Roncalli

Da EFL - Società Storica Lombarda.
Avviso della Costituzione di un Governo Provvisorio a Bergamo (23 marzo 1848)

Questa grande casata ha regalato non solo a Bergamo, ma al mondo intero, un personaggio straordinario che con il suo vivo amore universale ha gettato nuova luce sul messaggio di Cristo ed ha saputo sintetizzare in modo mirabile il rispetto per la tradizione e lo slancio per l’innovazione: Angelo Roncalli, Papa Giovanni XXIII.

La sua famiglia come tutte quelle Roncalli hanno origine, secondo l’abate G.B. Angelini dalla contrada di Roncallia, vicino a Cepino in Valle Imagna, "d’onde il ceppo de Roncalli quivi e pel mondo ha dilatato i rami".

Un ramo risedette nell’Isola dove la famiglia dei conti Roncalli di Montorio ebbe sino a pochi anni or sono vaste proprietà ed una villa. La famiglia di Papa Giovanni XXIII coltivava terreni a sotto il Monte e quando egli era Nunzio e Cardinale passava ivi a Ca Maitino le sue vacanze.

Furono mercanti in Bergamo, in Sant’Andrea (1353) e in San Lorenzo (1472); Lanfranco Frosio de Roncala’ fu fatto cittadino nel 1476; Antonio trafficava in fiorini con i Cassotti de Mazzoleni (1471); Abbiamo i Roncalli del Negro 1501 con casa in via Pignolo 74 che con la n. 76 alla fine del ‘400 apparteneva a Marco di Guglielmo Roncalli, del ramo dei Bramini. Quali rapporti con i del Negro Gandinesi? Marco e Nicolo furono tra i deputati di Vicinia nel Consiglio comunale del 1516.

Guglielmo fu tra gli ambasciatori a Venezia contro gli effetti della costruzione delle Mura.

Abbiamo poi tra le principali famiglie patrizie di Bergamo quella dei Roncalli conti di Montorio con capostipite Gian Martino di Marco (nella cui casa in S. Eufemia Giuseppe del Negro Roncalli stipulò un atto nel 1576). A questa famiglia appartenne il conte Ludovico, che compose opere "per chitarra spagnola" (1692) Pietro (1604) fu cavaliere gerosolimitano e Gerolamo (1619) cavaliere di San Marco; a fine secolo si distinguono i medici Francesco e Costantino. Antonio, municipalista repubblicano e prefetto del Dipartimento del Lario, il fratello Ferdinando, ufficiale della Guardia nazionale, e il figlio Francesco, patriota esule a Lugano e Torino, poi senatore e primo presidente del Consiglio provinciale (1867-70). Da metà ‘700 ebbero il palazzo in Salvecchio ora sede universitaria, che, al tempo di Antonio, fu affrescato da Comerio e Bonomini. A fine ‘800 il conte Antonio, studioso di scienze e deputato, investì nell’adozione della locomotiva Thompson per la risalita del viale delle Mura e patrocinò la scuola all’aperto del professor Fratus; il dottor Francesco, otorino, fu patrono della Poliambulanza istituita nell’attuale piazza della Repubblica. Il conte Guido Ambasciatore e il Co Prof .Francesco docente d’Archeologia il palazzo Roncalli in via Salvecchio era della famiglia Fino sino al 1671 quando fu acquistato dai Colleoni e nel 1754 passò ai Roncalli e ceduto nel 1962 al Comune di Bg che lo destinò all’Università! (Castoldi, p. 400). [GPA]

ALBERTO CASTOLDI, Bergamo e il suo territorio, Dizionario Enciclopedico, Bergamo, Bolis Editore, 2004, p. 668-670: RONCALLI Famiglia originaria di Cepino in Valle Imagna, dove una contrada porta il nome di Roncaja. Un ramo si sviluppò nell’Isola ed è registrato nel 1497 a Camaitino di Sotto il Monte, luogo di origine di papa Roncalli, Giovanni XXIII. Altri Roncalli furono mercanti in Bergamo, in Sant’Andrea (1353) e San Lorenzo (1472); Antonio trafficava in fiorini con i Cassotti de Mazzoleni (1471); un Lanfranco Frosio de Roncalli fu fatto cittadino nel 1476. Marco e Nicolò furono tra i deputati di Vicinia nel Consiglio comunale del 1516 e Guglielmo fu tra gli ambasciatori a Venezia contro gli effetti della costruzione delle Mura. Tra ‘500 e ‘600 li troviamo attivi a Udine, Rovigo e Roma. Si imparentarono con i Tasso, corrieri postali (1480), e i Bonghi (1593), e nel ‘600 con le principali famiglie patrizie di Bergamo; Pietro (1604) fu cavaliere gerosolimitano e Gerolamo (1619) cavaliere di San Marco; a fine secolo si distinguono i medici Francesco e Costantino e il conte Ludovico, che compose opere “per chitarra spagnola” (1692). Nel 1687 un ramo ottenne la contea di Montorio; ne discesero Antonio, municipalista repubblicano e prefetto del Dipartimento del Lario, il fratello Ferdinando, ufficiale della Guardia nazionale, e il figlio Francesco, patriota esule a Lugano e Torino, poi senatore e primo presidente del Consiglio provinciale (1867-70). Da metà ‘700 ebbero il palazzo in Salvecchio ora sede universitaria, che, al tempo di Antonio, fu affrescato da Comerio e Bonomini. A fine ‘800 il conte Antonio, studioso di scienze e deputato, investì nell’adozione della locomotiva Thompson per la risalita del viale delle Mura e patrocinò la scuola all’aperto del professor Fratus; il dottor Francesco, otorino, fu patrono della Poliambulanza istituita nell’attuale piazza della Repubblica.

Genealogia

Genealogia Roncalli

Stemmi

Stemmi famiglia Roncalli

Storia

Personaggi

Dimore

Sepolture

Iconografia

Dipinti e Ritratti

Archivio fotografico

Fonti

Presso la Biblioteca Civica 'A. Maj' di Bergamo sono conservate le pergamene relative alle seguenti persone (per maggiori dettagli vai al sito):

Roncalli Lorenzo di Antonio Nigro, di Bergamo, 1478 perg 0111

Roncalli Stefano fu Giacomo, ab. Grezalfono (Pontida), 1478 perg 0111

Bibliografia

http://www.treccani.it/enciclopedia/angelo-giuseppe-roncalli/

Sitografia

Documenti

Collezioni

Note