Zaccaria: differenze tra le versioni

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[[Immagine:Zaccaria 1 (Spreti).jpg|thumb|Spreti, vol. VI, p. 984]]
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'''Vittorio Spreti, ''Enciclopedia storico-nobiliare italiana'', Milano, 1928-32, vol. VI, pp. 984-985:'''
  
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Illustre famiglia cremonese che dette trentotto decurioni alla città ed illustre per la romanità conferitale dall’aver dato i natali a S. Antonio Maria Zaccaria, alfiere del movimento della controriforma cattolica, compatrono della città e diocesi di Cremona e fondatore in Milano degli Ordini dei Chierici Regolari e delle Angeliche di S. Paolo, Ordini religiosi riconosciuti dalla S. Sede nel 1533 e 1535 e tuttora fiorenti.
  
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Secondo un’antica tradizione, gli Zaccaria di cui si tratta, sarebbero un ramo dell’omonima illustre famiglia genovese che dié i natali a quel Benedetto I, alleato di Pisa contro i Saraceni (1809) e che in ricordo della vittoria fondò la Chiesa di San Sisto in Genova; a quel BENEDETTO II, celeberrimo vincitore dei Pisani alla battaglia della Meloria (1284), cognato dell’imperatore Paleologo, megaduca e feudatario dell’impero d’Oriente, grande ammiraglio di Castiglia e di Francia, fondatore di quelle marine e, al tempo della Crociata indetta da Bonifacio VIII, ammiraglio pontificio; a quel MARTINO, principe e despota dell’Asia Minore.
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Agli Zaccaria di Genova furono attribuiti i principati di Acaia, Sparta e Messenia.
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Detta comunanza di origini è attribuita da parecchi storici antichi agli Zaccaria di Cremona, e l’attacco genealogico tra le due famiglie sarebbe dovuto, secondo il Bresciani (Libro delle famiglie nobili della città di Cremona così antiche come moderne viventi per tutto l’anno 1660, Cremona, 1661, pag. 412), a un ZANETTINO, che nel 1090 si sarebbe allontanato da Genova per discordie sorte tra lui e i suoi fratelli e si sarebbe stabilito a Cremona, ivi stringendo alleanza matrimoniale con la nobile ed antica famiglia dei conti Persico.
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Comunque, a Cremona, gli Zaccaria figurano fin dal secolo XII tra le famiglie decurionali. Il primo registrato nel Libro dei Decurioni è GUISCARDO, eletto nell’anno 1133, al quale seguono: TOMASO, eletto nel 1159, BERNARDO, eletto nel 1180, STEFANO, eletto nel 1196, e così altri trentaquattro, fino a BALDASSARRE, eletto nel 1792. Con decreto 19 settembre 1772, il Tribunale Araldico Lombardo riconobbe l’antica nobiltà dei Zaccaria e ordinò che il loro stemma gentilizio fosse delineato nel Codice Araldico, ad istanza di don NICOLA, di BALDASSARRE, di ZANETTO. Con Sovrana Risoluzione 28 gennaio 1817 BALDASSARRE, figlio del suddetto Nicola, ottenne la conferma della nobiltà. Infine, con RR. LL. PP. 15 giugno 1905 fu concesso ai discendenti da GIUSEPPE, di Giulio, di Baldassarre il R. Assenso ad assumere il titolo di marchese (mf.) già spettante alla famiglia Manfredi di Cremona, estintasi nella famiglia Zaccaria con la marchesa Maria Teresa madre di Giuseppe, nominato nelle predette RR. LL. PP. e autorizzato inoltre ad inquartate l’arma dei Manfredi di Cremona.
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La genealogia comincia, secondo le prove fornite al Tribunale Aral. nel 1772, da un ZANETTO, figlio del fu Stefano, vivente nel 1486. Da Zanetto nacque GIO. BATTISTA (1502-1556), che fu padre a LODOVICO (1565-1578). Questi dié i natali ad altro ZANETTO (1611-1632), che a sua volta fu padre a TOMASO (1647-1651). Da Tomaso sortirono i natali Europa e ZANETTO (1681-1698-1711). Dal matrimonio di Zanetto con la nobile Chiara Stanga, il 17 luglio 1688 in Cremona venne in luce BALDASSARRE, che sposò in prime nozze la nobile Claudia Freganeschi e in seconde nozze la nobile Clemenza Manna (Cremona, 24 marzo 1738). Dalla seconda consorte ebbe il figlio NICOLA, nato a Cremona (S. Michele vecchio) il 26 ottobre 1740, il quale ottenne, come si è detto, il riconoscimento dell’antica nobiltà della sua famiglia nel 1772. Da Nicola e dalla contessa Gaetana Dalla Rosa, sua moglie, nacque BALDASSARRE, di cui alla suindicata Risoluzione Sovrana del 1817. Baldassarre contrasse matrimonio con donna Maddalena Trecchi e ne ebbe GIULIO (n. Cremona, S. Michele, 6 dicembre 1810; † ivi, il 26 giugno 1875), il quale sposò la marchesa Maria Teresa Manfredi, ultima discendente superstite di quella nobilissima famiglia. Da questo matrimonio nacque GIUSEPPE (n. Cremona, S. Abbondio, 5 novembre 1842; † ivi il 27 luglio 1895; spos.: 1) Cremona, 10 giugno 1875, con donna Matilde Barbò del conte Giulio; 2) Cremona, 11 aprile 1882, con la contessa Carolina Melzi d’Eril, del fu conte Giacomo, dama d’on. e dev. del S. M. ordine di Malta), a favore dei discendenti del quale furono concesse le LL. PP. del 1905.
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La famiglia è iscritta nel Libro d’Oro della Nob. Ital. e nell’Elenco Uff. Nob. Ital. coi titoli di marchese (mf.), nobile (mf.), e trattamento di don e donna ed è rappresentata da GIULIO, cav. d’on. e dev. del S. M. O. di Malta, n. Cremona, 10 marzo 1884, di Giuseppe, di Giulio.
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Fratelli: GUISCARDO, cav. d’on. e dev. del S. M. O. di Malta, n. Cremona, 7 maggio 1887; Luigia n. ivi, 28 maggio 1877; Palmira, n. ivi 18 febbraio 1883; Matilde n. ivi 10 marzo 1884.
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f. f. [Francesco Forte]
  
