Soncini (Corvini)

Da EFL - Società Storica Lombarda.
Spreti, vol. VI, p. 369

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Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1928-32, vol. VI, pp. 369-370:

Di famiglia originaria da Soncino, come si disse per la famiglia precedente. Viveva coi fratelli in Brescia sul principio del 1400, ANTONIO il quale, morto attorno al 1450, ebbe tre figli: GIACOMO, DOMENICO ed un figlio postumo cui fu dato il nome paterno.

Da Giacomo discese il ramo che si estinse con FAUSTO sulla fine del secolo XVIII. Da Domenico ebbe origine il ramo che finì presso a poco alla stessa epoca; da ANTONIO II proviene il ramo vivente. Fu suo figlio PIETRO, il quale dalla moglie Geroloma Comotti ebbe GIOVANNI FRANCESCO, noto monaco Camaldolense, e GIOVANNI BATTISTA, Ufficiale all’Estimo nello Stato di Milano, marito di Maddalena Foresti e padre di FAUSTO, dottore in legge, Lettore in Parma poi a Bologna morto nel 1630 e di IPPOLITO, che guerreggiò nell’esercito spagnolo e fu nominato Governatore di Modica, Alcamo ed altri paesi, di QUINTO FABIO, che fu per sei volte deputato pubblico, podestà di Salò nel 1610 e sposò Giustina Pezzana.

Da questo matrimonio nacque GEROLAMO, il canonico LELIO, dottore collegiato, GIOVANNI BATTISTA, Lettore di medicina a Padova, poi a Pisa, indi a Bologna, CARLO, il quale seguendo le orme dello zio Ippolito, guerreggiò in Italia, in Francia e nelle Fiandre conducendo uomini a sue spese agli ordini del Granduca di Toscana negli Eserciti della Lega (1643), ed infine VIRGINIO (n. 1596), versato in letteratura, eletto a diverse cariche in città, che tolse in moglie la nob. Lucrezia Sala dalla quale ebbe QUINTO FABIO (1641-1698), provinciale dei Cappuccini, ANTONIO, canonico e Vicario generale della diocesi bresciana e LELIO (n. 1634), dottore di collegio, marito nel 1695 della nob. Barbara di Ercole Fenaroli e padre di VIRGINIO (n. 1697), il quale sposò nel 1730 la nob. Gerolama Rampinelli.

Dei figli di costoro tre furono della Compagnia di Gesù, due figlie agostiniane e ANTONIO (n. 1739) ebbe in moglie la nob. Elisabetta dei conti Soardi, bresciani (1760-1844), dalla quale ebbe GIOVANNI BATTISTA, erudito e letterato che commentò la Divina Commedia e tradusse in terza rima il primo libro dell’Iliade. Amico dei patrioti del suo tempo, ed in modo speciale dei fratelli Ugoni, ne sposò una sorella, Lucia (1792-1871), dalla quale ebbe Cecilia in Smancini, ANTONIO (1817-1896), sposato nel 1846 con Matilde Rota (1824-1896), Caterina (n. 1818), sposata con F. Rota, Elisa (n. 1822-1888), Elena (1823-1842), Marianna (n. 1831), spos. con A. Bonoris, ERCOLE (n. 1833).

Da Antonio nacquero: 1) GIUSEPPE (n. 1850-1923), sposato con la baronessa Emilia Fluck von Leidenkron; 2) Lucia (n. 1853), sposata con Carlo de Micheli, magistrato consigliere di Corte d’Appello; 3) Paolina (1856-1920); 4) Giulia (n. 1858), sposata con l’avv. Luigi Gallia; 5) GIOVANNI BATTISTA (n. 28 febbraio 1861), ingegnere, cav. della Cor. d’Italia; 6) FEDERICO (n. 1864-1927), sposato nel 1898 con Ada Cadolino (n. 10 novembre 1872), da cui: a) ANTONIO (n. 10 marzo 1899), sposato nel 1926 con Emma Cadeo (n. 15 ottobre 1903) da cui: Cecilia (n. 2 settembre 1932); b) GIOVANNI (n. 25 aprile 1904), ingegnere, ten. di compl. d’artiglieria; c) ERCOLE (n. 2 ottobre 1909).

La famiglia è iscritta nell’El. Uff. Nob. col titolo di nobile (mf.), in persona di GIO. BATTISTA, di Antonio.

Nipoti (figli del fratello Federico): ANTONIO, GIOVANNI, ERCOLE.

f. l. [Fausto Lechi]


Genealogia

Genealogia Soncini

Stemmi

ARMA: Semitroncato partito: nel 1° fasciato d’oro e di rosso; nel 2° d’argento pieno; nel 3° di verde pieno; sul tutto, in punta, un corvo di nero attraversante, tenente nel becco un anello d’oro con diamante, ed appollaiato sopra un dardo di rosso, posto in fascia.

MOTTO: Virtus.

Stemmi famiglia Soncini (Corvini)

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Brescia

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