Vallone, Roma, Ministero BBAAC, 1998 (Pubblicazioni degli archivi di Stato. Strumenti; 133), n° 1480 - 1556.

Bibliografia

http://www.treccani.it/enciclopedia/vincenzo-reina/

http://www.verbanensia.org/biografie_details.asp?bID=30427&action=R&tipo=2

Sitografia

Documenti

Collezioni

Note