  
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== Stemmi==
 
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ARMA: Di rosso al fiordaliso d’oro. (Per Decreto 19 settembre 1772 Cod. Araldico, pag. 88).
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''Alias'': Partito: a destra ripartito: nel 1° di rosso al giglio d’oro sbocciato; nel 2° di rosso alla fascia accompagnata da tre rose, il tutto d’argento (''Zaccaria''): a sinistra inquartato: nel 1° e 4° d’azzurro a due braccia armate con le mani di carnagione unite in fede, e disposte a scaglione rovesciato ed accompagnate da due stelle di sei raggi d’oro; nel 2° e 3° d’argento all’aquila di nero coronata d’oro, l’aquila del terzo punto rivolta (''Manfredi'').
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SOSTEGNI: Due leoni al naturale, affrontanti, e miranti all’infuori.
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MOTTO: ''Qui vincit regnat''.
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(RR. LL. PP. 15 giugno 1905 a GIULIO, dì Giuseppe, di Giulio).
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'''[[Stemmi famiglia Zaccaria]]'''
 
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== Dimore ==
 
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Milano e Bordolano (Cremona)
  
 
== Sepolture ==
 
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Versione delle 18:50, 19 mag 2020

Spreti, vol. VI, p. 984

Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1928-32, vol. VI, pp. 984-985:

Illustre famiglia cremonese che dette trentotto decurioni alla città ed illustre per la romanità conferitale dall’aver dato i natali a S. Antonio Maria Zaccaria, alfiere del movimento della controriforma cattolica, compatrono della città e diocesi di Cremona e fondatore in Milano degli Ordini dei Chierici Regolari e delle Angeliche di S. Paolo, Ordini religiosi riconosciuti dalla S. Sede nel 1533 e 1535 e tuttora fiorenti.

Secondo un’antica tradizione, gli Zaccaria di cui si tratta, sarebbero un ramo dell’omonima illustre famiglia genovese che dié i natali a quel Benedetto I, alleato di Pisa contro i Saraceni (1809) e che in ricordo della vittoria fondò la Chiesa di San Sisto in Genova; a quel BENEDETTO II, celeberrimo vincitore dei Pisani alla battaglia della Meloria (1284), cognato dell’imperatore Paleologo, megaduca e feudatario dell’impero d’Oriente, grande ammiraglio di Castiglia e di Francia, fondatore di quelle marine e, al tempo della Crociata indetta da Bonifacio VIII, ammiraglio pontificio; a quel MARTINO, principe e despota dell’Asia Minore. Agli Zaccaria di Genova furono attribuiti i principati di Acaia, Sparta e Messenia.

Detta comunanza di origini è attribuita da parecchi storici antichi agli Zaccaria di Cremona, e l’attacco genealogico tra le due famiglie sarebbe dovuto, secondo il Bresciani (Libro delle famiglie nobili della città di Cremona così antiche come moderne viventi per tutto l’anno 1660, Cremona, 1661, pag. 412), a un ZANETTINO, che nel 1090 si sarebbe allontanato da Genova per discordie sorte tra lui e i suoi fratelli e si sarebbe stabilito a Cremona, ivi stringendo alleanza matrimoniale con la nobile ed antica famiglia dei conti Persico.

