Soncini (Cestini): differenze tra le versioni

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'''VOCE IN VIA DI COMPILAZIONE'''
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SONCINI (CESTINI).
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ARMA: Troncato di rosso e d’azzurro ad un cesto al naturale ricolmo di fiori d’oro, caricante sul tutto ed in abisso.
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MOTTO: Virtus.
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DIMORA: Brescia e Torino.
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Famiglia originaria dal Castello di Soncino, in terra Cremonese. Tra il XII e XIII secolo emigrarono in Brescia parecchie famiglie, le quali abbandonarono gli antichi cognomi per assumere quello indicante il luogo d’origine. In Brescia fioriscono oggi due di codeste famiglie le quali per distinguersi aggiunsero al proprio un altro cognome: i Soncini-Cestini e i Soncini-Corvini.
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Persone di questa famiglia appaiono ripetutamente negli antichi documenti: un GIACOMO «de’ Soncino» venne eletto tra i Sapientes o Savi della città nel 1292. Da GIOVANNI, vivente nel 1388, nacque BARTOLOMEO, che, assieme al figlio GIOVANNI, fu tra i valorosi difensori delle mura di Brescia nell’assedio durissimo del 1438. Sono costoro i certi antenati della genealogia dei «de’ Soncino» detti Cestini, dalla insegna mercantile, che poi venne adottata nello stemma. Da Giovanni nacque FRANCESCO, il quale col figlio ANNIBALE combattè valorosamente all’assedio di Gastone di Foix nel 1512 e assieme furono fatti prigionieri e per il loro riscatto dovettero sborsare 740 ducati d’oro. Gli altri due figli di Francesco, CALIMERIO e GIOVANNI BATTISTA, ebbero discendenza che si estinse nel secolo XVI. Da Annibale invece discende il ramo vivente, attraverso i secoli, nel seguente ordine, da padre in figlio: BARTOLOMEO, di Annibale (già morto nel 1588), SCIPIONE, BARTOLOMEO (n. 1629), PIETRO FRANCESCO (n. 1661), spos. 1688 con la nob. Paola Pontoglio, da cui ANNIBALE (n. 1698), la discendenza del quale si estinse dopo due generazioni, e LODOVICO (n. 1702), che dalla moglie Lelia Ferrari ebbe ANTONIO, il quale, sposata Elisabetta Cortellini, prese stabile dimora in Longhena (provincia di Brescia).
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Egli ebbe nove figli: di questi LODOVICO (n. 1812) generò parecchi figli morti tutti senza discendenza; GIUSEPPE (n. 1816, † 1895) ebbe la numerosa prole che più avanti verrà elencata e BENVENUTO (1822-1889) che dalla moglie Giulia Morandi ebbe ANTONIO (1855-1901), padre di Antonietta (n. 1892), sp. L. Peroni e di Giulia (n. 1898), sp. N. Berlendis.
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Il sopra menzionato Giuseppe sposò Luisa Polonio dalla quale ebbe otto figli:
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1) ANTONIO (1851-1928), che in Brescia fu bibliotecario alla Queriniana e vice-segretario dell’Ateneo, marito di Giuseppina Orlandi (n. 1866), da cui: a) Maria (n. 6 aprile 1896), sposata col barone Mario Baratelli; b) Luisa (n. 11 marzo 1903); c) GIUSEPPE (n. 13 marzo 1908).
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2) SANTO (n. 1852), stabilitosi a Torino, spos. con Carmela Ferelli, da cui: a) GIUSEPPE (n. 20 novembre 1886); b) AMEDEO (n. 18 ottobre 1887), sposato con Maria Occelli da cui: SANTO, n. 1932; c) Luigina (n. 24 settembre 1890); d) Emma (n. 10 aprile 1903), spos. con l’Ing. Francesco Gugliotta.
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3) Emilia (n. 1856, † 1888) in Gasco.
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4) Sara (n. 1858, † 1911) in Marini.
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5) GIOVITA (n. 1862), spos. con Maria Scaglia, n. 1866, da cui: a) MODESTO (n. 1891); b) Luisa (n. 1892); c) Francesca (n. 1897); d) Emilia (n. 1899); e) PIETRO (1901), sposa Rosalinda Alberti, da cui: GIUSEPPE (n. 1925) ed ORLANDO (n. 1926); f) Anna (n. 1904), spos. con P. Alghisi; g) ANTONIO (n. 1906), spos. con Laura Abbiati)
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6) Giuseppina (n. 1865), spos. con Giulio Minola.
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7) Marianna (n. 1868, † 1917), spos. con Ruggero Migliazza Spizzi.
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8) LUIGI (n. 1871), spos. con Maria Codazzi, da cui: a) Erminia (n. 1903); b) GIUSEPPE (n. 1911).
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La famiglia è iscritta nell’Elenco Uff. della Nob. Ital. col titolo di nobile (mf.).
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f. l. [Fausto Lechi]
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Versione delle 04:03, 17 gen 2020

