Rivola

Da EFL - Società Storica Lombarda.
Spreti, vol. V, p. 744

Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1928-32, vol. V, pp. 744-746:

DIMORA: Bergamo, Firenze e Milano. La nobile famiglia Rivola è tra le più antiche della città dì Bergamo: «ex primariis», (dipl. 1590 nell’arch. com.). Prese forse il nome da una piccola ripa situata ai confini delle tre vicinie di S. Lorenzo, di S. Pancrazio e di S. Michele dell’Arco, e ricordata nei più antichi statuti. Ancor oggi una viuzza, che da quella ripa conduce a S. Michele dell’Arco, si chiama «via Rivola»; qui dunque doveva trovarsi il più antico fortilizio dei Rivola. Ma già nel mille duecento DAIBERTO, ATTO od AZZONE, BERARDO, MAZUCO e BELFANTE, diedero origine ai rami Daiberti, Azuelli, Berardi, Mazucconi e Belfanti. Da Belfante prese denominazione un castello situato sulla collina di S. Michele del Pozzo Bianco verso Pignolo, dove si ridusse a salvamento il vescovo Giovanni nel 1296 quando gli venne incendiato l’episcopio; la denominazione passò poi al baluardo sorto sopra le rovine di quello nel 1561. Un altro fortilizio avevano i Rivola a Comonte, e venne diroccato dal Piccinino; intorno si stendevano vasti possedimenti dei Mazucconi, dei Berardi e degli Agnelli, in Seriate, Albano, Costa di Mezzate, Brusaporto e Bagnatica; nel 1386 ANSELMINO di Guglielmo Berardi donò ad Arrigino 5000 pertiche di terra in Comonte, Seriate, Albano e Brusaporto. In compenso delle devastazioni subìte FEDERICO Rivola ebbe da Venezia feudo nobile e gentile in Colognola, Verdellino e Stezzano nel 1433, FACINO ottenne investitura feudale nel 1443. È rimasto un ricordo del possesso di Comonte anche nel diritto di nomina del capellano di S. Maria Elisabetta di Comonte spettante all’anziano della famiglia Rivola. Fin dalle origini del libero comune i Rivola ne furono l’anima, i capi, i difensori, sempre fedeli, sempre forti, sempre guelfi. Furon consoli: GIOVANNI (1108); ALDO, LAZZARO e LANFRANCO (1110); DAIBERTO e GISALBERTO (1117); ALGISIO (1118); ATTO, di Daiberto (1129); ALBERTO (1150); MORESCO (1153); BENDEVACCA (1160); SOZZONE (1165); ALGISIO (1167); ATTO, di Magliavacca (1168); BERTRAMO di Moresco (1181); LANFRANCO di Zenone (1185); e poi di seguito i Rivola sedettero sempre in consiglio tra gli anziani dal principio fino al 1800. LANFRANCO, di Mazocco fu prevosto della cattedrale di S. Vincenzo (1160); ALGISIO, delegato a Lodi per la Lega Lombarda (1167); LANFRANCO alla pace di Costanza (1185); MAZOCCO fu procuratore del Comune (1193); GUGLIELMO, delegato alla pace di Romano (1267); GIACOMO capitano generale a Bologna (1282); GUIDOTTO delegato di Bergamo a Palazzolo per la pace con Brescia (1307); RECUPERATO, pretore a Milano (1310), e poi ambasciatore a re Giovanni di Boemia (1330). Nel registro dei consiglieri di Bergamo (1702-1704) sono indicati col titolo di conte (Ducale, 1702), CARLO, AGOSTINO, GEROLAMO, ENRICO e GIUSEPPE; poi PIER FRANCESCO (1722); FACINO (1737) e FEDERICO (1776). Il ramo dei conti Rivola discende da Federico ch’ebbe il feudo gentile nel 1433, consolidato nel 1803 in PIETRO, discendente di Gìov. Maria Adorno, in GIACOMO, di Giovan Battista ed in ALESSANDRO, di Giovan Maria Angelo. Nell’elenco 1815-1828, sono iscritti PIETRO, GIOVAN BATTISTA e BARTOLOMEO; in quello del 1840: ENRICO, ANTONIO e BARTOLOMEO. Da ALESSANDRO, consanguineo dei conti e della nob. Giulia Giulini di Milano sono discesi ANTONIO LUIGI, Paola in Del Curto, GIORGIO, sacerdote, Giovanna in Tiraboschi e PIETRO. La famiglia è iscritta nell’El. Nob. Uff. Ital. col titolo di nobile (mf), in persona di: Pietro, di Alessandro, di Giovanni. Figlie: Giulia, Maria Alessandra. Sorella: Pia. Figli del fratello † Giovanni: Giulia in Brignoli; Rosa. Figli del fratello † Paolo: GENTILE; Alessandrina. Figli dì Gentile: GIAMPAOLO, Giuseppina.

g. l. [Giuseppe Locatelli]


Genealogia

Genealogia Rivola

Stemmi

ARMA: D’oro alla fascia di rosso (Berardi, Bagnatica); Manganoni, pag. 63; Camozzi, n. 254).

Alias: D’oro alla fascia di nero (Berardi; Pagano, pag. 124; Camozzi, n. 2255).

