Serponti: differenze tra le versioni

Da EFL - Società Storica Lombarda.
 
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[[Immagine:Serponti 3 (Spreti).jpg|thumb|Arma antica (Spreti, vol. VI, p. 264)]]
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[[Immagine:Serponti 4 (Spreti).jpg|thumb|Ramo di Pescia (Spreti, vol. VI, p. 265)]]
 
'''Vittorio Spreti, ''Enciclopedia storico-nobiliare italiana'', Milano, 1928-32, vol. VI, pp. 264-265:'''
 
'''Vittorio Spreti, ''Enciclopedia storico-nobiliare italiana'', Milano, 1928-32, vol. VI, pp. 264-265:'''
  

Versione attuale delle 18:41, 4 dic 2019

Spreti, vol. VI, p. 264
Spreti, vol. VI, p. 264
Arma antica (Spreti, vol. VI, p. 264)
Ramo di Pescia (Spreti, vol. VI, p. 265)

Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1928-32, vol. VI, pp. 264-265:

Famiglia originaria di Varenna sul lago di Como e trapiantata in Milano da un TOMMASO, valoroso guerriero che, insieme al proprio figlio, GIOVANNI, ottenne da Gian Galeazzo I, duca di Milano, un feudo con castello e pertinenze nella valle di Chiavenna e la cittadinanza di Milano dallo stesso duca, nel 1397. Rinaldo d’Este, duca di Modena, con diploma 30 giugno 1728, conferì il titolo di conte, trasmissibile in linea maschile in perpetuo, ai fratelli PAOLO ANTONIO, GIORGIO, ANSELMO e TOMMASO Serponti. Con istrumento 7 maggio 1691 i fratelli ANTONIO e VALERIANO fecero acquisto, da re Carlo II di Spagna, del feudo e terra di Mirasole, feudo che venne poi eretto in marchesato, per benemerenze dei Serponti, il 12 agosto 1769.

GIANGIORGIO fu investito del marchesato di Mirasole, e poi il di lui figlio PAOLO, il 20 aprile 1776. Una sentenza camerale del 29 maggio 1843, dichiarò il titolo di marchese di Mirasole di spettanza a PAOLO GIOVANNI Serponti.

Nell’Elenco Uff. Regionale delle famiglie nobili e titolate di Lombardia (R. D. 27 giugno 1895), figurano iscritti i fratelli: conte GIOVANNI RAIMONDO, marchesa di Mirasole, il nobile FRANCESCO e la nobile Camilla in Medolago Albani, figli del fu marchese e conte Cesare.

La famiglia è iscritta nel Libro d’Oro della Nob. Ital. e nell’Elenco Uff. Nob. Ital. coi titoli di patrizio milanese (m.), marchese di Mirasole (mpr.), conte (mpr.), trattamento di Don e Donna, in persona di Camilla, di Cesare, di Antonio, in Medolago Albani.

v. s. [Vittorio Spreti]


Ramo di Pescia

Con atto pubblico 17 aprile 1736, PAOLO ANTONIO, di Gio. Antonio Serponti di Milano, marchese di Mirasole, riconosceva al cav. Carlo, di Filippo Serponti, di Pescia, la comune origine familiare.

I Serponti di Pescia, abbandonata Milano per fuggire il contagio, acquistarono in breve tempo una posizione eminente nella nuova patria, dove GIO. BATTISTA, di Muzio, fu dei priori per la maggiore nel 1649, e FILIPPO, di Gio. Battista, fu assunto al supremo onore del gonfalonierato nell’anno 1734.

Il predetto Gio. Battista, di Muzio, vestì le divise di cavaliere nell’Ordine di S. Stefano, l’8 novembre 1648.

I Serponti furono ascritti alla nobiltà di Pescia con decreto del 1° marzo 1773.

La famiglia è iscritta nell’El. Uff. Nob. Ital. col titolo di nobile di Pescia (mf.), in persona dei disc. da Pietro, Carlo, Enrico e Vincenzo, di Gaetano, di Vincenzo.

f. s. [Ferdinando Sartini]


Genealogia

Genealogia Serponti

Teatro genealogico delle famiglie nobili milanesi: manoscritti 11500 e 11501 della Biblioteca Nacional di Madrid, a cura di Cinzia CREMONINI, Mantova: Gianluigi Arcari, 2003

Stemmi

ARMA: Troncato: nel 1° d’oro all’aquila di nero, coronata del campo; nel 2° campo di cielo al ponte arcuato sopra un fiume, al naturale, e in forma di fascia convessa, con un leone di rosso illeopardito e passante sul ponte.

Alias: Campo di cielo al ponte arcuato d’oro ed in forma di fascia convessa, posto sopra un fiume al naturale con la riva di verde, movente dalla punta e con un leone illeopartito di rosso e passante sul ponte; col capo d’oro carico di un’aquila di nero. (Arch. Stato, Milano - Codice Arald., p. 228).

ARMA ANTICA: Di argento ad un fiume d’azzurro, scorrente sopra una pianura erbosa di verde, con un ponte d’oro sostenente una colomba al naturale.

Ramo di Pescia

ARMA: Troncato: nel 1° d’oro al leone passante di rosso; nel 2° al ponte di due archi di verde, murato di nero, attraversante un fiume con acqua d’azzurro; col capo d’argento carico di un’aquila bicipite di nero, imbeccata, rostrata e coronata d’oro.

Stemmi famiglia Serponti

Storia

Personaggi

Dimore

Varenna (Como) e Milano

Pescia

Sepolture

Iconografia

Dipinti e Ritratti

Archivio fotografico

Fonti

Bibliografia

http://verbanensia.org/biografie.asp?action=O&tipo=2

Sitografia

Documenti

Collezioni

Note