Rovelli: differenze tra le versioni

Da EFL - Società Storica Lombarda.
 
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ARMA: Di rosso al castello quadrato di argento sormontato da una testa di moro bendata sugli occhi, al naturale.
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[[Immagine:Rovelli (Spreti).jpg|thumb|Spreti, vol. V, p. 842]]
DIMORA: Como e San Dalmazio (Como).
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'''Vittorio Spreti, ''Enciclopedia storico-nobiliare italiana'', Milano, 1928-32, vol. V, p. 842:'''
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Famiglia originaria di Spagna, venuta in Italia nel 1400 e che si divise in due rami che si stabilirono l’uno in Alessandria e l’altro in Como, mantenendo il lustro ed il decoro originarii. CARLO CAMILLO, del ramo di Como, fa creato marchese dall’imperatore Carlo VI con Diploma del 13 settembre 1730, con successione primogeniale mascolina, titolo appoggiato sul paese di Nova, presso Monza, essendo stata imposta la compera di detto feudo e che ebbe luogo l’anno appresso con l’acquisto di cento e più fuochi. Detto titolo fu rinnovato a favore di PIETRO e suoi discendenti, in linea di primogenitura, con motu-proprio di Umberto I Re d’Italia, il 14 luglio 1879. L’imperatore Napoleone I, con suo Diploma 28 marzo 1812, concesse a mons. CARLO FRANCESCO Rovelli, vescovo di Como, il titolo di barone del Regno d’Italia, trasmissibile ai suoi nipoti in linea mascolina primogenita. La famiglia Rovelli trovasi imparentata con le più nobili della Lombardia e dette uomini egregi, fra i quali GIUSEPPE, che fu primo assessore presso la Congregazione di Stato di Milano, decurione dal 1768 al 1785, membro del nobile Collegio dei Dottori e scrittore lodatissimo della storia di Como; il menzionato CARLO FRANCESCO, vescovo di Como, ove lasciò chiari monumenti della sua carità e munificenza; PIETRO, di Vincenzo, n. il 25 luglio 1817 e sposato il 2 giugno 1845 a Giuseppina Juvizza di Palmanova, cav. Mauriziano, maggiore di Fanteria, fu presidente del Museo Archeologico Municipale di Como e sindaco di Senna Comasco. Furono suoi figli: VINCENZO, n. il 21 febbraio 1847 e che sposò la nobile Ippolita Bellasi, dalla quale ebbe PIETRO; Ippolita, n. il 30 marzo 1848 e che il 16 ottobre 1875 sposò il conte prof. Alessandro Volta della famiglia del celebre fisico, e GIUSEPPE, n. il 27 novembre 1858.
 
Famiglia originaria di Spagna, venuta in Italia nel 1400 e che si divise in due rami che si stabilirono l’uno in Alessandria e l’altro in Como, mantenendo il lustro ed il decoro originarii. CARLO CAMILLO, del ramo di Como, fa creato marchese dall’imperatore Carlo VI con Diploma del 13 settembre 1730, con successione primogeniale mascolina, titolo appoggiato sul paese di Nova, presso Monza, essendo stata imposta la compera di detto feudo e che ebbe luogo l’anno appresso con l’acquisto di cento e più fuochi. Detto titolo fu rinnovato a favore di PIETRO e suoi discendenti, in linea di primogenitura, con motu-proprio di Umberto I Re d’Italia, il 14 luglio 1879. L’imperatore Napoleone I, con suo Diploma 28 marzo 1812, concesse a mons. CARLO FRANCESCO Rovelli, vescovo di Como, il titolo di barone del Regno d’Italia, trasmissibile ai suoi nipoti in linea mascolina primogenita. La famiglia Rovelli trovasi imparentata con le più nobili della Lombardia e dette uomini egregi, fra i quali GIUSEPPE, che fu primo assessore presso la Congregazione di Stato di Milano, decurione dal 1768 al 1785, membro del nobile Collegio dei Dottori e scrittore lodatissimo della storia di Como; il menzionato CARLO FRANCESCO, vescovo di Como, ove lasciò chiari monumenti della sua carità e munificenza; PIETRO, di Vincenzo, n. il 25 luglio 1817 e sposato il 2 giugno 1845 a Giuseppina Juvizza di Palmanova, cav. Mauriziano, maggiore di Fanteria, fu presidente del Museo Archeologico Municipale di Como e sindaco di Senna Comasco. Furono suoi figli: VINCENZO, n. il 21 febbraio 1847 e che sposò la nobile Ippolita Bellasi, dalla quale ebbe PIETRO; Ippolita, n. il 30 marzo 1848 e che il 16 ottobre 1875 sposò il conte prof. Alessandro Volta della famiglia del celebre fisico, e GIUSEPPE, n. il 27 novembre 1858.
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A PIETRO, di Vincenzo, con Decr. Min. 16 gennaio 1896 fu riconosciuto il titolo di marchese di Nova, il trattamento di don e donna e l’arma sopra descritta.
 
A PIETRO, di Vincenzo, con Decr. Min. 16 gennaio 1896 fu riconosciuto il titolo di marchese di Nova, il trattamento di don e donna e l’arma sopra descritta.
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La famiglia è iscritta nel Libro d’Oro della Nob. Ital. e nell’Elenco Uff. Nob. Ital. coi titoli di marchese di Nova (mpr.), trattamento di don e donna, in persona di PIETRO, di Vincenzo, di Pietro, n. a Como 28 ottobre 1879.
 