Alias: Di argento alla fascia di rosso (Azuelli, Brusaporto e Bagnatica; Mozzi, pagina 108; Camozzi, n. 1661).

Alias: D’argento al castello d’azzurro di due torri, merlato alla guelfa di due pezzi, aperto e finestrato di nero, movente da una campagna di verde; sinistr. da una biscia d’azzurro, linguata di rosso e coronata d’oro (Mazzucconi, Comonte) La biscia è anche di nero o cornuta (Manganoni, pag. 53, Mozzi, pag, 108; Camozzi, numeri 1663, 2809). Questo stemma fu anche usato troncato: nel 1° d’argento al castello, ecc., come sopra; nel 2° di verde pieno.

Alias: D’oro al castello torricellato ai lati col mastio al centro, merlati alla ghibellina; colle bandiere sulle tre cime, il tutto d’azzurro e sorgente dalla vetta d’un monte dì tre cime di nero (Mazzucchi; Camozzi, n. 1209).

Alias: D’argento al castello torricellato ai lati col mastio nel centro, merlati alla ghibellina, il tutto di rosso e terrazzato di verde e sinistrato da un drago di nero (Camozzi, n. 1660).

Alias: D’azzurro al castello torricellato a sinistra, merlato alla ghibellina, il tutto di argento (Belfante; Pagano, pag. 124, Manganoni, pag. 72, Statuto della Val Brembana Sup., Civica Biblioteca di Bergamo, sala I, B; VIII, 8).

Alias: Lo stesso col castello terrazzato di verde (Camozzi, numero 1659).

Alias: Troncato: nel 1° d’oro al castello di rosso; nel 2° bandato d’oro e di rosso (Belfante, Pelabrocco e Costa di Mezzate; Camozzi, n. 1662).

Alias: D’oro al castello torricellato a destra, merlato alla ghibellina, finestrato, aperto e murato, il tutto di nero e sostenuto da un monte di verde movente dalla punta (Brusaporto). Arma presentata per il riconoscimento della nob. nel 1819 (Camozzi, n. 3256).


Storia

Personaggi

Dimore

Iconografia

Ritratti e dipinti

Archivio fotografico

Fonti

Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE incontrate in documenti del XV – XVII secolo


Presso la Biblioteca Civica 'A. Maj' di Bergamo sono conservate le pergamene relative alle seguenti persone (per maggiori dettagli vai al sito):

Rivola Alberto, giudice, 1194 perg 1382

Rivola Algisio fu Pietro, di Bergamo, 1103 perg 0566 0A

Rivola Atto fu Daiberto, XII(ex) perg 0011

Rivola Attone fu Daiberto, 1152 perg 1252

Rivola Bartolomeo fu Cristoforo, di Albano, 1602 perg 0721

Rivola Battista fu Cristoforo, di Albano, 1602 perg 0721

Rivola Bellissima moglie di Ottone, di Bergamo, 1122 perg 0588 0A

Rivola Berinzone d. Deiberti, di Bergamo, 1171 perg 0577 0A

Rivola Giacomo fu Recuperato, di Bergamo, 1345 perg 0280 01

Rivola Giacomo fu Recuperato, di Bergamo, 1345 perg 0280 02

Rivola Giacomo fu Recuperato, di Bergamo, 1345 perg 0280 03

Rivola Giovanni fu Ranfoldo, di Bergamo, 1296 perg 0480

Rivola Guglielmo fu Alessandro, di Bergamo, 1270 perg 1355

Rivola Guglielmo fu Alessandro , di Bergamo, dominus, 1264 perg 0656

Rivola Gulino, notaio, 1272 perg 0442

Rivola Mazzocco di Oldone, 1194 perg 1382

Rivola Nicolino fu Giovanni, 1364 perg 0140

Rivola Oldo fu Giacomo, di Bergamo, dominus, 1264 perg 0656

Rivola Oldone, 1254 perg 0367

Rivola Ottobono, 1174 perg 0354

Rivola Ottobono di Ruggero, converso Monastero di Astino, 1174 perg 0364

Rivola Ottone, 1192 perg 0493

Rivola Ottone, converso Monastero di Astino, 1174 perg 1305

Rivola Ottone, converso Monastero di Astino, 1188 perg 1376

Rivola Ottone di Rogerio, 1292 perg 1323

Rivola Ottone fu Algisio, di Bergamo, 1122 perg 0588 0A

Rivola Pietro, consigliere Ospedale Grande, 1488 perg 1743

Rivola Pietro di Giovanni, di Bergamo, 1481 perg 1087

Rivola Richilda moglie di Algisio, di Bergamo, 1103 perg 0566 0A

Rivola Tertulino, notaio, 1265 perg 1003 0A01

Rivola Tertulino, notaio, 1266 perg 1003 0A 02

Rivola Ugezone fu Ranfoldo, di Bergamo, dominus, 1270 perg 0454

Rivola, v. anche Belfanti Rivola

Rivola, v. anche Berardi Rivola

Bibliografia

http://www.treccani.it/enciclopedia/francesco-rivola/ http://www.treccani.it/enciclopedia/alberto-da-rivola_%28Dizionario-Biografico%29/

Documenti

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