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'''Vittorio Spreti, ''Enciclopedia storico-nobiliare italiana'', Milano, 1928-32, vol. VI, pp. 465-466:'''
  
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Si ignora l’origine antica della città di Ferentino, che già esisteva prima della nascente grandezza romana che la soggiogò, dandola agli Ernici, come attesta Tito Livio, poi in premio della sua fedeltà costituita a Municipio libero, nel qual stato si mantenne fino alla caduta dell’Impero Romano, e regolato da un Senato proprio, composto dei più nobili cittadini.
  
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Da una iscrizione antichissima esistente nella sua cattedrale si conosce esserne stato primo vescovo Leone, creato dagli stessi apostoli Pietro e Paolo.
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In questa città, nei secoli posteriori, si acquistava la nobiltà ereditaria coll’essere ascritti al «Magistrato» nel numero dei «Capi Conservatori», uno dei quali si estraeva ogni semestre dal «Bussolo» e presiedeva a tutti gli affari della città. Questa nobiltà non si perdeva che per demeriti personali o per rovesci di fortuna che costringevano l’ascritto ad esercitare arti ignobili per vivere.
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Il numero delle famiglie componenti il «Consiglio» era fissato in quaranta, ma di queste solamente quindici erano nobili ed erano appunto quelle che solo a vicenda potevano esercitare la carica di Capo Conservatore, le altre 25 formavano il secondo ceto.
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Estinguendosi una di queste famiglie nobili, o mancando per altra ragione, veniva sostituita da una del secondo ceto che ne fosse meritevole e corrispondesse a certi requisiti richiesti.
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Nel 1776 le 15 famiglie nobili sopra citate erano: Tani, Filonardi, Pompili, Tibaldeschi, Ghetti, Andreis, Bella, Querci, Gizzi, Lolli, Ugolini, Sterbini, Cappella, Pasqualetti-Malatesta, Borgia.
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Altre ne furono susseguentemente aggiunte e fra l’altre la famiglia Stampa che vi fu ascritta nel 1779 nella persona di ANGELO Stampa e perciò alla sua discendenza venne, nell’Elenco Nobiliare Italiano dei 1922, riconosciuto il titolo di nobile di Ferentino.
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Sorella: Teresa.
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Figli: GIUSEPPE, n. Roma, 1° marzo 1885; PIETRO, n. Roma, 16 marzo 1887, spos. 21 maggio 1925 con Maria Fornari; Maria, n. Roma, 14 marzo 1888; Teresa, n. Roma, 13 dicembre 1889; Elena, n. Roma, 17 maggio 1892, spos. 4 settembre 1923 a Temi Pozzo; Caterina, n. 23 dicembre 1894, spos. 12 febbraio 1920 a Rodolfo Zuccheri; Clementina, n. Roma, 24 febbraio 1899.
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== Stemmi==
 
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ARMA: D’azzurro, al castello aperto e finestrate di nero, sormontato da un’aquila spiegata e coronata, il tutto d’oro.
  
 
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== Dimore ==
 
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Lombardia e Roma
  
 
== Sepolture ==
 
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Versione attuale delle 18:00, 8 feb 2020

Spreti, vol. VI, p. 465

Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1928-32, vol. VI, pp. 465-466:

Si ignora l’origine antica della città di Ferentino, che già esisteva prima della nascente grandezza romana che la soggiogò, dandola agli Ernici, come attesta Tito Livio, poi in premio della sua fedeltà costituita a Municipio libero, nel qual stato si mantenne fino alla caduta dell’Impero Romano, e regolato da un Senato proprio, composto dei più nobili cittadini.

Da una iscrizione antichissima esistente nella sua cattedrale si conosce esserne stato primo vescovo Leone, creato dagli stessi apostoli Pietro e Paolo.

In questa città, nei secoli posteriori, si acquistava la nobiltà ereditaria coll’essere ascritti al «Magistrato» nel numero dei «Capi Conservatori», uno dei quali si estraeva ogni semestre dal «Bussolo» e presiedeva a tutti gli affari della città. Questa nobiltà non si perdeva che per demeriti personali o per rovesci di fortuna che costringevano l’ascritto ad esercitare arti ignobili per vivere.

Il numero delle famiglie componenti il «Consiglio» era fissato in quaranta, ma di queste solamente quindici erano nobili ed erano appunto quelle che solo a vicenda potevano esercitare la carica di Capo Conservatore, le altre 25 formavano il secondo ceto. Estinguendosi una di queste famiglie nobili, o mancando per altra ragione, veniva sostituita da una del secondo ceto che ne fosse meritevole e corrispondesse a certi requisiti richiesti.

Nel 1776 le 15 famiglie nobili sopra citate erano: Tani, Filonardi, Pompili, Tibaldeschi, Ghetti, Andreis, Bella, Querci, Gizzi, Lolli, Ugolini, Sterbini, Cappella, Pasqualetti-Malatesta, Borgia.

Altre ne furono susseguentemente aggiunte e fra l’altre la famiglia Stampa che vi fu ascritta nel 1779 nella persona di ANGELO Stampa e perciò alla sua discendenza venne, nell’Elenco Nobiliare Italiano dei 1922, riconosciuto il titolo di nobile di Ferentino.

La famiglia è iscritta nell’El. Uff. Nob. Ital. col titolo di nobile di Ferentino (mf.), in persona di UMBERTO, di Giacomo, di Filippo, di Pietro, di Angelo.

Figli: MARIO, GIORGIO, CARLO.

Sorella: Teresa.

FILIPPO, n. Roma, 20 dicembre 1858, di Francesco, di Filippo, di Pietro, di Angelo, spos. 30 aprile 1884 con Nicolina Benedetti. Figli: GIUSEPPE, n. Roma, 1° marzo 1885; PIETRO, n. Roma, 16 marzo 1887, spos. 21 maggio 1925 con Maria Fornari; Maria, n. Roma, 14 marzo 1888; Teresa, n. Roma, 13 dicembre 1889; Elena, n. Roma, 17 maggio 1892, spos. 4 settembre 1923 a Temi Pozzo; Caterina, n. 23 dicembre 1894, spos. 12 febbraio 1920 a Rodolfo Zuccheri; Clementina, n. Roma, 24 febbraio 1899.

ALESSANDRO, di Angelo, di Filippo, di Pietro, di Angelo.

STANISLAO, di Domenico, di Pietro, di Angelo.

Fratelli: LUIGI, Teresa e FILIPPO.

CESARE, di Giuseppe, di Pietro, di Angelo.

Figli: Elena e LEOPOLDO.

l. r. m. [Luigi Rangoni Machiavelli]


Genealogia

Genealogia Stampa

Teatro genealogico delle famiglie nobili milanesi: manoscritti 11500 e 11501 della Biblioteca Nacional di Madrid, a cura di Cinzia CREMONINI, Mantova: Gianluigi Arcari, 2003

Stemmi

ARMA: D’azzurro, al castello aperto e finestrate di nero, sormontato da un’aquila spiegata e coronata, il tutto d’oro.

Stemmi famiglia Stampa

Storia

Personaggi

Dimore

Lombardia e Roma

Sepolture

Iconografia

Dipinti e Ritratti

Archivio fotografico

Fonti

http://siusa.archivi.beniculturali.it/cgi-bin/pagina.pl?TipoPag=prodfamiglia&Chiave=27423&RicPag=38&RicVM=indice&RicSez=prodfamiglie&RicTipoScheda=pf

Bibliografia

http://verbanensia.org/biografie.asp?action=O&tipo=2

Sitografia

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Collezioni

Note