SONCINI (CESTINI). ARMA: Troncato di rosso e d’azzurro ad un cesto al naturale ricolmo di fiori d’oro, caricante sul tutto ed in abisso. MOTTO: Virtus. DIMORA: Brescia e Torino. Famiglia originaria dal Castello di Soncino, in terra Cremonese. Tra il XII e XIII secolo emigrarono in Brescia parecchie famiglie, le quali abbandonarono gli antichi cognomi per assumere quello indicante il luogo d’origine. In Brescia fioriscono oggi due di codeste famiglie le quali per distinguersi aggiunsero al proprio un altro cognome: i Soncini-Cestini e i Soncini-Corvini. Persone di questa famiglia appaiono ripetutamente negli antichi documenti: un GIACOMO «de’ Soncino» venne eletto tra i Sapientes o Savi della città nel 1292. Da GIOVANNI, vivente nel 1388, nacque BARTOLOMEO, che, assieme al figlio GIOVANNI, fu tra i valorosi difensori delle mura di Brescia nell’assedio durissimo del 1438. Sono costoro i certi antenati della genealogia dei «de’ Soncino» detti Cestini, dalla insegna mercantile, che poi venne adottata nello stemma. Da Giovanni nacque FRANCESCO, il quale col figlio ANNIBALE combattè valorosamente all’assedio di Gastone di Foix nel 1512 e assieme furono fatti prigionieri e per il loro riscatto dovettero sborsare 740 ducati d’oro. Gli altri due figli di Francesco, CALIMERIO e GIOVANNI BATTISTA, ebbero discendenza che si estinse nel secolo XVI. Da Annibale invece discende il ramo vivente, attraverso i secoli, nel seguente ordine, da padre in figlio: BARTOLOMEO, di Annibale (già morto nel 1588), SCIPIONE, BARTOLOMEO (n. 1629), PIETRO FRANCESCO (n. 1661), spos. 1688 con la nob. Paola Pontoglio, da cui ANNIBALE (n. 1698), la discendenza del quale si estinse dopo due generazioni, e LODOVICO (n. 1702), che dalla moglie Lelia Ferrari ebbe ANTONIO, il quale, sposata Elisabetta Cortellini, prese stabile dimora in Longhena (provincia di Brescia). Egli ebbe nove figli: di questi LODOVICO (n. 1812) generò parecchi figli morti tutti senza discendenza; GIUSEPPE (n. 1816, † 1895) ebbe la numerosa prole che più avanti verrà elencata e BENVENUTO (1822-1889) che dalla moglie Giulia Morandi ebbe ANTONIO (1855-1901), padre di Antonietta (n. 1892), sp. L. Peroni e di Giulia (n. 1898), sp. N. Berlendis. Il sopra menzionato Giuseppe sposò Luisa Polonio dalla quale ebbe otto figli: 1) ANTONIO (1851-1928), che in Brescia fu bibliotecario alla Queriniana e vice-segretario dell’Ateneo, marito di Giuseppina Orlandi (n. 1866), da cui: a) Maria (n. 6 aprile 1896), sposata col barone Mario Baratelli; b) Luisa (n. 11 marzo 1903); c) GIUSEPPE (n. 13 marzo 1908). 2) SANTO (n. 1852), stabilitosi a Torino, spos. con Carmela Ferelli, da cui: a) GIUSEPPE (n. 20 novembre 1886); b) AMEDEO (n. 18 ottobre 1887), sposato con Maria Occelli da cui: SANTO, n. 1932; c) Luigina (n. 24 settembre 1890); d) Emma (n. 10 aprile 1903), spos. con l’Ing. Francesco Gugliotta. 3) Emilia (n. 1856, † 1888) in Gasco. 4) Sara (n. 1858, † 1911) in Marini. 5) GIOVITA (n. 1862), spos. con Maria Scaglia, n. 1866, da cui: a) MODESTO (n. 1891); b) Luisa (n. 1892); c) Francesca (n. 1897); d) Emilia (n. 1899); e) PIETRO (1901), sposa Rosalinda Alberti, da cui: GIUSEPPE (n. 1925) ed ORLANDO (n. 1926); f) Anna (n. 1904), spos. con P. Alghisi; g) ANTONIO (n. 1906), spos. con Laura Abbiati) 6) Giuseppina (n. 1865), spos. con Giulio Minola. 7) Marianna (n. 1868, † 1917), spos. con Ruggero Migliazza Spizzi. 8) LUIGI (n. 1871), spos. con Maria Codazzi, da cui: a) Erminia (n. 1903); b) GIUSEPPE (n. 1911). La famiglia è iscritta nell’Elenco Uff. della Nob. Ital. col titolo di nobile (mf.).

f. l. [Fausto Lechi]


Genealogia

Genealogia Soncini

Stemmi

Stemmi famiglia Soncini (Cestini)

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