Salis

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Spreti, vol. VI, p. 54)
Spreti, vol. VI, p. 54)

Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1928-32, vol. VI, pp. 54-55:

È questa un’antica ed illustre famiglia dei Grigioni, che si diramò in molte linee, una delle quali si stabilì in Val Pregallia ed in Tirano. Lasciando alla leggenda la asserzione di alcuni storici che un TAZIO Salis o SALINICUS fosse luogotenente della Rezia nel tempo in cui vi si stabilirono gli Etruschi, è certo però che trattasi di una prosapia assai antica e feconda di uomini illustri. Molti furono i capitani che godettero grande fama sotto gli imperatori germanici, i re di Francia, la Repubblica veneziana, i duchi di Milano, ecc.

RODOLFO ed ANDREA erano signori sin dal 913; un altro ANDREA fu capitano di Federico I in Siria e avo di un RODOLFO, che fu il capostipite di tutti i dieci rami di questa famiglia e che presero il nome di Salis Sils e Samaden, Salis Marschlins, Salis Rietberg e Coira, Salis Jenins e Aspermont, Salis Maienfeld, Salis Haldenstein, Salis Zizers e Tirano, Salis Soglio (suddivisa nelle case Battista, di Mezzo, Antonia, Tagstein e Bondo), Salis Seewis e Salis Grüsch.

Un RODOLFO nel 1200 fu podestà della Pregallia, ove un ramo della sua famiglia prese appunto il nome del villaggio di Soglio di cui ebbe il dominio e del cui castello, da esso abitato fin verso la Rivoluzione francese, non restano oggi che pochi ruderi. Si vuole che nove fratelli Salis combattessero alla famosa battaglia di Mongarten e tutti vi rimanessero uccisi. Un altro RODOLFO ancora si affermò alla testa dei Grigioni nelle guerre del Milanese contro i Francesi a Novara e a Marignano, ove perdette la vita nel 1515. Un ERCOLE nel 1618 fu a capo della parte protestante contro i Plata, che erano cattolici e favorevoli agli Spagnoli, dando prova di grande valore nelle guerre di quel tempo. Per la stessa causa e in quell’epoca si distinse pure un ULISSE e specialmente a Chiavenna contro il Duca di Ferial fomentatore dell’insurrezione valtellinese. Trasferitosi poi nei Paesi Bassi, fu insignito del titolo di maresciallo di campo, indi ebbe il governo di Coni e prese poi parte agli assedi di Nizza e di Tortona.

Altri furono marescialli di Francia, generali imperiali, capitani dei Grigioni, luogotenenti, podestà, commissari, landamani, giudici e landrogti nelle Dieci Diritture, sia in Pregallia che altrove.

Il ramo dei Salis Zizers di Tirano, il 26 agosto 1694 ebbe il titolo di conte del Sacro Romano Impero.

La famiglia è iscritta nell’El. Uff. Nob. Ital. col titolo di conte del S. R. I. (m.), in persona di FILIPPO, di Rodolfo, di Rodolfo.


SALIS ZIZERS

Maria Felicita, figlia di Ulisse Salis e vedova del nobile Francesco Sertoli, con R. D. 25 settembre 1910 e RR. LL. PP. 9 aprile 1911, ottenne di poter trasmettere al proprio figlio primogenito il titolo di conte (vedi SERTOLI SALIS).

La famiglia è iscritta nel Libro d’Oro della Nob. Ital. e nell’Elenco Uff. Nob. Ital. col titolo di conte, in persona di MARIA FELICITA, di Ulisse, di Rodolfo.

v. s. [Vittorio Spreti]


Genealogia

Genealogia Salis

Stemmi

ARMA: Inquartato: nel 1° e 4° di oro al salice sradicato di verde; nel 2° e 3° palato di rosso e d’argento (alias: nel secondo anche di argento a tre pali di rosso).

Alias: Troncato: nel 1° d’oro al salice, sradicato, di verde; nel 2° bandato d’argento e di rosso.

CIMIERO: Una donna nuda di carnagione, coronata d’oro, avente, al posto delle due braccia, due ali, una d’argento e l’altra di rosso.

Alias: Un’aquila bicipite di nero, imbeccata, armata e coronata d’oro.

MOTTO: Mihi sunt pro fructibus arma.


Stemmi famiglia Salis

Storia

Personaggi

Dimore

Tirano e Milano

Sepolture

Iconografia

Dipinti e Ritratti

Archivio fotografico

Fonti

Bibliografia

http://www.treccani.it/enciclopedia/salis_%28Enciclopedia-Italiana%29/

Sitografia

Documenti

Collezioni

Note