Comunque, a Cremona, gli Zaccaria figurano fin dal secolo XII tra le famiglie decurionali. Il primo registrato nel Libro dei Decurioni è GUISCARDO, eletto nell’anno 1133, al quale seguono: TOMASO, eletto nel 1159, BERNARDO, eletto nel 1180, STEFANO, eletto nel 1196, e così altri trentaquattro, fino a BALDASSARRE, eletto nel 1792. Con decreto 19 settembre 1772, il Tribunale Araldico Lombardo riconobbe l’antica nobiltà dei Zaccaria e ordinò che il loro stemma gentilizio fosse delineato nel Codice Araldico, ad istanza di don NICOLA, di BALDASSARRE, di ZANETTO. Con Sovrana Risoluzione 28 gennaio 1817 BALDASSARRE, figlio del suddetto Nicola, ottenne la conferma della nobiltà. Infine, con RR. LL. PP. 15 giugno 1905 fu concesso ai discendenti da GIUSEPPE, di Giulio, di Baldassarre il R. Assenso ad assumere il titolo di marchese (mf.) già spettante alla famiglia Manfredi di Cremona, estintasi nella famiglia Zaccaria con la marchesa Maria Teresa madre di Giuseppe, nominato nelle predette RR. LL. PP. e autorizzato inoltre ad inquartate l’arma dei Manfredi di Cremona.

La genealogia comincia, secondo le prove fornite al Tribunale Aral. nel 1772, da un ZANETTO, figlio del fu Stefano, vivente nel 1486. Da Zanetto nacque GIO. BATTISTA (1502-1556), che fu padre a LODOVICO (1565-1578). Questi dié i natali ad altro ZANETTO (1611-1632), che a sua volta fu padre a TOMASO (1647-1651). Da Tomaso sortirono i natali Europa e ZANETTO (1681-1698-1711). Dal matrimonio di Zanetto con la nobile Chiara Stanga, il 17 luglio 1688 in Cremona venne in luce BALDASSARRE, che sposò in prime nozze la nobile Claudia Freganeschi e in seconde nozze la nobile Clemenza Manna (Cremona, 24 marzo 1738). Dalla seconda consorte ebbe il figlio NICOLA, nato a Cremona (S. Michele vecchio) il 26 ottobre 1740, il quale ottenne, come si è detto, il riconoscimento dell’antica nobiltà della sua famiglia nel 1772. Da Nicola e dalla contessa Gaetana Dalla Rosa, sua moglie, nacque BALDASSARRE, di cui alla suindicata Risoluzione Sovrana del 1817. Baldassarre contrasse matrimonio con donna Maddalena Trecchi e ne ebbe GIULIO (n. Cremona, S. Michele, 6 dicembre 1810; † ivi, il 26 giugno 1875), il quale sposò la marchesa Maria Teresa Manfredi, ultima discendente superstite di quella nobilissima famiglia. Da questo matrimonio nacque GIUSEPPE (n. Cremona, S. Abbondio, 5 novembre 1842; † ivi il 27 luglio 1895; spos.: 1) Cremona, 10 giugno 1875, con donna Matilde Barbò del conte Giulio; 2) Cremona, 11 aprile 1882, con la contessa Carolina Melzi d’Eril, del fu conte Giacomo, dama d’on. e dev. del S. M. ordine di Malta), a favore dei discendenti del quale furono concesse le LL. PP. del 1905.

La famiglia è iscritta nel Libro d’Oro della Nob. Ital. e nell’Elenco Uff. Nob. Ital. coi titoli di marchese (mf.), nobile (mf.), e trattamento di don e donna ed è rappresentata da GIULIO, cav. d’on. e dev. del S. M. O. di Malta, n. Cremona, 10 marzo 1884, di Giuseppe, di Giulio.

Fratelli: GUISCARDO, cav. d’on. e dev. del S. M. O. di Malta, n. Cremona, 7 maggio 1887; Luigia n. ivi, 28 maggio 1877; Palmira, n. ivi 18 febbraio 1883; Matilde n. ivi 10 marzo 1884.

f. f. [Francesco Forte]


Genealogia

Genealogia Zaccaria

Stemmi

ARMA: Di rosso al fiordaliso d’oro. (Per Decreto 19 settembre 1772 Cod. Araldico, pag. 88).

Alias: Partito: a destra ripartito: nel 1° di rosso al giglio d’oro sbocciato; nel 2° di rosso alla fascia accompagnata da tre rose, il tutto d’argento (Zaccaria): a sinistra inquartato: nel 1° e 4° d’azzurro a due braccia armate con le mani di carnagione unite in fede, e disposte a scaglione rovesciato ed accompagnate da due stelle di sei raggi d’oro; nel 2° e 3° d’argento all’aquila di nero coronata d’oro, l’aquila del terzo punto rivolta (Manfredi).

SOSTEGNI: Due leoni al naturale, affrontanti, e miranti all’infuori.

MOTTO: Qui vincit regnat.

(RR. LL. PP. 15 giugno 1905 a GIULIO, dì Giuseppe, di Giulio).


Stemmi famiglia Zaccaria

Storia

Personaggi

Dimore

Milano e Bordolano (Cremona)

Sepolture

Iconografia

Dipinti e Ritratti

Archivio fotografico

Fonti

http://siusa.archivi.beniculturali.it/cgi-bin/pagina.pl?TipoPag=prodfamiglia&Chiave=28473&RicPag=42&RicVM=indice&RicSez=prodfamiglie&RicTipoScheda=pf

Bibliografia

Sitografia

Documenti

Collezioni

Note