Tosi (Busto Arsizio)

Da EFL - Società Storica Lombarda.

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I Tosi sono una famiglia di imprenditori tessili lombardi, nella zona di Busto Arsizio. La famiglia non ha vincoli di parentela con gli altri Tosi, industriali, inizialmente tessili, poi soprattutto meccanici, che operano nello stesso territorio e nello stesso periodo. Tutta la storia della Tosi è praticamente sintetizzabile nella vita e nella capacità imprenditoriale del suo fondatore, Roberto (1850-1911), che inizia con la piccola manifattura tessile “Agostino Tosi e C.” dotata di 4 telai, in società col padre Agostino e i fratelli Giuseppe e Eugenio; è privo tra l’altro di un solido capitale di base e aveva cominciato il suo percorso lavorativo addirittura come semplice commesso in un negozio di tessuti a Milano. Le trasformazioni della piccola manifattura saranno continue e in senso sempre migliorativo ed espansivo. Diventa “Fratelli Tosi e C.” quando Agostino lascia ai figli la sua quota di partecipazione e ottiene un generoso sostegno economico iniziale, poi compensato dall’entrata in consocietà e dai successi dell’azienda, da Pompeo Piantanida, possidente di Gallarate; “Manifattura Tosi e C.”; società in accomandita semplice, dopo l’acquisizione nel 1885 di un grande terreno a Busto Arsizio, che consente l’ingrandimento della fabbrica e la successiva meccanizzazione dei telai, l’acquisto di due stabilimenti appartenuti agli industriali tessili Turati. Quando i fratelli rinunciano, opportunamente liquidati, alle loro posizioni in azienda, Roberto, affiancato dal genero Giovanni Xeconti, le dà il nuovo assetto societario di società anonima, suddividendo le quote tra se stesso e, in misura molto minore, i fratelli. Gli stabilimenti aumentano, la produzione decolla: nel 1913 su una superficie complessiva di 225.000 mq (su cui sorgono anche le abitazioni destinate ai lavoratori) sono impiegati più di 2000 operai, che eseguono il ciclo completo, filatura, tessitura, candeggio e tintoria, avviando una produttiva attività di export. Roberto Tosi è nominato cavaliere della Corona d’Italia e cavaliere del lavoro. La sua vocazione imprenditoriale lo porta ad ampliare gli orizzonti e a fondare la Manifattura Ceramiche Pozzi. A Busto Arsizio, dove la magnifica Villa di Via XX Settembre diventa sede di memorabili feste, è una figura di riferimento, anche per la generosa attività filantropica: lui e la moglie Teresa contribuiscono alla costruzione dell’Ospedale di Busto, fanno grandi elargizioni ai Frati Minori, finanziano la costruzione della Chiesa del Sacro Cuore presso la fabbrica (anche nella speranza che la presenza di un edificio religioso possa agire da deterrente alla diffusione di idee socialiste tra gli operai). Non spezzano mai i legami con Milano, città in cui possiedono una palazzo in Via Montebello, dove abitano anche la figlia Zita e il marito Giovanni Xeconti e che diventa anche il luogo dove Roberto Tosi raccoglie la sua bella collezione d’arte, andata purtroppo dispersa. Sarà proprio il genero a continuarne l’attività. Entrato nella “Manifattura Tosi” per la sua conoscenza del tedesco, sposa la giovanissima Zita, figlia amatissima di Roberto, ha con lei cinque figli che crescono nella più completa agiatezza nella bellissima dimora milanese. Muore a soli 49 anni. Nessuno dei familiari prosegue nella gestione dell’azienda, che però, amministrata dai soci, continua a produrre con successo fino agli anni Cinquanta del Novecento.

(Donatella Zanacchi)

Genealogia

Genealogia Tosi

Teatro genealogico delle famiglie nobili milanesi: manoscritti 11500 e 11501 della Biblioteca Nacional di Madrid, a cura di Cinzia CREMONINI, Mantova: Gianluigi Arcari, 2003

Stemmi

Stemmi famiglia Tosi

Storia

Personaggi

Dimore

Busto Arsizio VA: Via XX Settembre, Villa Tosi

Milano: Via Montebello 30

Sepolture

Busto Arsizio VA: Edicola funeraria Tosi-Xeconti

Iconografia

Dipinti e Ritratti

Ospedale di Circolo di Busto Arsizio:

- Ugo Galvgagni, Ritratto di Teresa Caminada Tosi, 1926

- Pietro Senzenna, Ritratto di Roberto Tosi, 1911

- Ugo Galvagni, Ritratto di Giovanni Xeconti, 1915

Archivio fotografico

Fonti

Bibliografia

Accoppiamenti Giudiziosi Industria, arte e moda in Lombardia 1830-1845, a cura di Sergio Rebora e Anna Bernardini, Cinisello B., Silvana Ed., 2004, pp. 328-329

Giuseppe Pacciarotti, Un volto una storia. La Quadreria dei benefattori dell’Ospedale di Busto Arsizio, Busto Arsizio, Ospedale di Circolo, 2007

Sitografia

Documenti

Collezioni

Note