La famiglia è iscritta nel Libro d’Oro della Nob. Ital. e nell’Elenco Uff. Nob. Ital. coi titoli di marchese di Nova (mpr.), trattamento di don e donna, in persona di PIETRO, di Vincenzo, di Pietro, n. a Como 28 ottobre 1879.
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Fratello: GIUSEPPE, ingegnere, n. a Como 2 agosto 1881, sp. 12 novembre 1917 con Maria dei conti Rizzardi Caobelli.
 
Fratello: GIUSEPPE, ingegnere, n. a Como 2 agosto 1881, sp. 12 novembre 1917 con Maria dei conti Rizzardi Caobelli.
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Zio: GIUSEPPE, di Pietro, di Vincenzo.
 
Zio: GIUSEPPE, di Pietro, di Vincenzo.
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Sorella: Ippolita in Volta.
 
Sorella: Ippolita in Volta.
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COSTANTINO, di Luigi, di Vincenzo.
 
COSTANTINO, di Luigi, di Vincenzo.
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Figlio: LUIGI.
 
Figlio: LUIGI.
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Fratelli: VITTORIO (†), Emilia, IPPOLITO.
 
Fratelli: VITTORIO (†), Emilia, IPPOLITO.
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ALFREDO, di Carlo, di Vincenzo.
 
ALFREDO, di Carlo, di Vincenzo.
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Sorella: Lucia.
 
Sorella: Lucia.
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Maria, di Vincenzo, di Giuseppe, in Melacini.
 
Maria, di Vincenzo, di Giuseppe, in Melacini.
  
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== Stemmi==
 
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ARMA: Di rosso al castello quadrato di argento sormontato da una testa di moro bendata sugli occhi, al naturale.
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'''[[Stemmi famiglia Rovelli]]'''
 
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== Dimore ==
 
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Como e San Dalmazio (Como)
  
 
== Sepolture ==
 
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Versione attuale delle 03:03, 5 set 2019

Spreti, vol. V, p. 842

Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1928-32, vol. V, p. 842:

Famiglia originaria di Spagna, venuta in Italia nel 1400 e che si divise in due rami che si stabilirono l’uno in Alessandria e l’altro in Como, mantenendo il lustro ed il decoro originarii. CARLO CAMILLO, del ramo di Como, fa creato marchese dall’imperatore Carlo VI con Diploma del 13 settembre 1730, con successione primogeniale mascolina, titolo appoggiato sul paese di Nova, presso Monza, essendo stata imposta la compera di detto feudo e che ebbe luogo l’anno appresso con l’acquisto di cento e più fuochi. Detto titolo fu rinnovato a favore di PIETRO e suoi discendenti, in linea di primogenitura, con motu-proprio di Umberto I Re d’Italia, il 14 luglio 1879. L’imperatore Napoleone I, con suo Diploma 28 marzo 1812, concesse a mons. CARLO FRANCESCO Rovelli, vescovo di Como, il titolo di barone del Regno d’Italia, trasmissibile ai suoi nipoti in linea mascolina primogenita. La famiglia Rovelli trovasi imparentata con le più nobili della Lombardia e dette uomini egregi, fra i quali GIUSEPPE, che fu primo assessore presso la Congregazione di Stato di Milano, decurione dal 1768 al 1785, membro del nobile Collegio dei Dottori e scrittore lodatissimo della storia di Como; il menzionato CARLO FRANCESCO, vescovo di Como, ove lasciò chiari monumenti della sua carità e munificenza; PIETRO, di Vincenzo, n. il 25 luglio 1817 e sposato il 2 giugno 1845 a Giuseppina Juvizza di Palmanova, cav. Mauriziano, maggiore di Fanteria, fu presidente del Museo Archeologico Municipale di Como e sindaco di Senna Comasco. Furono suoi figli: VINCENZO, n. il 21 febbraio 1847 e che sposò la nobile Ippolita Bellasi, dalla quale ebbe PIETRO; Ippolita, n. il 30 marzo 1848 e che il 16 ottobre 1875 sposò il conte prof. Alessandro Volta della famiglia del celebre fisico, e GIUSEPPE, n. il 27 novembre 1858.

A PIETRO, di Vincenzo, con Decr. Min. 16 gennaio 1896 fu riconosciuto il titolo di marchese di Nova, il trattamento di don e donna e l’arma sopra descritta.

La famiglia è iscritta nel Libro d’Oro della Nob. Ital. e nell’Elenco Uff. Nob. Ital. coi titoli di marchese di Nova (mpr.), trattamento di don e donna, in persona di PIETRO, di Vincenzo, di Pietro, n. a Como 28 ottobre 1879.

Fratello: GIUSEPPE, ingegnere, n. a Como 2 agosto 1881, sp. 12 novembre 1917 con Maria dei conti Rizzardi Caobelli.

Zio: GIUSEPPE, di Pietro, di Vincenzo.

Sorella: Ippolita in Volta.

COSTANTINO, di Luigi, di Vincenzo.

Figlio: LUIGI.

Fratelli: VITTORIO (†), Emilia, IPPOLITO.

ALFREDO, di Carlo, di Vincenzo.

Sorella: Lucia.

Maria, di Vincenzo, di Giuseppe, in Melacini.

v. s. [Vittorio Spreti]


Genealogia

Genealogia Rovelli

Stemmi

ARMA: Di rosso al castello quadrato di argento sormontato da una testa di moro bendata sugli occhi, al naturale.


Stemmi famiglia Rovelli

Storia

Personaggi

Dimore

Como e San Dalmazio (Como)

Sepolture

Iconografia

Dipinti e Ritratti

Archivio fotografico

Fonti

Bibliografia

Sitografia

Documenti

Collezioni

Note